“Bolle in Vigna 2026” ed il Metodo Classico vista Mare
- A fare gli onori di casa, il patron titolare della cantina, Graziano Nicosia.
- Dal giornalismo nazionale a quelli internazionale, esperti di settore, sommelier e wine ambassador, hanno arricchito la nuova edizione di interviste e approfondimenti.
- “Spumanti vista Mare”, infatti, è stato il tema della Masterclass, condotta da Daniela Scrobogna, che è anche presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Italiana Sommelier.
Organizzato da “Tenute Nicosia” con numerosi partner di settore, l’appuntamento etneo si conferma evento di spessore col costante confronto con altre realtà spumantistiche anche internazionali. Questa volta nate e prodotte sulle coste…
Ha segnato un altro importante successo per tutto il territorio etneo la VII edizione di Bolle in Vigna, l’evento con le bollicine siciliane, e non solo, anche nazionali e internazionali, diventato ormai appuntamento gradevolmente atteso ogni estate sull’Etna, organizzato da Tenute Nicosia, cantina storica del vulcano.
Anche questa edizione 2026 è stata caratterizzata dall’apertura, dal confronto e dalla condivisione con altre importanti realtà della spumantistica, mentre la giornata del 22 luglio si è, come da tradizione, scissa tra la Masterclass e la vera e propria Festa.

Tema di quest’anno, il “Metodo Classico vista Mare”, con il contesto di Monte Gorna a Trecastagni (CT) che esprimeva già tutta la filosofia del percorso da seguire, anche in termini di degustazione, con calici e ospiti affacciati sul Mare Jonio.
A fare gli onori di casa, il patron titolare della cantina, Graziano Nicosia.
Prezioso, come sempre, il supporto nell’organizzazione da parte dell’Associazione Spumanti dell’Etna, con il presidente e docente FIS Francesco Chittari, mentre madrina dell’evento e relatrice precisa e puntuale della Masterclass è stata, ancora una volta, Daniela Scrobogna, anche lei docente e relatrice ufficiale FIS.

Il versante sud-est dell’Etna, dunque, si è trasformato nuovamente nel punto di riferimento del Metodo Classico, mentre la Sicilia in generale, e il vulcano in particolare, hanno tanto da raccontare.
L’evento si conferma in continua crescita, soprattutto in termini di qualità, mentre a intervenire sono state numerose firme.
Dal giornalismo nazionale a quelli internazionale, esperti di settore, sommelier e wine ambassador, hanno arricchito la nuova edizione di interviste e approfondimenti.
Sono ormai oltre quindici anni che Tenute Nicosia si dedica anche alla produzione di spumanti sull’Etna.

Con la guida attenta dell’enologa Maria Carella, nel continuo, costante e riuscito tentativo di valorizzare anche sotto questo aspetto i vitigni autoctoni del territorio: Nerello Mascalese e Carricante.
Un aspetto fondamentale, questo, emerso anche durante la Masterclass, nel sincero e leale confronto con altri territori ed altre produzioni.
La degustazione tecnica, così, quest’anno ha riguardato le versioni di Metodo Classico che vedono la luce in territori affacciati sulle coste, proprio come nel caso del versante sudorientale dell’Etna, o in riva al mare, sulle isole o finanche nelle profondità del mare.
“Spumanti vista Mare”, infatti, è stato il tema della Masterclass, condotta da Daniela Scrobogna, che è anche presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Italiana Sommelier.
Nella degustazione alla cieca sono state proposte 8 diverse etichette, rivelando piacevoli sorprese sensoriali agli ospiti: una degustazione che ha condotto gli ospiti dall’Etna a Ischia, dalla Liguria a Lanzarote, fino al Sudafrica.
A chiudere, poi, col consueto fascino l’appuntamento enoico è stata la tradizionale Festa al chiaro di luna, il “Sosta Tre Santi Party”, con i banchi d’assaggi, la degustazione delle prelibatezze gastronomiche ed un programma ricco di musica e divertimento.
Nell’area food, infatti, ad accompagnare la brigata di cucina de L’Osteria di Cantine Nicosia, guidata dal Resident Chef Salvo Baudo, sono state le preparazioni di: conserve di pesce a cura di Testa Conserve; l’angolo del pane agricolo di farine integrali siciliane a cura di Valeria Messina del Forno Biancuccia; il banco d’assaggio dei salumi artigianali e formaggi storici siciliani a cura di Altagamma Gran Tour del Gusto; l’angolo della pizza a cura di Lele Scandurra della Pizzeria l’Evoluzione POP di Catania; l’angolo di Cucina Manipura a cura della Chef Valentina Rasà del Ristorante Essenza Cucina Manipura di Trecastagni; l’angolo di Zàgarà a cura dello Chef Massimiliano Romano del Ristorante Zàgarà di Catania; l’angolo della pasta e il banco del gelato homemade a cura dello Chef Salvo Baudo; il mixology corner Gin Ionico a cura dell’azienda F.lli Pistone.



