Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti DOCG di Braida: Miglior Barbera nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026
- 97 punti per la vendemmia 2022 del Bricco dell’Uccellone
- Una Barbera d’eccellenza premiata per il vitigno
- Storia e rivoluzione del Bricco dell’Uccellone di Braida
- Un successo internazionale
- Premio “Wein Legende” in Germania
- Braida di Giacomo Bologna: oltre 60 vendemmie di eccellenza
- Quarta generazione in azienda
- Ospitalità e Wine Resort Braida a Rocchetta Tanaro
- Riconoscimento “marchio storico di interesse nazionale” 2024
- Dati aziendali e contatti Braida
Il Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti DOCG di Braida di Giacomo Bologna è stato premiato per il secondo anno consecutivo come Miglior Barbera d’Italia nella prestigiosa Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026, a cura di Daniele Cernilli – DoctorWine.
97 punti per la vendemmia 2022 del Bricco dell’Uccellone
Il punteggio di 97/100, assegnato alla vendemmia 2022, conferma l’eccellenza di questo iconico vino rosso piemontese.
Anche l’annata 2021 era stata premiata con lo stesso riconoscimento nella Guida 2025, consolidando così il ruolo del Bricco dell’Uccellone come riferimento assoluto per la Barbera d’Asti DOCG.
Una Barbera d’eccellenza premiata per il vitigno
Dal 2019, la Guida DoctorWine assegna riconoscimenti ai migliori vini italiani prodotti da un singolo vitigno, sia autoctono che internazionale.
Il Bricco dell’Uccellone Braida si è distinto anche nel 2026 come il vino con il punteggio più alto nella sua categoria, confermando la qualità e la tipicità di un’etichetta diventata simbolo della Barbera nel mondo.
Storia e rivoluzione del Bricco dell’Uccellone di Braida
Un vino che ha fatto la storia della Barbera
Il Bricco dell’Uccellone, la cui prima vendemmia risale al 1982, è considerato un vino che ha rivoluzionato la percezione della Barbera, un tempo considerata un’uva di scarso prestigio.
Il merito va all’intuito e alla visione di Giacomo Bologna, che intuì il potenziale del vitigno e lo elevò con tecniche moderne: selezione dei cru, rese basse, e affinamento in barrique di rovere francese.
Un successo internazionale
Tre anni dopo il debutto, il Bricco dell’Uccellone – inizialmente classificato come “vino da tavola” – conquistò la critica internazionale.
La celebre giornalista Jancis Robinson, nel suo Oxford Companion to Wine, cita Giacomo Bologna come il pioniere che elevò la Barbera a livello mondiale, affermando:
“L’uomo che per primo mise la Barbera sul piedistallo, dimostrando che era un vino serio, fu Giacomo Bologna dell’azienda Braida.”
Premio “Wein Legende” in Germania
Nel 2019, al Castello di Bensberg, il Bricco dell’Uccellone Braida è stato insignito del prestigioso riconoscimento “Wein Legende”, entrando nella hall of fame dei vini più importanti al mondo.
È stato il primo vino piemontese e il terzo vino italiano a ricevere questo onore.
Braida di Giacomo Bologna: oltre 60 vendemmie di eccellenza
Una storia di famiglia e di territorio
“Braida” è un nome legato alla storia e alla tradizione del Piemonte.
Deriva dal soprannome di Giuseppe Bologna, appassionato di pallone elastico.
Il figlio Giacomo Bologna ereditò il nome e una piccola vigna a Rocchetta Tanaro, dando inizio a un percorso che ha rivoluzionato la Barbera d’Asti DOCG e l’enologia italiana.
Negli anni, Braida ha creato vini iconici come:
- La Monella
- Bricco dell’Uccellone
- Bricco della Bigotta
- Ai Suma
Quarta generazione in azienda
Oggi, la quarta generazione della famiglia Bologna sta entrando in azienda, che ha superato le 60 vendemmie e coltiva oltre 70 ettari di vigneto tra il Monferrato e le Langhe.
La Barbera rimane il cuore della produzione, ma sono presenti anche vitigni bianchi come Chardonnay, Riesling e Nascetta, oltre ad autoctoni come Grignolino, Moscato e Brachetto.
Ospitalità e Wine Resort Braida a Rocchetta Tanaro
Un’esperienza enoturistica completa
La tradizione dell’accoglienza è parte integrante dell’identità Braida.
A Rocchetta Tanaro, è possibile visitare:
- Le storiche cantine in via Roma
- L’iconica barricaia per visite e degustazioni
- Il raffinato Wine Resort, con sette stanze dedicate ognuna a un vino Braida, per vivere un’esperienza immersiva a 360°.
Riconoscimento “marchio storico di interesse nazionale” 2024
Nel 2024, Braida ha ricevuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prestigioso Marchio Storico di Interesse Nazionale. Si tratta di un riconoscimento riservato alle aziende italiane con oltre 50 anni di attività, qualità produttiva d’eccellenza e legame profondo con il territorio.
Dati aziendali e contatti Braida
Fondazione: 1961
Proprietari: Giuseppe e Raffaella Bologna
Enologo: Giuseppe Bologna
Regione: Piemonte
Zone di produzione: Monferrato e Langa
Superficie vitata: circa 70 ettari
Boschi: 15 ettari
Denominazioni:
- DOCG: Barbera d’Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui
- DOC: Barbera del Monferrato, Grignolino, Monferrato Rosso, Colli Tortonesi Timorasso, Langhe Nascetta, Langhe Riesling, Langhe Chardonnay, Langhe Bianco
Vini principali:
La Monella, Curej, Bricco dell’Uccellone, Bricco della Bigotta, Ai Suma, Montebruna, Il Bacialé, Limonte GB, Limonte, Timorasso, Brachetto d’Acqui, Vigna Senza Nome, Grappa invecchiata di Bricco dell’Uccellone
Linea Serra dei Fiori: La Regina, Il Fiore, Re di Fiori, Asso di Fiori



