Authentico misura la truffa in atto con l'”Italian sounding” negli USA

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Authentico misura la truffa in atto con l'”Italian sounding” negli USA

Un segnale preoccupante arriva dagli Stati Uniti, il secondo mercato di sbocco per l’agroalimentare italiano.

Nelle ultime settimane del secondo trimestre 2025, Authentico, l’applicazione gratuita dedicata alla tutela del Made in Italy, ha registrato un record di segnalazioni di prodotti “Italian Sounding”: ben il triplo rispetto alla media abituale.

Questo fenomeno, che vede prodotti non italiani imitare nomi e immagini dei nostri capolavori gastronomici, sta assumendo proporzioni allarmanti.

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Parliamo di un mercato di oltre 40 miliardi di dollari!

L’Osservatorio Italian Sounding di Authentico, concentrandosi sul mercato americano, rivela un quadro critico per la prima metà del 2025.

Negli USA, la domanda di prodotti di qualità è in crescita, e per i consumatori americani, “qualità” è spesso sinonimo di “prodotto italiano”.

Peccato che, troppo spesso, si tratti solo di un’imitazione.

Giuseppe Coletti, CEO di Authentico, lancia l’allarme: “Abbiamo ricevuto dagli Stati Uniti il triplo delle segnalazioni che riceviamo mediamente relativi a prodotti Italian Sounding sulla nostra App”.

“Il dato – prosegue il CEO – confermato da diverse aziende che, in attesa di decisioni, hanno ridotto o fermato le esportazioni, è allarmante e indica come la scarsità di prodotto sugli scaffali americani stia lasciando spazio a produttori locali che stanno sfruttando l’occasione”.

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Coletti ricorda che gli USA, pur essendo il nostro secondo mercato di riferimento per l’agroalimentare, sono anche il territorio dove si concentra il maggior valore delle imitazioni: ben 40 miliardi di dollari sui 120 stimati per l’intero giro d’affari dell’Italian Sounding globale.

A rendere il quadro ancora più complesso contribuiscono due fattori economici di peso.

I dazi imposti da Trump, la cui entrata in vigore, dopo l’ennesimo rinvio, è prevista per il 1° agosto (sebbene il condizionale sia d’obbligo), potrebbero costare all’export italiano una cifra che oscilla tra i 500 milioni e i 3,3 miliardi di euro, secondo le stime di uno studio congiunto Centromarca-Nomisma.

A peggiorare ulteriormente la situazione commerciale verso gli USA si aggiunge il cambio euro-dollaro.

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Nella prima parte del 2025, l’euro ha subito un apprezzamento dell’11% rispetto al dollaro.

Questo impatta direttamente sulla preparazione dei listini di vendita, costringendo i produttori italiani a farsi carico di una parte degli aumenti richiesti dagli importatori americani, erodendo ulteriormente i margini e rendendo i prodotti italiani meno competitivi sul prezzo.

In questo scenario difficile, Authentico si conferma un baluardo nella lotta contro l’Italian Sounding e la contraffazione alimentare.

Questa PMI innovativa, attiva dal 2017, offre una soluzione basata su tecnologia Blockchain che permette alle aziende italiane del settore alimentare di tracciare digitalmente l’intera filiera dei prodotti enogastronomici.

Attraverso una piattaforma che collega tutti gli attori della supply chain, dal campo alla tavola, Authentico garantisce la trasparenza e l’autenticità del processo produttivo.

Con oltre 40 filiere tracciate, Authentico è riconosciuta da Forbes come una delle aziende leader nel settore del food tech italiano.

La sua missione è fondamentale per proteggere l’integrità del Made in Italy e assicurare ai consumatori la possibilità di scegliere prodotti autentici e di qualità, tutelando così l’eccellenza che ci rende unici nel mondo.

 

** immagine di copertina presa dal sito di Authentico
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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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