Cantine Spinelli in Terrazza: sul rooftop del Divinity Restaurant il vino d’Abruzzo incontra la Spezial Pizza
Fondata ad Atessa, nel cuore della Val di Sangro, Cantine Spinelli è una delle realtà vitivinicole più rappresentative dell’Abruzzo. Da oltre cinquant’anni l’azienda valorizza i vitigni simbolo della regione, dal Montepulciano al Pecorino, fino al Cerasuolo.
Una produzione che unisce identità territoriale, ricerca e una forte presenza sui mercati internazionali.
Da questa volontà, di raccontare il territorio nasce la collaborazione tra Cantine Spinelli e Gambero Rosso per il progetto “Cantine Spinelli in Terrazza”.
Un viaggio itinerante che porta le etichette della cantina in location d’eccellenza di Roma, Firenze e Bologna, attraverso percorsi di degustazione tra vino e cucina.
La tappa romana si è svolta, lo scorso 22 Luglio, sulla terrazza del Divinity Restaurant, all’interno del The Pantheon Iconic Rome Hotel.

Qui i vini abruzzesi hanno incontrato la Spezial Pizza, il progetto gastronomico ideato dallo chef stellato Francesco Apreda e realizzato dalla brigata dal Resident Chef Luca Decembrino.
A guidare la degustazione Giuseppe Carrus, curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso e Vincenzo Spinelli, direttore commerciale e terza generazione della famiglia.
Carrus ha accompagnato gli ospiti nella scoperta delle etichette e dei relativi abbinamenti mentre Vincenzo Spinelli, ha raccontato la storia dell’azienda. il legame con il territorio e la filosofia produttiva che continua a guidare la cantina.
La degustazione si è aperta con una montanara, preparata con prosciutto cotto arrosto, gel al limone e finocchietto.
La freschezza e la sapidità del vino in abbinamento, Le Stagioni del Vino Pecorino Superiore 2025 ne hanno accompagnato con equilibrio la componente aromatica. Valorizzando le note agrumate e il finocchietto senza sovrastarne la delicatezza.

Fin dal primo assaggio, il vino si è distinto per un intenso corredo aromatico, dominato da evidenti sentori di frutta tropicale. In particolare, una nota di frutto della passione che è rimasta riconoscibile e persistente per tutta la degustazione.
Il percorso è poi proseguito con le pizze Zucchine in fiore, e Alla Luciana entrambe proposte in abbinamento allo Zione Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024.


Accompagnando le due preparazioni il Cerasuolo ha dimostrato ancora una volta tutta la sua versatilità. Da un lato, ha sostenuto la freschezza e le note vegetali della crema di zucchine e menta. Dall’altro, ha retto con equilibrio, la maggiore sapidità e complessità della salsa ai polipetti alla luciana, con pecorino romano in aggiunta.
A chiudere la parte salata sono arrivate le pizze Friggitelli e bufala affumicata e Burrata e ‘nduja, proposte in abbinamento allo Zurle Vino Rosso 2025.


Sono state le due proposte di topping che ho preferito dal punto di vista dei sapori: ho trovato riuscitissimo l’abbinamento di friggitelli e bufala affumicata.
Il gusto dei friggitelli richiamava l’affumicato della bufala e viceversa, creando un insieme molto armonico. Ottima anche la gestione della Burrata e ‘nduja: la piccantezza della ‘nduja risultava ben dosata e mai eccessiva. È stato lo Zurle, con le sue eleganti note speziate e pepate, a valorizzarne ulteriormente il profilo aromatico. Facendo emergere il pepe in modo equilibrato e rendendo l’abbinamento particolarmente convincente.
Se il Cerasuolo rappresenta ormai una piacevole conferma della produzione di Cantine Spinelli, lo Zurle è stata invece la vera scoperta della serata. Un vino nato da un lungo lavoro di ricerca della cantina e ottenuto da una macerazione pre-fermentativa a freddo di quattro giorni a 13 °C.

Una tecnica che limita l’estrazione dei tannini e privilegia freschezza ed espressione aromatica del frutto. Pur essendo ottenuto da uve Montepulciano in purezza, con soli 12,5% vol, offre una beva agile e scorrevole, senza rinunciare alla personalità del vitigno.
Questo approccio produttivo dà vita a un’interpretazione moderna e particolarmente interessante del Montepulciano.
Il percorso si è concluso con un Padellino al Tiramisù. Particolarmente riuscita la scelta di realizzare l’impasto al caffè: una soluzione originale che donava personalità al dessert.

Sposandosi perfettamente con il topping di crema al mascarpone e ricreando i sapori del tiramisù senza risultare eccessivamente dolce. Accompagnato dall’Amaro Blockhaus ha rappresentato una chiusura piacevole, giocata su dolcezza, tostatura e nota amaricante.
In conclusione: l’incontro tra la Spezial Pizza e i vini di Cantine Spinelli si è rivelato convincente. Gli abbinamenti ben studiati, valorizzando sia le preparazioni che i vini proposti.
Resta una semplice considerazione personale: da napoletana sono abituata a una pizza con un impasto morbido, soffice e scioglievole. Per questo motivo ho percepito gli impasti delle Spezial Pizza leggermente più asciutti e cotti rispetto al mio ideale di pizza. Una preferenza che non cambia il giudizio molto positivo su una serata ben costruita.
E capace di raccontare con originalità il territorio abruzzese attraverso l’incontro tra vino e pizza.
Un plauso particolare va allo staff del Divinity Restaurant, che ha gestito la serata con professionalità, cortesia e grande attenzione verso gli ospiti. Il servizio è stato preciso, ben coordinato e sempre presente, senza risultare invadente. Tempi equilibrati tra una portata e l’altra e una costante disponibilità nel presentare i vini e gli abbinamenti.
Cantine Spinelli in Terrazza ha offerto un racconto contemporaneo dell’Abruzzo: vini capaci di dialogare con preparazioni diverse e una proposta gastronomica costruita con cura. Una serata ben organizzata, resa ancora più piacevole dalla cornice del rooftop e dall’eccellente lavoro dello staff del Divinity.
Ospite d’eccezione: il tanto atteso ponentino, che ha regalato un po’ di sollievo al caldo di una delle settimane più afose dell’estate romana.



