Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti DOCG di Braida: Miglior Barbera nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026

Bricco dell'Uccellone, Braida

Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti DOCG di Braida: Miglior Barbera nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026

Il Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti DOCG di Braida di Giacomo Bologna è stato premiato per il secondo anno consecutivo come Miglior Barbera d’Italia nella prestigiosa Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026, a cura di Daniele Cernilli – DoctorWine.

97 punti per la vendemmia 2022 del Bricco dell’Uccellone

Il punteggio di 97/100, assegnato alla vendemmia 2022, conferma l’eccellenza di questo iconico vino rosso piemontese.

Anche l’annata 2021 era stata premiata con lo stesso riconoscimento nella Guida 2025, consolidando così il ruolo del Bricco dell’Uccellone come riferimento assoluto per la Barbera d’Asti DOCG.

Una Barbera d’eccellenza premiata per il vitigno

Dal 2019, la Guida DoctorWine assegna riconoscimenti ai migliori vini italiani prodotti da un singolo vitigno, sia autoctono che internazionale.

Il Bricco dell’Uccellone Braida si è distinto anche nel 2026 come il vino con il punteggio più alto nella sua categoria, confermando la qualità e la tipicità di un’etichetta diventata simbolo della Barbera nel mondo.

Storia e rivoluzione del Bricco dell’Uccellone di Braida

Un vino che ha fatto la storia della Barbera

Il Bricco dell’Uccellone, la cui prima vendemmia risale al 1982, è considerato un vino che ha rivoluzionato la percezione della Barbera, un tempo considerata un’uva di scarso prestigio.

Il merito va all’intuito e alla visione di Giacomo Bologna, che intuì il potenziale del vitigno e lo elevò con tecniche moderne: selezione dei cru, rese basse, e affinamento in barrique di rovere francese.

Un successo internazionale

Tre anni dopo il debutto, il Bricco dell’Uccellone – inizialmente classificato come “vino da tavola” – conquistò la critica internazionale.

La celebre giornalista Jancis Robinson, nel suo Oxford Companion to Wine, cita Giacomo Bologna come il pioniere che elevò la Barbera a livello mondiale, affermando:

“L’uomo che per primo mise la Barbera sul piedistallo, dimostrando che era un vino serio, fu Giacomo Bologna dell’azienda Braida.”

Premio “Wein Legende” in Germania

Nel 2019, al Castello di Bensberg, il Bricco dell’Uccellone Braida è stato insignito del prestigioso riconoscimento “Wein Legende”, entrando nella hall of fame dei vini più importanti al mondo.

È stato il primo vino piemontese e il terzo vino italiano a ricevere questo onore.

Braida di Giacomo Bologna: oltre 60 vendemmie di eccellenza

Una storia di famiglia e di territorio

Braida” è un nome legato alla storia e alla tradizione del Piemonte.

Deriva dal soprannome di Giuseppe Bologna, appassionato di pallone elastico.

Il figlio Giacomo Bologna ereditò il nome e una piccola vigna a Rocchetta Tanaro, dando inizio a un percorso che ha rivoluzionato la Barbera d’Asti DOCG e l’enologia italiana.

Negli anni, Braida ha creato vini iconici come:

  • La Monella
  • Bricco dell’Uccellone
  • Bricco della Bigotta
  • Ai Suma

Quarta generazione in azienda

Oggi, la quarta generazione della famiglia Bologna sta entrando in azienda, che ha superato le 60 vendemmie e coltiva oltre 70 ettari di vigneto tra il Monferrato e le Langhe.

La Barbera rimane il cuore della produzione, ma sono presenti anche vitigni bianchi come Chardonnay, Riesling e Nascetta, oltre ad autoctoni come Grignolino, Moscato e Brachetto.

Ospitalità e Wine Resort Braida a Rocchetta Tanaro

Un’esperienza enoturistica completa

La tradizione dell’accoglienza è parte integrante dell’identità Braida.

