Anche in centro, a Roma, si può mangiare bene!

Anche in centro, a Roma, si può mangiare bene!

Nelle grandi città, spesso, “centro” significa “mangiare da turisti”, cioè “mangiare male”.

Le eccezioni ci sono, vero, ma altrettanto spesso sono delle eccezioni stellate: buone, ma assai care.

Tribuna Campitelli, per carità, non ha dei prezzi da fast food, ma quello che si spende lì vale l’esperienza.

Un po’ perché i piatti sono tutti centrati, senza (inutili) svolazzi e con le materie prime tutte belle riconoscibili.

Un po’ perché l’ambiente – di dentro, e di fuori – è gradevolissimo; un po’ perché la proprietà è giovane, coi piedi per terra e assai simpatica.

Partiamo dal fuori: Tribuna Campitelli si trova nell’omonimo rione, fra il Campidoglio e il Palatino, con a fianco una delle tante splendide chiese barocche di Roma, Santa Maria in Portico in Campitelli.

Si può rimirarne la facciata, come tutta la piazza, comodamente seduti nel dehor del ristorante.

Dentro, l’architettura è all’insegna di un minimalismo neoclassico a partire dal bar, che si trova esattamente di fronte all’entrata.

“Anche la nostra cucina è neoclassica”, ci dice uno dei due chef, il 33enne Roberto Bonifazi, “si trova a cavallo fra la tradizione romana e la cucina contemporanea, all’insegna della semplicità”.

Anche l’altro chef, Francesco Brandini, ha 33 anni, mentre il terzo socio, il sommelier Daniele Gizzi, ne ha 37.

“Certo, qualche volta vediamo le cose in maniera diversa, ma alla fine troviamo sempre un punto in comune: non potrebbe essere diversamente, siamo amici dai tempi della scuola. In più, abbiamo tenuto duro per ben tre anni, perché credevamo nel progetto: le autorizzazioni sono tardate ad arrivare, abbiamo aperto solo a settembre scorso”, ha aggiunto sempre Roberto.

Brandini, Bonifazi, Gizzi
Brandini, Bonofazi, Gizzi

Tribuna Campitelli è forte sui crudi: partendo da una buona materia prima, reinventa ostriche, gamberi rossi e scampi giocando in maniera equilibrata con la ‘nduja, le salse (rosa, maio, bernese e pizzaiola) e la frutta (mango, lime, mela e avocado).

Fra i primi ci sono poi dei classici.

Oltre ai rigatoni alla carbonara, c’è uno spaghettone Mancini con le vongole che ha una crema di mantecatura davvero notevole (“Le vongole le vede sgusciate, ma perché i ragazzi, ogni giorno, le aprono una ad una!”, ci ha detto un cameriere).

Lo stesso dicasi dei secondi: provate la Zuppa di pesce Campitelli, dove il fondo non riesce (e meno male!) a coprire il sapore pulito del mare.

La zuppa di pesce Campitelli
La zuppa di pesce Campitelli

Per chiudere, ci sono varie offerte golose. Noi siamo andati su un gelato misto: ottimo (“Oltre al pane, facciamo pure quello!”, ha concluso lo chef Roberto Bonifazi).

Tribuna Campitelli

Via della Tribuna di Campitelli, 18, Roma

Tel. 0696007084.

www.tribunacampitelli.com/

 

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Giornalista e critico cinematografico ed enogastronomico per Il Messaggero, Gambero Rosso, Radio Roma Capitale e Cinecritica. Insegna Giornalismo Culturale e Storia dell'alimentazione in Sapienza, ed è regista del film Fritti dalle stelle, un documentario satirico sull'alta ristorazione visibile su Prime video. È inoltre autore e conduttore del programma "Come ti cucino un film", in onda su Gambero Rosso Channel, nel quale - grazie alla Cinestologia - racconta il cinema con delle associazioni alla tavola.
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