Acqua San Bernardo: la bottiglia d’autore che celebra Napoli

Acqua San Bernardo: la bottiglia d’autore che celebra Napoli

Acqua San Bernardo è un esempio virtuoso di come design, cultura e sostenibilità possano fondersi nell’identità di un marchio.

Fin dal 1926, l’azienda piemontese si distingue per una visione estetica e innovativa che ha nel design delle sue bottiglie uno dei simboli più riconoscibili d’Italia.

L’iconica Goccia, firmata Giorgetto Giugiaro, con le sue 105 gocce a rilievo, è più di un semplice contenitore: rappresenta leggerezza, purezza, qualità e un omaggio all’acqua come bene primario ed elemento di continuità.​

La valorizzazione del legame tra territorio e cultura emerge nelle “Signature”, la collezione di bottiglie dedicate ai luoghi simbolo del Belpaese: da Milano a Tigullio, e poi Alba, Cuneo, Salento,  Lago di Como, ogni limited edition racconta il dialogo tra arte, tradizione e innovazione.

Il progetto “Signature” sottolinea la volontà di celebrare le eccellenze tricolori portando storia e creatività sulla tavola.

L’ultima arrivata è la bottiglia “Napoli”, creata dall’artista Federico De Simone in occasione dei 2500 anni della città.

La sua opera evoca le infinite sfumature partenopee, scoprendo – attraverso immagini e colori – un mondo ricco di contrasti, autenticità e poesia.​

Nelle parole del Direttore Generale, Antonio Biella,  di Acqua San Bernardo le motivazioni più profonde della scelta della città partenopea.

«Siamo innamorati del nostro Paese, a cui adoriamo dedicare le nostre “Signature”. Prosegue “Napoli rappresenta l’anima più verace e autentica che c’è in noi e siamo orgogliosi di poterle dedicare questa nostra “Signature” proprio nell’anno in cui la città festeggia i 2500 anni dalla fondazione”

Acqua San Bernardo non si limita al ruolo di “acqua del design”, ma è protagonista di una visione improntata a sostenibilità e impegno ambientale.

L’azienda collabora con Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG) per promuovere uso consapevole delle risorse e salvaguardia del territorio.

Dalla riduzione delle plastiche al raggiungimento della carbon neutrality, obiettivo questo per il centenario nel 2026.

Il tutto passando per il ricorso a materiali riciclati e la valorizzazione di filiere locali, ogni azione è pensata per lasciare un’impronta positiva e concreta.

Questo percorso di innovazione, cultura e responsabilità ha reso Acqua San Bernardo un brand capace di distinguersi nel panorama italiano e internazionale.

La sua narrazione unisce arte e quotidianità, celebra il patrimonio nazionale e proietta un messaggio di modernità ancorato al rispetto del passato e dell’ambiente.

La “Goccia di Napoli” ne è l’ennesima, preziosa, testimonianza: un’icona che racconta i 2500 anni di una città eterna attraverso il linguaggio dell’acqua, del design e dell’arte contemporanea.

L’anno venturo Acqua San Bernardo festeggerà il suo centenario dalla fondazione, proprio come la Società Sportiva Calcio Napoli.

Nulla è a caso.

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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