Aspettando ViniAmo
Non solo vino alla manifestazione ViniAmo organizzata da Minelli Wine Events il 15 novembre scorso. Nell’elegante sala dell’hotel Colombo a Roma, Minelli offre un’ampia gamma di prodotti, tra cui vini, birra, olio e mandorle (frutta secca in geenrale), spirits e addirittura pasti confezionati.
Molti gli appassionati tra i tavoli di degustazione con lo scopo di conoscere nuove realtà.

Con la bella temperatura quasi primaverile, ci dedichiamo ad assaggi ben calibrati, come una piacevole birra.
Ci apre una bottiglia Niccolò che lavora presso il Birrificio Agricolo, Mosto Italiano, che si trova nei pressi di Roma.
Tutta la loro birra è prodotta con orzo coltivato in azienda e per l’approvvigionamento del luppolo si rivolgono solamente a luppoleti italiani.
In produzione otto tipologie di birra. Abbiamo assaggiato la chiara Primo Mosto, dal colore chiaro con profumi di miele e crosta di pane, al gusto la schiuma elegante accompagna cenni amarognoli.
L’azienda Pozzo Serpi (nome dell’antica contrada dove si trovano olivi e mandorleti) di Corato in provincia di Bari per la produzione di olio e mandorle.
L’olio monocultivar di Coratina, franto da pochi giorni, molto intenso al naso con profumi di foglia di pomodoro, carciofi e piccoli cenni erbacei.

Mentre al gusto colpiscono subito le caratteristiche della Coratina e una netta presenza amara e intensa vena piccante.
Le mandorle sono di varietà Garibaldina tostata e salata, un vero piacere per il palato, molto profumate.
Un giro in Piemonte con l’azienda Giacomo Barbero di Canale, in provincia di Cuneo.

Nel cuore del Roero, Giacomo, giovane vignaiolo, inizia la sua avventura nel 2015 partendo da tre ettari di vigneto.
Per i vini bianchi la produzione punta sulle varietà Arneis e la Favorita, mentre per i rossi Nebbiolo e Barbera.
Il Roero Arneis Docg è ricco di profumi di frutta a polpa bianca, i cenni agrumati e minerali, il gusto è fresco con intensa sapidità che regala ottima persistenza, perfetto quadro della terra roerina e pairing ottimo con piatti di pesce. Molto buono.
Tra i rossi il Montorone, Roero Classico 2022, prima annata sul mercato, prodotta grazie alla selezione di uve da due vigneti, uno di circa cinque anni e l’altro di venti.

Le vinificazioni avvengono separatamente in acciaio e poi assemblate. Infine, l’impiego di botte grande da 2000 litri dove l’assemblaggio affina per circa 12 mesi.
Vino intenso, dove troviamo pulizia ed eleganza, finezza e persistenza.
Ci dedichiamo alla provincia di Alessandria, a Tortona, dove Vincenzo titolare di una nota enoteca Winebar promuove il Gin, Bitter e Vermouth.

La particolarità di questi spirits è che sono prodotti con almeno un ingrediente in comune, la foglia di Timorasso essiccata.
Il Timorasso è una varietà di uve delle zone tortonesi riscoperta da qualche anno, grazie al genio del vignaiolo Walter Massa, che sta regalando, anche grazie ad altri produttori, vini di alto livello. Testiamo il gin assoluto, quindi senza la miscela con la botanica.
Ottimo il gusto e la scelta delle basi. Percepiamo una magnifica morbidezza, senza cenni spigolosi.
Una degustazione che meriterebbe un capitolo a parte.
La Sicilia, come ultima tappa, ci offre qualche assaggio con l’azienda Nibali a nord dell’Etna, a Passopisciaro nella località Moganazzi.
Domenico Nibali è il proprietario e dopo svariate esperienze lavorative ritorna nella sua amata terra e prende il comando dell’azienda che lo aveva visto bambino.

Segue di persona tutte le fasi della maturazione, cerca di estrarre dall’uva tutto quello che sa offrire e regalare in fatto di aromi e profumi.
I terreni sono terrazzati e di matrice vulcanica, il luogo è bellissimo e noto per aver riportato la viticoltura in Sicilia a sperimentazioni e azzardi che mai in passato si sarebbero pensati.
I vini sono eccellenti. Assaggiamo il Butterfly, Igp Gerre Siciliane, da uva Carricante al 60% e uva Catarratto al 40%. Da vigne ad alberello di 60/100 anni, vendemmiato tardivamente e vinificato in acciaio e riposo in bottiglia.

Ricco di note fruttate e minerali con ritorni di erbe aromatiche.
Il gusto è immancabilmente fresco, slanciato, i cenni sono sapidi e agrumati. Beva di altissimo livello con una certa struttura ma sempre slanciata.
Il rosso è il Vinazzu, Terre Siciliane Igp, 2016 da uve Nerello Mascalese vendemmiate tardivamente.

Ci lasciamo trasportare dai profumi di frutta di bosco, la mora, la ciliegia, il mirtillo, i cenni più scuri arrivano alla seconda olfazione con il tabacco e la liquirizia e infine il mallo di noce.
Riempie il palato con morbidezza.
Il tannino è delicato e pulito, l’apertura all’alcolicità è perfettamente equilibrata e il sorso scorre senza indugi.
Ricordiamo che questo è Aspettando ViniAmo come anteprima del grande appuntamento previsto in primavera 2026. Stay Tuned!



