Bocuse d’Or: Team Italia nella storia

Bocuse d’Or: Team Italia nella storia

Terzo sul podio alla selezione europea

Sono giornate storiche quelle vissute il 15, 16 e 17 marzo scorsi dal nostro Team Italia Bocuse d’Or a Marsiglia, in Francia, durante la selezione europea del concorso di cucina più prestigioso al mondo. La squadra azzurra, infatti, ha conquistato uno storico terzo posto e il pieno diritto di partecipare alla finale mondiale il prossimo gennaio 2027 a Lione, sempre in Francia. Una vittoria conquistata grazie a mesi di duro lavoro, di sacrifici, di abnegazione e di allenamenti costanti e precisi, per replicare quanto affrontato nel box di gara. Terzi, dunque, dopo la Danimarca, con un meritato primo posto, e la Norvegia, altro Paese nordico molto quotato a livello mondiale.

Il Team Italia Bocuse d'Or
Il Team Italia Bocuse d’Or

Ma non è finita qui. I nostri ragazzi, infatti, hanno anche ricevuto la Menzione per la migliore estetica del vassoio, il Miglior punteggio per la giuria di cucina, e il secondo Miglior punteggio nel nuovo tema “On Stage”. Traguardi prestigiosissimi, insomma, che però significano per noi nuovi punti di partenza. Il Team, neanche a dirlo, dopo il meritato riposo, è già impegnato nei nuovi allenamenti in vista della finale mondiale dell’anno prossimo.

Il Team

A gareggiare nel box di cucina è stato il candidato Matteo Terranova, e con lui il commis Edoardo Magni. Fuori dal box, ma dentro anche loro con lo stesso cuore, la stessa passione e lo stesso entusiasmo, il presidente della Bocuse d’Or Italy Academy e presidente onorario FIC, Chef Enrico Crippa, il vicepresidente, Chef Carlo Cracco, il direttore Jury Member per la Finale di Marsiglia 2026 Lorenzo Alessio, il coach, Chef Alessandro Bergamo, lo junior coach, Noel Moglia.

Tra gli aiutanti del Team, il supporto di Egi Cepele e Dylan Ricciardi, sempre presenti in tutte le fasi della preparazione e degli allenamenti per la finale europea, enorme il loro contributo al risultato finale. Grazie anche a Giovanni Belli e Fabio Garlini per il fondamentale contributo nelle fasi finali: presenza, esperienza e determinazione che hanno fatto la differenza nel momento decisivo. Prezioso il supporto del Promotion Manager Alessandro Laudadio, della Segreteria FIC e Fic Promotion. Ed ancora, accanto a questa squadra straordinaria, tutta la Federazione Italiana Cuochi con il presidente nazionale FIC, Rocco Cristiano Pozzulo, e con il presidente di FIC Promotion, Carlo Bresciani, e la FIPE- Confcommercio con tutte le aziende partner.

Il regolamento

Molto rigido il regolamento del concorso, con un programma prevede il massimo rispetto del Tema del Piatto da Portata e del Tema dei Sapori Mediterranei, l’uso dei prodotti ufficiali previsti dalla gara e la loro presenza obbligatoria nelle ricette proposte, la massima attenzione riservata alle portate principali ma anche alle guarnizioni, alle salse e ai fondi, alla valorizzazione dei prodotti in base al Paese d’origine del Team. Attenzione anche agli elementi decorativi, alle tempistiche dei menu, all’impiattamento, alle decorazioni, fino alla Prova aggiuntiva, tra le novità della gara.

«Questo terzo posto ha per noi un valore enorme. A Marsiglia abbiamo affrontato squadre di altissimo livello e il Team Italia ha dimostrato carattere, qualità e grande spirito di gruppo. Salire sul podio europeo è un risultato storico che premia il lavoro fatto negli ultimi mesi. Complimenti alla Danimarca per la vittoria e alla Norvegia per il secondo posto, ma sono davvero orgoglioso dei nostri ragazzi: questo bronzo è solo un punto di partenza per continuare a crescere e puntare ancora più in alto» ha detto con grande soddisfazione Matteo Terranova.

Le tematiche

Tre sono state le tematiche su cui il Team ha dovuto lavorare.

  • Il Tema “On Stage”: realizzando una Emulsione al bergamotto, olio extravergine d’oliva, miele e aglione.
  • Il Tema “dai Sapori Mediterranei”: realizzando la ricetta “Surf and Turf” Toro e Seppia, Emulsione al Bergamotto e Patata Novella.
  • Il Tema “Platter”: realizzando una Gallinella di mare in porchetta con finocchietto e limone, tartelletta di ceci con gelée tiepido di Robiola di Roccaverano e balsamico di Modena, carciofo ripieno di menta e pecorino e salsa di gallinella ai ricci di mare.

Fondamentale la realizzazione del “Giardino all’Italiana”. Per affrontare il Bocuse d’Or 2026, infatti, il Team Italy ha scelto di lavorare su un vassoio ovale ispirato al giardino all’italiana come strumento narrativo per raccontare il cibo attraverso lo spazio, la composizione e l’architettura.

Ora appuntamento per la finale mondiale di Lione di gennaio 2027.

La gioia del podio
La gioia del podio
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Antonio Iacona è nato nel 1974 a Catania. Poeta, scrittore, giornalista, dopo il Liceo Classico si laurea in Lettere Moderne, con una tesi su Gabriele d’Annunzio. Ha esordito nella letteratura nel 1999 con il romanzo Nonostante il silenzio (Ed. Playwork), cui sono seguiti le raccolte di poesie A metà del cielo (Ed. Playwork) e Tra valli e vandee (Aletti Editore), i romanzi Santa Cruz (Ed. i-work) e La Sposa Nera (Ed. Miele), il saggio letterario La Poesia al Potere. Cultura e produzione letteraria nella Fiume dannunziana (Ass. “Gabriele d’Annunzio”) e l’opera teatrale Lugdunum. Nel 2024 ha pubblicato un nuovo volume di poesie, Approcci e approdi. Appunti di vini, di viaggi, di stagioni e di poesie (Il Convivio Editore). Fondatore e presidente dell’Associazione Culturale “Gabriele d’Annunzio”, è fondatore del Premio Letterario “Tito Mascali” e del Premio Giornalistico “Raccontare Catania”. È sommelier e assaggiatore di olio, ha conseguito il Diploma FISAR e l’Attestato ONAV, e da oltre un decennio si occupa di giornalismo enogastronomico, collabora con prestigiose riviste nazionali di settore ed è presentatore di eventi legati all’agroalimentare. È coordinatore editoriale della rivista “Il Cuoco”, magazine ufficiale della Federazione Italiana Cuochi, di cui Iacona è “voce narrante” e presentatore in tutti gli eventi nazionali. Cura gli uffici stampa di prestigiose cantine siciliane, ha tenuto corsi di comunicazione e giornalismo nelle scuole e, di recente, su invito dell’Università degli Studi di Catania, ha tenuto un seminario sul turismo enogastronomico.
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