Cantine Aperte 2026: il weekend del Movimento Turismo del Vino tra benessere, natura ed enoturismo
Ultimo fine settimana di maggio nelle cantine del Movimento Turismo del Vino
Sabato 30 e domenica 31 maggio torna in tutta Italia Cantine Aperte 2026, l’evento simbolo del Movimento Turismo del Vino. La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’enoturismo italiano e racconta, anno dopo anno, l’evoluzione del turismo del vino nel nostro Paese.
La 34ª edizione di Cantine Aperte punta a offrire esperienze sempre più coinvolgenti, accessibili e contemporanee. Al centro ci sono accoglienza, sostenibilità, innovazione e turismo rigenerativo. Le cantine aderenti proporranno attività pensate per valorizzare il territorio e creare un legame autentico con i visitatori.
Cantine Aperte 2026: degustazioni, esperienze e turismo rigenerativo
Cantine Aperte 2026 non sarà solo degustazione di vini e abbinamenti con prodotti tipici. L’evento si trasforma in un laboratorio diffuso di esperienze enoturistiche innovative, ideate per arricchire l’offerta durante tutto l’anno.
A fine maggio vigneti e cantine diventano luoghi da vivere con tutti i sensi. I visitatori potranno rallentare, respirare la natura e riscoprire il piacere del tempo di qualità. Cresce infatti il desiderio di vivere esperienze autentiche, capaci di unire vino, paesaggio, emozioni e relazioni umane.
Le aziende vinicole si trasformeranno in veri e propri mondi da esplorare. Tra le attività previste:
- passeggiate tra i filari;
- vineyard trekking;
- tree watching;
- percorsi tra piante secolari;
- incontri con vignaioli e artigiani locali;
- cooking class;
- cene in cantina;
- mostre di artigianato;
- visite guidate in grotta.
Benessere in vigna: yoga, arte ed esperienze immersive
L’edizione 2026 di Cantine Aperte dedicherà grande attenzione al benessere fisico e mentale. Le cantine proporranno attività immersive e creative per vivere il vino in modo nuovo e coinvolgente.
Tra le esperienze in programma:
- sessioni di yoga immersi nella natura;
- laboratori di pittura guidata;
- tour in e-bike nei borghi;
- tiro con l’arco;
- degustazioni al buio;
- quiz a tema vino e degustazione.
Non mancheranno momenti di festa e convivialità con party a tema, serate anni ’70 e spettacoli di marionette dedicati ai bambini.
Un nuovo modello di ospitalità enoturistica
Cantine Aperte 2026 vuole andare oltre la classica visita in cantina. L’obiettivo è creare un’esperienza autentica tra paesaggio, cultura locale e comunità del territorio.
Tra filari, borghi, natura e sapori tipici, la vigna diventa un luogo rigenerante dove vivere esperienze all’insegna della lentezza, della scoperta e della meraviglia.
Violante Gardini Cinelli Colombini: “L’enoturismo vale 3,1 miliardi di euro”
“La 2026 rappresenta un passaggio decisivo nell’evoluzione dell’enoturismo italiano”, sottolinea Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino.
Secondo i dati CESEO relativi al 2025, il comparto dell’enoturismo vale 3,1 miliardi di euro e rappresenta il 21% del fatturato delle cantine turistiche italiane. Le aziende hanno aumentato il business turistico, dimostrando capacità di innovazione anche in una fase complessa per il settore.
Cantine Aperte si conferma così una piattaforma di esperienze diffuse e inclusive. L’evento punta a valorizzare vino e territorio attraverso un linguaggio moderno, attento al benessere delle persone e alla sostenibilità ambientale.
L’attenzione sarà rivolta anche al rapporto con le comunità locali e alla tutela del patrimonio vitivinicolo e paesaggistico italiano. Le cantine diventano sempre più presìdi attivi di cultura, accoglienza e sostenibilità.
Cantine Aperte 2026: un evento per wine lover, famiglie e turisti stranieri
Cantine Aperte è dedicato ai wine lover, agli appassionati di cucina territoriale e agli amanti della natura. L’evento si rivolge anche alle famiglie, grazie a laboratori per bambini e attività dedicate ai giovani enoappassionati.
Sempre più importante anche la presenza dei turisti stranieri. Secondo l’ultima indagine del CESEO – Centro Studi Enoturistico e Oleoturistico dell’Università LUMSA, per il 30% delle cantine del Movimento Turismo del Vino i visitatori internazionali rappresentano quasi la metà del pubblico totale.
La crescita del turismo straniero porta il settore a riflettere sul tema dell’accessibilità. Rendere le cantine più facili da raggiungere e migliorare la qualità delle informazioni sono oggi sfide fondamentali per il futuro dell’enoturismo italiano.
Collaborazione con Wine in Moderation
Anche per l’edizione 2026 il Movimento Turismo del Vino rinnova la collaborazione con Wine in Moderation. L’obiettivo è promuovere un consumo di vino moderato, responsabile e consapevole, sia dal punto di vista culturale sia sensoriale.
Programma ufficiale Cantine Aperte 2026
Per consultare il calendario completo delle iniziative e delle cantine partecipanti:
Movimento Turismo del Vino – Cantine Aperte
Movimento Turismo del Vino: cos’è
Il Movimento Turismo del Vino è un’associazione non profit che riunisce oltre 800 tra le più prestigiose cantine italiane. Le aziende vengono selezionate in base a specifici requisiti qualitativi, con particolare attenzione all’accoglienza enoturistica.
L’associazione promuove la cultura del vino attraverso visite nei luoghi di produzione. L’obiettivo è far conoscere da vicino il lavoro delle cantine e valorizzare un modello di impresa basato su tradizione, sostenibilità ambientale e agricoltura di qualità.



