Capitanata Spumante Metodo Classico: Nasce l’Associazione
È ufficiale: i produttori di spumante di San Severo e delle aree circostanti hanno fondato un’associazione dedicata alla promozione del vino e del territorio. Questa nuova realtà, chiamata Capitanata Spumante Metodo Classico, riunisce i produttori di bollicine locali, che comprendono sia storici che nuove generazioni. Attualmente, sette aziende hanno aderito, tra cui Almagaia, Ariano, d’Araprì, Re Dauno, Pisan Battel, 7 Campanili e Teanum. La direzione è guidata da Girolamo D’Amico, presidente dell’associazione.
“Questo è il momento ideale per valorizzare la nostra terra e discutere seriamente dello spumante metodo classico pugliese prodotto con vitigni autoctoni”, ha dichiarato D’Amico, commentando l’inizio di questo percorso che, nonostante le sfide burocratiche e le paure passate, oggi è finalmente realtà. Durante l’evento di lancio presso l’area istituzionale della Regione Puglia, è stata sottolineata l’importanza dello spumante come strumento di promozione per la Capitanata, spesso sottovalutata ma con un potenziale produttivo e opportunità molto elevate.
Nell’incontro si è parlato anche della storicità legata ai prodotti spumantizzati; in quest’area si produceva spumante già da oltre due secoli, utilizzando cantine sotterranee. “Le cantine ipogee rappresentano un patrimonio che dobbiamo restituire, non solo ai turisti ma anche agli enoturisti desiderosi di esplorare il nostro territorio. Il vino può diventare un potente veicolo di promozione”, ha aggiunto Lydia Colangelo, sindaco di San Severo. È fondamentale creare una sinergia tra quanto offre la Capitanata, come gli eventi conviviali e l’alta gastronomia, per attrarre turisti curiosi e appassionati di vino, pronti ad apprezzare un prodotto unico che incarna le tradizioni locali.
Realizzare tutto questo richiede una comunicazione efficace dell’identità del territorio, compito che i produttori si sono già posti con grandi aspettative. Sono pronti a lavorare, in particolare, con le nuove generazioni della spumantistica regionale. “Non dobbiamo essere paragonati alla Franciacorta; abbiamo una nostra identità e lavoriamo con vitigni autoctoni. Secoli fa abbiamo iniziato per necessità, ora il Bombino Bianco è diventato il nostro prodotto distintivo, unico e rintracciabile solo in Capitanata come spumante”, ha affermato l’enologo Cristiano Chiloiro. Con questo impegno, la neonata associazione è pronta a comunicare l’essenza del territorio attraverso la passione per il vino.



