Buridda genovese: tradizione in tavola e due versioni

Buridda genovese: tradizione in tavola e due versioni

La buridda è un piatto genovese di antica tradizione seppur con qualche, consolidata, variazione . In effetti, con il termine , si può intendere la classica preparazione del “pesce in tocchetto”.

In questo caso procuratevi :

Un chilo di pesce (seppie, nasello o grongo)

Funghi secchi 20 grammi

Due pomodori

Un cucchiaio di farina

Un’acciuga

Uno spicchio d’aglio

Vino bianco secco

Una cipolla

Carota

Sedano

Prezzemolo

Olio d’oliva extravergine

Sale

Per questa buridda dovrete preparare un soffritto con cipolla, aglio e altri odori che farete rosolare nell’olio. A questo aggiungerete l’acciuga salata che avrete sciolto in olio caldo ma non sul fuoco.

Unirete i pesci che avrete tagliato “in tocchetto” e fate sfumare con del vino bianco.

Di seguito aggiungete i funghi secchi, fatti rinvenire in acqua tiepida, il sugo dei pomodori e la farina. Fate cuocere per tre quarti d’ora aggiungendo brodo di pesce o acqua calda secondo necessità.

Da Zena a toua

Esiste quella …. al riso

In altra versione, spesso più consolidata , si intende con le sole seppie, anche se è possibile, se non doveroso, aggiungere i piselli, oppure patate novelle e carciofi.

 

Ingredienti della buridda genovese

Seppie 800 grammi

Prezzemolo, aglio

Funghi secchi 15 grammi

Due acciughe salate

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Un bicchiere d’olio Evo

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Un cucchiaio di pinoli

Piselli 200 grammi

Sale

 

Lavate e pulite le seppie che poi taglierete a striscioline: avete creato la base per la vostra buridda. Ammollate i funghi secchi in acqua tiepida, strizzateli e tritateli, così come triterete aglio e prezzemolo. Fate sciogliere le acciughe in olio caldo dopo averle pulite e disiliscate.

 

 

Rosolate le seppie nel trito aglio-prezzemolo e insaporite aggiungendo il vino bianco che farete sfumare. A quel punto aggiungete i funghi e il concentrato di pomodoro diluito in un po’ di acqua calda. Fate cuocere così per una mezz’ora, dopo che avrete salato. A quel punto aggiungere pinoli e piselli e continuate a far cuocere. Come detto, al posto dei piselli potete aggiungere patate novelle o carciofi (200 grammi).

 

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Genovese di nascita, è un appassionato della cucina tradizionale ligure, tanto da scriverne e gustarla in egual misura. Giornalista professionista, ha diretto i servizi giornalistici di emittenti televisive liguri dal 1980 al 2017. Storico inviato della trasmissione "Diretta Stadio", ha collaborato per anni con il Guerin Sportivo. Autore di diversi libri, divide il suo tempo tra calcio e gastronomia. È anche il creatore della trasmissione televisiva "Benvenuto in cucina", dove esplora il mondo dei fornelli, delle pentole e della sociogastronomia. Ha condotto il programma "Benvenuto in diretta", in onda all'alba, vantando il record mondiale di aver fatto realizzare un Cappon Magro in diretta alle sette del mattino. Attualmente, come conduttore di "Pentole e dintorni", racconta la cucina ligure in tutte le sue sfaccettature a livello nazionale. Da quindici anni, inoltre, ha fondato e dirige il sito di enogastronomia "Zena a Toua" (Genova a tavola).
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