Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.
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Il primo vino spagnolo che ho avuto occasione di apprezzare, nei lontani…

La Croazia del vino: Graševina vinogorje Slavonski Brod 2011 Zdjelarević

Ogni sei mesi, tornando a casa dal Centro Cardiologico di Zabrze (dove…

Un Sauternes biodinamico: Crème de Tête 2002 Domaine Rousset Peyraguey

Non mi piacciono i vini dolci. Lo sanno tutti. Ma quando sono…

“Úrágya” Furmint 2015 Szepsy Pince

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Maury Mas Amiel Vintage 2000

In Sardegna, come ricordato nell'articolo di WineReport sui Cannonau delle Barbagie, c'è…

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Che gli amici friulani mi perdonino, ma nell’iniziare a scrivere questo pezzo…