Il fungo “Pioppino” o “Piopparello”

Se lungo un sentiero poco battuto vediamo un cespuglio formato da una grande quantità di cappelletti marroni possiamo esser contenti perché molto probabilmente abbiamo incontrato uno dei funghi più amati dagli Italiani, ovvero il “Piopparello”.

piopparello

Fungo aromatico molto apprezzato sin dall’antichità, di sapore gradevolissimo, con odore al lievito e al formaggio, in Italia si può raccogliere dalla primavera all’autunno cercandolo tra i tronchi marci, specie vicino a Pioppi, Olmi, Salici.

Il gambo risulta flessuoso, il cappello bruno di forma semisferica. Gli esemplari si presentano a mucchi, a formare un grappolo. L’habitat è il bosco chiaro, ovvero ben soleggiato delle aree agro-pastorali, ma soprattutto igrofilo cioè costeggiato da corsi d’acqua.

L’aspetto è di colore bruno scuro, via via sempre più chiaro di colore caffelatte con una tonalità sempre più scura al centro del cappello, come il chiodino; le dimensioni del cappello non superano i 14 cm di diametro, presenta una cuticola lievemente corrugata e spesso fessurata per siccità, mentre si presenta untuoso al tatto nei periodi umidi. Le lamelle sono fitte e di colore bianco beige; gambo di forma assai variabile generalmente slanciato, flessuoso e fibroso dal colore bianco brunastro. Anello persistente ed attaccato in alto. Carne bianca ma di colore scuro sul gambo. 

pioppini

Naturalmente si tratta di un fungo saprofita cioè parassita, si nutre di materia vegetale in decomposizione. Anche gli alberi cosiddetti dolci, come il fico, possono essere sede di pioppini. Quindi cercate sui rami o ceppi morti di Pioppi, Olmi, Salici e Fichi. Predilige temperature minime non sotto i 10 gradi e massime sotto i 30 gradi.

Sia spontanei che coltivati, i pioppini sono funghi molto gustosi; possono essere conservati in frigo per molti giorni senza che si alterino le proprietà organolettiche. Preferibilmente vanno puliti con un panno umido anzicchè usare acqua corrente per non alterare il loro aroma. In cucina sono ottimi cucinati con le uova; da giovani si prestano bene ad essere conservati sott’olio; oppure trifolati sono squisiti.

L’unico simile, velenoso, è il “Hypholoma Fasciculare”, simile, come il chiodino velenoso.

Hypholoma fasciculare

Si presenta anch’esso di forma a grappolo ma con una colorazione più chiara e un odore sgradevole. Attenzione!

Buona passeggiata

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