Biscotti del Lagaccio: una tradizione genovese

biscotti del Lagaccio

Biscotti del Lagaccio: una tradizione genovese

I Biscotti del Lagaccio, conosciuti anche come bescheutti do Lagasso o semplicemente Lagacci, sono un simbolo della tradizione dolciaria genovese.

Celebri per la loro croccantezza e per la lunga conservazione, sono stati citati anche dal grande Pellegrino Artusi, il “padre” della cucina italiana moderna.

Nel suo celebre libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, Artusi scriveva ironicamente:

“State allegri, dunque, ché con questi biscotti non morirete mai o camperete gli anni di Mathusalem.”

Un omaggio a un prodotto autenticamente ligure, amato ieri come oggi.

Origine e storia dei Biscotti del Lagaccio

I Biscotti del Lagaccio nascono nel 1593 nel quartiere genovese del Lagaccio, un’area storica situata nei pressi del bacino artificiale voluto dal celebre condottiero Andrea Doria.

Il lago del Lagaccio e Andrea Doria

Il bacino artificiale, costruito nel 1521 e completato nel 1540, misurava circa 500 metri per 100 ed era molto profondo.

Andrea Doria lo fece realizzare per garantire una riserva d’acqua al proprio palazzo e per alimentare le fontane della zona di Fassolo, a Genova.

Il lago era alimentato dalle acque piovane e da sorgenti naturali, e lungo il suo percorso vennero creati lavatoi pubblici utilizzati dalle donne del quartiere.

Nel 1652, l’acqua del lago venne impiegata per azionare i macchinari della polveriera edificata sulle rive, poi ampliata nel 1835, fino a diventare l’attuale Caserma Gavoglio.

Col passare del tempo, però, il lago divenne sempre più stagnante e maleodorante, tanto da essere soprannominato in dialetto genovese “U lagassu”, con tono dispregiativo.

Il lago del Lagaccio e la tragedia degli anni Sessanta

Negli anni Sessanta, il Lago del Lagaccio fu teatro di un triste evento: Felice Ceravolo, un bambino di 12 anni figlio di immigrati calabresi, vi cadde accidentalmente e perse la vita.

Dopo la tragedia, il Comune di Genova decise di chiudere definitivamente l’invaso e di procedere al suo riempimento.

Al suo posto venne costruito un campo sportivo, intitolato proprio al giovane Felice Ceravolo, che oggi rappresenta uno dei punti di riferimento del quartiere del Lagaccio.

Biscotti del Lagaccio: caratteristiche e differenze

I Biscotti del Lagaccio nacquero come pane biscottato preparato nei forni sulle rive del lago.

Erano molto apprezzati dai pescatori, poiché si conservavano a lungo grazie alla doppia cottura.

È importante non confonderli con i cosiddetti “Biscotti della salute”, più tipici dell’Ovadese.

Pur condividendo antiche tradizioni contadine, i due prodotti sono diversi:

  • nei Biscotti del Lagaccio si utilizzava originariamente liquore o essenza di anice,
  • nei Biscotti della salute questo ingrediente mancava, e il prodotto si avvicinava di più alle fette biscottate moderne.

Nel corso del Novecento, i due dolci hanno seguito strade differenti:

  • il Biscotto del Lagaccio è rimasto un prodotto di pasticceria artigianale, prodotto da marchi storici genovesi come Panarello e Grondona;
  • il Biscotto della salute ha invece avuto una maggiore diffusione industriale e commerciale, entrando nel mercato delle fette biscottate.

Ricetta originale dei Biscotti del Lagaccio

Preparare in casa i Biscotti del Lagaccio è possibile seguendo la ricetta tradizionale genovese.

Ecco come fare.

Ingredienti
  • Farina Manitoba: 650 g
  • Zucchero: 200 g
  • Burro: 150 g
  • Lievito di birra: 50 g
  • Semi di finocchio: 15 g
  • Sale: q.b.
Procedimento passo dopo passo
  1. Preparazione della biga:
    Con 150 g di farina, create una fontana e versate al centro il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida. Impastate fino a ottenere un composto morbido, infarinate leggermente, coprite con un panno e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume.
  2. Impasto principale:
    Disponete la restante farina a fontana, unite sale, zucchero, semi di finocchio, burro a pezzetti e la biga lievitata. Impastate energicamente e lasciate lievitare nuovamente fino al raddoppio.
  3. Formatura e prima cottura:
    Sgonfiate la pasta, dividetela in quattro parti e modellate dei cilindri. Disponeteli su una teglia imburrata, lasciate lievitare per 20 minuti e cuocete in forno a 200°C per 20 minuti.
  4. Riposo e biscottatura:
    Lasciate riposare i filoncini per 24 ore, poi tagliateli a fette spesse circa un dito. Rimettete in forno a 200°C per altri 20 minuti, fino a ottenere la caratteristica doratura croccante.

Ed ecco pronti i vostri Biscotti del Lagaccio fatti in casa: fragranti, profumati e perfetti per la colazione o la merenda.

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Genovese di nascita, è un appassionato della cucina tradizionale ligure, tanto da scriverne e gustarla in egual misura. Giornalista professionista, ha diretto i servizi giornalistici di emittenti televisive liguri dal 1980 al 2017. Storico inviato della trasmissione "Diretta Stadio", ha collaborato per anni con il Guerin Sportivo. Autore di diversi libri, divide il suo tempo tra calcio e gastronomia. È anche il creatore della trasmissione televisiva "Benvenuto in cucina", dove esplora il mondo dei fornelli, delle pentole e della sociogastronomia. Ha condotto il programma "Benvenuto in diretta", in onda all'alba, vantando il record mondiale di aver fatto realizzare un Cappon Magro in diretta alle sette del mattino. Attualmente, come conduttore di "Pentole e dintorni", racconta la cucina ligure in tutte le sue sfaccettature a livello nazionale. Da quindici anni, inoltre, ha fondato e dirige il sito di enogastronomia "Zena a Toua" (Genova a tavola).
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