A Rocchetta Tanaro, è possibile visitare:

  • Le storiche cantine in via Roma
  • L’iconica barricaia per visite e degustazioni
  • Il raffinato Wine Resort, con sette stanze dedicate ognuna a un vino Braida, per vivere un’esperienza immersiva a 360°.

Riconoscimento “marchio storico di interesse nazionale” 2024

Nel 2024, Braida ha ricevuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prestigioso Marchio Storico di Interesse Nazionale. Si tratta di un riconoscimento riservato alle aziende italiane con oltre 50 anni di attività, qualità produttiva d’eccellenza e legame profondo con il territorio.

Dati aziendali e contatti Braida

Fondazione: 1961
Proprietari: Giuseppe e Raffaella Bologna
Enologo: Giuseppe Bologna
Regione: Piemonte
Zone di produzione: Monferrato e Langa
Superficie vitata: circa 70 ettari
Boschi: 15 ettari
Denominazioni:

  • DOCG: Barbera d’Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui
  • DOC: Barbera del Monferrato, Grignolino, Monferrato Rosso, Colli Tortonesi Timorasso, Langhe Nascetta, Langhe Riesling, Langhe Chardonnay, Langhe Bianco

Vini principali:
La Monella, Curej, Bricco dell’Uccellone, Bricco della Bigotta, Ai Suma, Montebruna, Il Bacialé, Limonte GB, Limonte, Timorasso, Brachetto d’Acqui, Vigna Senza Nome, Grappa invecchiata di Bricco dell’Uccellone
Linea Serra dei Fiori: La Regina, Il Fiore, Re di Fiori, Asso di Fiori

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Nato in Calabria nel marzo del 58 da genitori pugliesi, esercita la professione di Medico Veterinario Igienista (Qualità e Sicurezza Alimentare) presso la ASL BARI come Dirigente Medico Veterinario Area Ispezione e Controllo degli Alimenti di Origine Animale. Laureatosi in Medicina Veterinaria nel 1985,  consegue la seconda Laurea in Scienze della Maricoltura ed Igiene dei Prodotti Ittici presso l'UNIBA nel 2007. Esercita per quanto previsto per i medici e veterinari del Servizio Sanitario Nazionale, la libera professione intra moenia ad Altamura a favore di animali d’affezione.  Si occupa da sempre di produzione agro alimentare, è stato curatore/relatore per corsi sui formaggi, sulle carni e  salumi, oltre  referente regionale in Puglia, dal 2007 al 2014, del progetto educativo e di formazione per i docenti del MIUR "Orto in Condotta". Fonda nel 2007 l’Associazione “Il Sogno di Arlecchino_Ricerca e tutela della Biodiversità” che candida alla gestione del progetto pilota “CENTRO STUDI PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ E DEL TURISMO SOSTENIBILE” ed all’utilizzo di terapie “altre” nel contesto del disagio mentale. Sommelier con diploma AIS , ha collaborato al progetto editoriale dell’A.I.S. Puglia “Messaggi in Bottiglia” e di Slow Food Editore "Extravergine". E’ Iscritto dal 2011, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, all’Albo Nazionale degli Assaggiatori di Olii di Oliva Vergine ed Extravergine ed è   membro effettivo del Gruppo Panel di assaggio olio DOP Terre di Bari, presso la Camera di Commercio di Bari.  Impegna la propria competenza istituzionale, per declinare al meglio le tematiche inerenti la produzione agro zootecnica e la valorizzazione dei prodotti di qualità sanitaria, etica e nutrizionale anche in attività extra professionali, attraverso l'organizzazione in ambito Universitario di eventi a carattere scientifico e di aggiornamento professionale; nel 2015 consegue il Master Universitario in Cultura dell'Alimentazione e delle Tradizioni eno gastronomiche, presso l'Università degli Studi UNIROMA 2 di Tor Vergata.Ha governato la Condotta Slow Food delle Murge dal 2010 al 2018
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