Berebianco 2026 a Roma
- Berebianco nasce per dare visibilità a una realtà ancora poco presente nel sentire comune, in Italia e all’estero: i bianchi da invecchiamento.
- Lo raccontano i bianchi italiani che convincono anche dopo alcune stagioni dalla vendemmia e sanno emozionare manifestazione pura a distanza di molti anni.
- Informazioni sul servizio
Stasera i grandi vini bianchi italiani protagonisti al Grand Hotel Palatino
Roma ospita la quarta edizione di Berebianco , la manifestazione ideata e organizzata da Cucina & Vini dedicata ai grandi vini bianchi italiani, quelli capaci di evolvere nel tempo e di esprimersi al meglio dopo un lungo riposo in bottiglia.
L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio al Grand Hotel Palatino , a due passi dal Foro Romano, dove sfileranno le etichette provenienti dai territori più vocati d’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia .
Berebianco nasce per dare visibilità a una realtà ancora poco presente nel sentire comune, in Italia e all’estero: i bianchi da invecchiamento.
L’obiettivo è diffondere la consapevolezza del loro valore tra i consumatori e rafforzare la cultura di questa tipologia anche tra gli operatori del settore, dall’enotecario al sommelier fino al ristoratore.

“L’Italia storicamente ha sempre dato più importanza ai vini rossi sia in termini di qualità che di quantità prodotta”, spiega Francesco D’Agostino , direttore di Cucina & Vini e ideatore della manifestazione.
“Dal punto di vista dei volumi questa tradizione si è interrotta nel 2011, quando la produzione del bianco ha superato il rosso. Da allora il divario è cresciuto fino agli otto milioni e mezzo di ettolitri registrati nel 2024 a sfavore dei rossi”.
“Nei bianchi rientrano anche gli spumanti, mentre il dato dei rossi include puri i vini rosa”.
“In questo contesto Berebianco vuole essere il palcoscenico delle produzioni bianche che competono in qualità con le migliori espressioni mondiali”.
Lo raccontano i bianchi italiani che convincono anche dopo alcune stagioni dalla vendemmia e sanno emozionare manifestazione pura a distanza di molti anni.
A valorizzare questo aspetto ci saranno cinque masterclass dedicate alle grandi annate, pensate per mostrare quanto questi vini sannono esprimere il carattere dei territori e dei produttori.
Tra le novità di quest’anno c’è anche un concorso riservato alle aziende partecipanti, chiamate a inviare un proprio vino bianco scelto tra l’annata in commercio e le quattro precedenti.
I vini migliori saranno degustati alla cieca e premiati dal panel di assaggio di Berebianco.
Non mancherà infine l’abbinamento gastronomico: per l’edizione 2026 sarà Sfornaio a curare l’offerta food con la sua pizza calda farcita con i migliori salumi italiani , in un dialogo pensato per accompagnare i bianchi in degustazione.
Informazioni sul servizio
Berebianco 2026
Sabato 23 maggio
Grand Hotel Palatino
Ingresso da Via Leonina 48, a 50 metri dalla stazione Cavour della metro B
00184 Roma
L’ingresso è previsto dalle 14.30 alle 22.30 .
Il biglietto costa 20 euro e include calice e sacca porta calice, mentre il ridotto sommelier costa 10 euro e include gli stessi servizi; il ridotto è acquistabile in biglietteria il giorno dell’evento, mostrando la tessera associativa.
Ogni masterclass ha un costo di 10 euro ed è stata sviluppata insieme al biglietto d’ingresso.
La lista aggiornata delle aziende presenti è disponibile sul sito di Cucina & Vini , mentre la biglietteria è attiva online.
Per informazioni e prenotazioni sono indicati il numero di telefono 0698872584 e le email info@cucinaevini.it e eventi@cucinaevini.it .



