Apre CAMPO a Roma: l’osteria contemporanea che celebra la cucina contadina italiana

Apre CAMPO a Roma: l’osteria contemporanea che celebra la cucina contadina italiana

Nel quartiere Prati, a pochi passi dalla metro Lepanto, nasce CAMPO – eat local love season, la nuova osteria moderna dedicata ai sapori della tradizione agricola italiana, reinterpretati con tecniche contemporanee e ingredienti di eccellenza.

Alla fine del 2025 ha aperto a Roma, in Via Ezio 57, vicino alla fermata Lepanto della metropolitana, CAMPO – eat local love season, il nuovo progetto firmato da un gruppo di soci ristoratori che porta nel cuore di Prati un’osteria contemporanea ispirata alla cucina contadina italiana. Un ristorante che riporta in tavola i piatti della memoria, i sapori autentici di una volta e una convivialità ormai rara, riletta però con uno sguardo moderno e una rigorosa attenzione alla qualità delle materie prime agricole.

CAMPO: un’osteria moderna che ritorna alla terra

Il nome CAMPO racconta l’anima agricola del progetto: un ritorno consapevole alla stagionalità, alla terra e ai gesti semplici della tradizione culinaria italiana. Le ricette attraversano le generazioni e vengono reinterpretate con sensibilità contemporanea.

Gli spazi riflettono questo immaginario rurale ed essenziale: un grande dehors immerso nel verde, vivibile tutto l’anno, con circa 40 coperti, e un interno luminoso ed essenziale da 60 posti, caratterizzato da materiali naturali, tessuti chiari e tonalità morbide di grigio.
La prima sala, con bancone, è pensata per un aperitivo informale; la seconda accoglie la cucina e diventa il cuore pulsante del ristorante, dove la tradizione dialoga con la modernità.

i piatti
i piatti

La cucina emotiva di CAMPO

Il menu di CAMPO esprime il concetto di “cucina emotiva”: una ristorazione che risveglia i ricordi, recupera preparazioni quasi scomparse e valorizza la lentezza del fare.

Si comincia con il “Campo di verdura”, una sezione dedicata agli ortaggi stagionali, protagonisti assoluti di piatti semplici e autentici:

  • zucca al forno con salvia, nocciole e mosto cotto
  • finocchi gratinati
  • patate schiacciate croccanti
  • cavolo e carote marinate
  • insalata di funghi freschi

Seguono gli antipasti della cucina popolare italiana, come alici imbottonate, polpette di manzo e parmigiano, cuore di carciofo fritto e polenta con porcini e tartufo.

I primi piatti fondono memoria e tecnica:

  • pasta e fagioli con cozze e cotica soffiata
  • lasagna verde al ragù, omaggio alle origini emiliane dello chef
  • ossobuco con risotto allo zafferano
  • grandi classici della cucina romana

Nei secondi piatti, la materia prima guida ogni scelta:

  • Tomahawk di pecora con puntarelle
  • tentacolo di polpo rosticciato
  • brasato di manzo al fondo bruno

Il percorso gastronomico si conclude con un carrello dei dolci e una selezione di formaggi firmata da Loreto Pacitti. Tra i piatti simbolo del ristorante spiccano la degustazione di polpette in tre versioni (al pomodoro, agnello e carciofi, picchiapò) e la fettuccina burro e parmigiano.
La domenica, come nelle vere case di famiglia, il menu si arricchisce di piatti fuori carta dedicati al pranzo conviviale. Molte proposte sono disponibili anche in versione gluten free e senza lattosio.

Lo chef Mattia Chendi e la sua cucina che ascolta la terra

La cucina di CAMPO è guidata dallo chef Mattia Chendi, 41 anni, di origini emiliane ma nato e cresciuto a Roma. Il suo percorso tra Italia ed estero ha contribuito a costruire una cucina personale e sensibile, basata sul rispetto delle materie prime e dei loro significati culturali.

Mattia Chendi
Mattia Chendi

“La mia è una cucina che ascolta la terra – racconta Chendi – Non cucino per stupire, ma per far ricordare. La tradizione non è nostalgia, è una lingua viva che va capita e reinterpretata”.

Materie prime d’eccellenza e prezzi onesti

La selezione delle materie prime è uno dei pilastri del progetto. CAMPO collabora con eccellenze agricole e artigianali italiane, tra cui:

  • Azienda Agricola Travaglini
  • produzioni ittiche Urbano
  • formaggi di Loreto Pacitti
  • Le Galline Felici
  • farine del Molino della Giovanna
  • Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP
  • oli dell’Oleificio Quattrociocchi
  • riso Zaccaria
  • pasta del Pastificio Mancini
  • pane di Pane e Tempesta
  • produzioni biologiche dell’azienda Ortuso
  • zafferano Monticiano

La carta dei vini, con circa 70 etichette e una prevalenza di rossi italiani, accompagna la proposta gastronomica con coerenza e autenticità.

CAMPO nasce come un luogo dove mangiare bene a prezzi onesti, riscoprendo il piacere del cibo condiviso, del tempo dedicato alla tavola e di una cucina capace di parlare alla memoria. Un’osteria contemporanea a Roma che restituisce dignità e poesia alla semplicità.

Contatti

CAMPO

Via Ezio 57 – Roma
Tel. 338 1272399

Questo articolo è stato visualizzato: 30062 volte.
Condividi Questo Articolo
Nato in Calabria nel marzo del 58 da genitori pugliesi, esercita la professione di Medico Veterinario Igienista (Qualità e Sicurezza Alimentare) presso la ASL BARI come Dirigente Medico Veterinario Area Ispezione e Controllo degli Alimenti di Origine Animale. Laureatosi in Medicina Veterinaria nel 1985,  consegue la seconda Laurea in Scienze della Maricoltura ed Igiene dei Prodotti Ittici presso l'UNIBA nel 2007. Esercita per quanto previsto per i medici e veterinari del Servizio Sanitario Nazionale, la libera professione intra moenia ad Altamura a favore di animali d’affezione.  Si occupa da sempre di produzione agro alimentare, è stato curatore/relatore per corsi sui formaggi, sulle carni e  salumi, oltre  referente regionale in Puglia, dal 2007 al 2014, del progetto educativo e di formazione per i docenti del MIUR "Orto in Condotta". Fonda nel 2007 l’Associazione “Il Sogno di Arlecchino_Ricerca e tutela della Biodiversità” che candida alla gestione del progetto pilota “CENTRO STUDI PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ E DEL TURISMO SOSTENIBILE” ed all’utilizzo di terapie “altre” nel contesto del disagio mentale. Sommelier con diploma AIS , ha collaborato al progetto editoriale dell’A.I.S. Puglia “Messaggi in Bottiglia” e di Slow Food Editore "Extravergine". E’ Iscritto dal 2011, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, all’Albo Nazionale degli Assaggiatori di Olii di Oliva Vergine ed Extravergine ed è   membro effettivo del Gruppo Panel di assaggio olio DOP Terre di Bari, presso la Camera di Commercio di Bari.  Impegna la propria competenza istituzionale, per declinare al meglio le tematiche inerenti la produzione agro zootecnica e la valorizzazione dei prodotti di qualità sanitaria, etica e nutrizionale anche in attività extra professionali, attraverso l'organizzazione in ambito Universitario di eventi a carattere scientifico e di aggiornamento professionale; nel 2015 consegue il Master Universitario in Cultura dell'Alimentazione e delle Tradizioni eno gastronomiche, presso l'Università degli Studi UNIROMA 2 di Tor Vergata.Ha governato la Condotta Slow Food delle Murge dal 2010 al 2018
Nessun commento

Lascia un commento