A Torino la seconda edizione del Paulaner Oktoberfest
Quant’è buona la birra, ma quanto poco buone sono le pseudo manifestazioni che da anni nascono come funghi nei paesi, e pure nelle città.
La birra fa allegria, e così basta mettere su qualche fusto, due banchetti di cibo, anche di dubbia qualità, un qualche momento d’intrattenimento, possibilmente trash, et voilà, chiamiamolo festival(ino) della birra.
La seconda edizione del Paulaner Oktoberfest di Torino, che è appena iniziato, gioca invece un altro campionato.
Si si, non si tratta di un’omonimia, e neanche di una casereccia riedizione – alla faccia del copyright – della celebre manifestazione di Monaco
E proprio un suo ufficiale spin-off, che infatti si serve di una delle 6 birre ufficiali dell’Oktoberfest tedesco.
La Paulaner, appunto.
Il festival, che durerà fino al 2 novembre, è stato “battezzato” sabato 18 ottobre da una martellata dell’assessore al Commercio della Città di Torino.
Paolo Chiavarino, che ha così aperto con fare circense la prima botte di birra all’interno del luna park della Pellerina che ospita il tendone dell’Oktoberfest.
Una struttura che può accogliere ben 2500 persone, cui vanno aggiunte le 1000 del garden antistante.
A servire le fiumane di birra c’è stata e ci sarà un’altra fiumana.
Questa volta di ragazze (veloci e carine) denominate (in stile televisivo) le “bretzeline”, che ai tavoli porteranno pure un po’ di piatti tipicamente tedeschi curati dallo chef piemontese Fulvio Marengo.
I classici wurstel coi crauti, la Schnitzel viennese con le patatine, il Gulasch di manzo alla birra, gli Spatzle verdi alla bavarese, lo stinco di maiale con cotenna, i canederli (che però parlano più l’italiano) e naturalmente i bretzel, i tipici pani tedeschi intrecciati.
Ai lati di tutti i lunghi tavoloni, anche loro in pieno stile Oktoberfest, c’è un grosso palco in cui hanno suonato e suoneranno varie band giovani, ma anche due gruppi di musica tradizionale tedesca: i Kapuziner e gli Ansambel Juhej.
Sempre sabato scorso, infine, riprendendo anche in questo caso la tradizione dell’Oktoberfest di Monaco, la manifestazione è stata ufficialmente inaugurata.
Come?
Con una sfilata in centro di un carro tradizionale pieno di barili di birra, accompagnato dalle immancabili majorette.
Insomma, la macchina messa in piedi da Carlo Pallavicini, che è l’anima della manifestazione, sembrerebbe inappuntabile, anche a livello di sicurezza.
Nei fine settimana, infatti, i mezzi pubblici “scorreranno” per le strade fino alle ore 5, per accompagnare a casa il numerosissimo personale impegnato.
Per far si che tutto vada bene, anzi, benissimo.



