Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: il 2026 si apre con numeri record per imbottigliamento e crescita
Il 2026 si apre all’insegna di risultati storici per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, che chiude il 2025 con 168.068 bottiglie imbottigliate, segnando un incremento dell’1,5% rispetto al 2024. Crescono sia l’Affinato sia l’Extravecchio, a conferma del crescente apprezzamento del mercato per una delle eccellenze più rappresentative dell’agroalimentare italiano.
Il bilancio del Consorzio
Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP traccia un bilancio estremamente positivo del 2025, anno che si consolida come periodo di crescita strutturata per l’intera filiera produttiva della DOP modenese, simbolo di qualità, tradizione e autenticità.
Nel dettaglio, nel corso del 2025 l’imbottigliamento complessivo ha raggiunto 168.068 bottiglie da 100 ml, con 2.348 bottiglie in più rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma la solidità del comparto e la domanda costante di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP sui mercati nazionali e internazionali.
Le tipologie
La crescita ha interessato entrambe le tipologie previste dal disciplinare:
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l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Affinato, che ha superato quota 107.000 bottiglie;
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l’Extravecchio, che ha raggiunto oltre 60.900 bottiglie, evidenziando un interesse sempre maggiore per le versioni più mature, complesse e di lungo invecchiamento.
L’imbottigliamento
Particolarmente significativo anche il risultato del centro di imbottigliamento del Consorzio, che nel 2025 ha aumentato il numero di bottiglie certificate di circa 40.000 unità, passando da 119.000 a quasi 159.000 bottiglie, rafforzando ulteriormente il ruolo del Consorzio come garante di qualità e tracciabilità.
Questi risultati confermano il valore della tradizione produttiva modenese e il ruolo centrale delle acetaie di Modena nella tutela di un patrimonio unico, basato su saperi antichi, lunghi tempi di invecchiamento e rigorosi standard produttivi.
Parallelamente ai risultati produttivi, il Consorzio ha portato avanti nel 2025 un articolato programma di tutela e promozione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, sia in Italia sia all’estero. Come sottolinea il Presidente del Consorzio Enrico Corsini, l’obiettivo è stato quello di rafforzare il posizionamento della denominazione nei mercati di riferimento attraverso la valorizzazione culturale del prodotto, la difesa della DOP e la comunicazione delle sue caratteristiche di unicità, autenticità e qualità certificata.
La bottiglia iconica
Un percorso che ha incluso anche la valorizzazione della bottiglia iconica dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, disegnata negli anni Ottanta da Giorgetto Giugiaro, riconosciuta come oggetto di design e celebrata con la sua presenza all’ADI Museum di Milano. Il racconto identitario della denominazione ha trovato ulteriore espressione simbolica nell’ottobre 2025, con la collocazione di un’opera dell’artista Erio Carnevali, ispirata alla bottiglia ufficiale, installata su una rotonda all’ingresso della città di Modena come segno di appartenenza, cultura e orgoglio territoriale.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP guarda al futuro con consapevolezza e determinazione, continuando a investire in promozione, tutela e diffusione della cultura balsamica, confermandosi elemento identitario del territorio modenese e autentico ambasciatore del Made in Italy nel mondo.


