Assaggi di Derthona. Terre di Sarizzola in degustazione.
La fillossera ha provato ad estinguerlo ma il lungimirante vignaiolo Walter Massa ha creduto in lui piantandolo nei suoi terreni e iniziando a creare vini di alta qualità. Parliamo del Timorasso.
Nella zona dei Colli Tortonesi in provincia di Alessandria, nel sud-est del Piemonte, questo vitigno ha trovato il suo habitat di eccellenza e ora sono tante le aziende che lo producono.
Oggi viene spesso chiamato Derthona dal vecchio nome della città Tortona, cuore della produzione.

Vitigno difficile a causa della sua propensione alle malattie e all’attacco della fillossera, ma grazie alla caparbietà dei vignaioli, regala vini corposi e di struttura, oltre a essere molto longevi.
La zona, geologicamente parlando, faceva parte di un fondale marino, il bacino terziario piemontese, quindi carico di minerali fossili e argille bluastre molto simili alle marne di Sant’Agata del vicino Barolo.
Oggi le aziende ringraziano Walter Massa per aver creduto in questo progetto.
Degustazione dei vini di Terre di Sarizzola.

Assaggiamo, per fare un esempio di ciò di cui stiamo parlando, il Derthona di Terre di Sarizzola, incontrata all’evento dedicato alla denominazione a Roma, il Derthona on Tour, lo scorso ottobre.
Ci troviamo nell’omonimo paese nella provincia di Alessandria, Sarizzola, il primo fondato nella valle Ossona.
Azienda agricola nata nel 1800, dove Secondo, figlio di Pietro Penacca, nel primo dopoguerra, amplia la cantina e il vino inizia ad arrivare nelle grandi città, uscendo dalla nicchia di famigliari e amici.
Negli anni ’70 Secondo viene affiancato dal figlio Franco e l’azienda inizia a prendere le forme che vediamo oggi.
Nel 2008 arriva Mattia, laureato in Viticoltura ed Enologia, oggi è l’enologo dell’azienda e ha trasferito i suoi studi enologici nei vini, cercando di interpretare al massimo il territorio, sempre seguendo la filosofia del biologico.

Affianca la produzione vinicola con l’allevamento di suini per produrre salame (stagionato rigorosamente in cantina).

I vini in assaggio sono il Biancornetto Timorasso 2021, con uve di una singola vigna. Lavorazione di solo acciaio, si presenta con un intenso giallo paglierino, quasi dorato.
I profumi sono eleganti di fiori di campo, camomilla, tiglio, accompagnati da una vena minerale di polvere pirica.
Al palato intensa la sapidità che lo rende di buona persistenza.

A seguire proviamo il Derthona Timorasso 2023.
Nonostante la giovane età, il vino risulta molto elegante con profumi intensi e ben definiti, che fanno già l’occhiolino a richiami di idrocarburo.
Il palato sempre elegante e intenso grazie alla freschezza ben equilibrata dalla presenza glicerica.
In bocca, insieme alle note sapide, rimangono tocchi di mandorle e nocciole fresche.
Lunga la persistenza.

Foto fornite dall’azienda e in parte da Massimo Casali


