“Bolle in Vigna” a Tenute Nicosia: un altro successo targato “Etna”

Tenute Nicosia a Trecastagni (Catania)

“Bolle in Vigna” a Tenute Nicosia: un altro successo targato “Etna”

L’appuntamento con “Bolle in Vigna” di Tenute Nicosia si conferma ogni anno sempre più impeccabile. E non ci riferiamo soltanto alla perfetta organizzazione e all’altrettanto preciso allestimento di un evento tanto atteso ed “effervescente”, ma impeccabile anche nelle emozioni suscitate e nei sentimenti provati, dall’inizio alla fine. A cominciare da quella splendida sensazione di sentirsi “a casa”, che riescono a trasmettere la proprietà e lo staff, intesi proprio come una famiglia.

La location

Lo scenario è quello affascinante dell’Etna, esattamente a Trecastagni, uno dei luoghi più amati e frequentati dai catanesi e da quanti, tra turisti e visitatori, scelgono di vivere pienamente il vulcano in tutte le stagioni dell’anno. “Bolle in Vigna”, giunto alla sua VI edizione, è stato organizzato da Tenute Nicosia, con tutta la squadra al completo, guidata da Graziano Nicosia, in collaborazione con l’Associazione Spumanti dell’Etna di Francesco Chittari. Prezioso il lavoro di tutto lo staff della cantina, con l’enologa Maria Carella, il sommelier Santi Natola, il brand ambassador Marco Marcialis, il responsabile comunicazione Antonio Marino, l’agronomo Alessandro Lo Genco.

I vigneti affacciati sul mare
I vigneti affacciati sul mare

La storia

Tenute Nicosia è una realtà storica della viticoltura etnea e quel “1898” scritto in tutte le etichette ricorda l’anno in cui Francesco Nicosia, bisnonno dell’attuale proprietario, aprì la prima bottega di vino proprio a Trecastagni. L’asinello simbolo dell’azienda rappresenta, inoltre, la tenacia di questa solida famiglia siciliana, tutta dedita al lavoro e alla tutela del territorio. Oggi la cantina si è anche ritagliata uno spazio importante e prestigioso sul fronte della spumantistica siciliana, producendo da oltre 15 anni spumanti dell’Etna e valorizzando i suoi vitigni principi autoctoni: Nerello Mascalese e Carricante. Senza mai sottrarsi, tra l’altro, al confronto diretto e costruttivo con altre realtà italiane e internazionali di spumantizzazione, come dimostra anche questa VI edizione della festa.

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La masterclass

Come da tradizione, dunque, anche l’evento 2025 si è aperto con una “due giorni” dedicata alla stampa specializzata, tra press tour e degustazioni tecniche, mentre il cuore pulsante dell’appuntamento è stato mercoledì 23 luglio con la tanto attesa masterclass dedicata quest’anno al tema: “Il Metodo Classico d’alta quota, dall’Etna alle Ande”. Una degustazione guidata come sempre con tecnica, simpatia e precisione da Daniela Scrobogna, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Italiana Sommelier. Scenario, i vigneti di Monte Gorna, che assieme a quelli di Monte San Nicolò rappresentano i due “tesori” vitivinicoli della cantina, due conetti vulcanici ciascuno con la propria storia e le proprie caratteristiche geologiche, agricole e ampelografiche.

La tenuta a Monte Gorna
La tenuta a Monte Gorna

Le “bollicine” prodotte in altura, così, hanno conquistato il palcoscenico di Monte Gorna. Si è parlato di cambiamenti climatici, caratteristiche dei diversi terreni, spirito imprenditoriale da nord a sud e da est a ovest dei cinque continenti. Poi c’era la degustazione vera e propria, rigorosamente alla cieca, alla fine della quale sono state svelate 8 etichette d’alta quota, tra produzioni argentine, svizzere, italiane, francesi, oltre che naturalmente della stessa cantina Nicosia. Tutto con lo sfondo della Muntagna Etna, baciata dal tramonto.

Degustazione al tramonto sull'Etna
Degustazione al tramonto sull’Etna

La serata

Il gradevole e tradizionale Sosta Tre Santi Party ha, poi, concluso l’evento, tra degustazioni gastronomiche nell’area food proposte dal resident chef Salvo Baudo, de L’Osteria di Cantine Nicosia, e le preparazioni dal vivo di altri protagonisti della cucina etnea: Uzeta Bistrò e Bavetta, pizzeria Crescenzio, Forno BiancucciaSalumificio di Modena Palmieri e il prosciutto cotto del rinomato marchio torinese Lenti. E poi le sciabolate di benvenuto ed ancora musica, divertimento e talk show a cura della redazione di Living in The City, magazine media partner di questa edizione. E, ovviamente, i banchi d’assaggio di bollicine, e non solo, tra Metodo Classico Blanc de Noir, Blanc de Blancs e Rosé Sosta tre Santi e dei vini Etna Doc Bianco e Rosso di contrada Monte Gorna e contrada Monte San Nicolò di Tenute Nicosia, dei prestigiosi spumanti Trento Doc Ferrari e delle cuvée della celebre maison di Champagne Palmer & Co.

Infine, previsto anche un angolo mixology con i cocktail a base di Amaro ‘Amara’, le esibizioni sul palco delle Dammen Quartet (primo quartetto d’archi tutto al femminile in Sicilia) e il Dj set … mentre gli organizzatori hanno dato agli ospiti l’arrivederci alla nuova edizione 2026 …

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Antonio Iacona è nato nel 1974 a Catania. Poeta, scrittore, giornalista, dopo il Liceo Classico si laurea in Lettere Moderne, con una tesi su Gabriele d’Annunzio. Ha esordito nella letteratura nel 1999 con il romanzo Nonostante il silenzio (Ed. Playwork), cui sono seguiti le raccolte di poesie A metà del cielo (Ed. Playwork) e Tra valli e vandee (Aletti Editore), i romanzi Santa Cruz (Ed. i-work) e La Sposa Nera (Ed. Miele), il saggio letterario La Poesia al Potere. Cultura e produzione letteraria nella Fiume dannunziana (Ass. “Gabriele d’Annunzio”) e l’opera teatrale Lugdunum. Nel 2024 ha pubblicato un nuovo volume di poesie, Approcci e approdi. Appunti di vini, di viaggi, di stagioni e di poesie (Il Convivio Editore). Fondatore e presidente dell’Associazione Culturale “Gabriele d’Annunzio”, è fondatore del Premio Letterario “Tito Mascali” e del Premio Giornalistico “Raccontare Catania”. È sommelier e assaggiatore di olio, ha conseguito il Diploma FISAR e l’Attestato ONAV, e da oltre un decennio si occupa di giornalismo enogastronomico, collabora con prestigiose riviste nazionali di settore ed è presentatore di eventi legati all’agroalimentare. È coordinatore editoriale della rivista “Il Cuoco”, magazine ufficiale della Federazione Italiana Cuochi, di cui Iacona è “voce narrante” e presentatore in tutti gli eventi nazionali. Cura gli uffici stampa di prestigiose cantine siciliane, ha tenuto corsi di comunicazione e giornalismo nelle scuole e, di recente, su invito dell’Università degli Studi di Catania, ha tenuto un seminario sul turismo enogastronomico.
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