Al Mercato Centrale si celebra la mamma
La mamma si celebra da molti anni, e la festa nasce oltreoceano, lontano dalle mura di casa. Tanti gli eventi a lei dedicati, e tra quelli più giocosi, vi vogliamo raccontare quello organizzato al mercato Centrale di Roma, sabato 9 maggio. Ma prima diamo un o sguardo alla storia.

La storia della Festa della Mamma
Siamo al tempo della Guerra Civile americana, un’attivista di nome Ann Reeves Jarvis organizza gruppi di donne per dare soccorso ai feriti.
Finito il conflitto, nel 1868, organizza delle giornate in cui le madri delle parti opposte che hanno visto i figli morire si incontrano e si confrontano, e chiama quelle giornate Mother’s Friendship Days.
Diventa un’occasione anche per gli uomini, ex soldati, di incontrarsi. In quel frangente il ruolo sociale della donna come madre e donna diventa evidente, un collante fra generazioni, mosse dal dolore e dal desiderio di riconciliazione.
Negli stessi anni un’altra attivista, Julia Ward Howe, scrive un appello rivolto alle donne, la Mother’s Day Proclamation. A queste giornate ne seguono altre, tutte dedicate alla pace, in un periodo di grandi conflitti, e al centro sempre le mamme. All’inizio del Novecento Anna Jarvis, figlia di Ann Reeves Jarvis, dedica finalmente una giornata speciale alla mamma. E nel 1908 avviene la prima celebrazione ufficiale. La scelta del giorno è la seconda domenica di maggio. Sei anni dopo il presidente Woodrow Wilson firma la legge che istituisce la Festa della Mamma come giornata nazionale.
Un ruolo mai sottovalutato in cui la donna fa da collante, unisce gli animi, risolve i problemi fuori e dentro casa, ascolta, protegge e in silenzio governa.
In questa occasione speciale, a Roma, al Mercato Centrale, destinazione di eventi e giornate che fanno da sfondo a un luogo dove cucina e vino si incastrano in un puzzle eclettico, è stato organizzato un laboratorio per mamme e bambini. Sabato 9 maggio Marina Iannucci con il suo Mima’s KitchenLab ha coinvolto i bambini e le loro mamme per fare dei biscotti semplici e buonissimi.
Mima’s KitchenLab

Marina Iannucci ha inaugurato il suo locale al porto turistico di Ostia a settembre 2025. Organizza laboratori per adulti e bambini e gestisce un biscottificio artigianale. Frequenta corsi di pasticceria, chef e cake design, e otto anni fa crea i laboratori, un modo semplice per avvicinare le persone all’arte pasticcera, lavorando spesso a domicilio e con asili di famiglia, a contatto con bambini molto piccoli. Non contenta, sulla base di una certa conoscenza delle lingue, ha iniziato con i turisti, e a settembre ha smesso di essere itinerante, con un bando della Regione Lazio ha aperto il suo locale. Le origini di Marina Iannucci sono per metà abruzzesi, e con la nonna, la mamma del papà, ha sempre cucinato. L’incanto è nato guardando la nonna che impastava, faceva dolci, e quello che era un sogno, pian piano è diventato un lavoro. Durante il Covid, trascorrendo molto tempo a casa, ha affinato le sue competenze ed è riuscita fare della sua passione un vero e proprio lavoro,. Molto rilassante, un modo per distrarsi e liberarsi dalle preoccupazioni. Lei stessa ammette che appena torna a casa ricomincia a cucinare. Perché non le pesa. Mima’s e i suoi appuntamenti sono visibili sulle pagine social sempre aggiornate, con le date e gli appuntamenti dedicati ai grandi e piccoli, per i quali Mima’s offre laboratori anche in inglese, per coniugare l’utile al diletto.
I biscotti al cioccolato decorati
Con una manciata di biscotti al cioccolato già pronti, i bambini, il 9 maggio, si sono impegnati a fare decorazioni con praline e pasta di zucchero e, ovviamente, tanta fantasia. Hanno imparato a usare la sac a poche, a modellare la pasta di zucchero in due colori, bianco e rosa poi mescolati, creando forme con degli stampini a forma di cuore, a inventare piccoli disegni sui biscotti a forma di A e di M, per completare la parola Mamma. Il tutto poi imbustato con cura e da portare a casa per riassaporare i dolci insieme. Un momento di grande serenità, lentezza e gioia, i bambini hanno partecipato con grande inventiva anche perché Marina ci sa davvero fare con loro. E il nome Mima da dove viene? “E’ in realtà un nomignolo che mi davano da piccola – racconta Marina – un diminutivo che poi è rimasto e che ho usato per dare il nome alla mia attività. Breve e facile da ricordare”.

Prossimi appuntamenti presso il laboratorio di Mima’s: 17 maggio per gli adulti, Tonnarelli cacio e pepe, sabato 30 maggio i Finger food e il 31 maggio per i bambini una bellissima mattinata dedicata al Tiramisù al cioccolato.
Grazie a Marina Iannucci e allo staff del Mercato Centrale di Roma
Foto originali di Susanna Schivardi e in parte create con AI








