Ciarly – Is this the real life? Is this just fantasy?

Ciarly

Napoli, piazzale Tecchio.

Alle spalle dello stadio san Paolo, dopo il semaforo 20 m sulla destra c’è quello che può apparire come uno dei tanti ristoranti e pizzeria che affollano la città. CIARLY reca l’insegna e, tralasciando sull’inglese forzato del nome, passandoci spesso non ci fate troppo caso.

Ma questa sera il Napoli giocava in casa e i tifosi si sono riversati in massa uscendo vittoriosi dall’impianto.  Entri e le sensazioni di fuori sono rispettate dall’interno, arredamento stile camerieri tovagliato…tutto anni ’80. Sembra di essere fuori dal tempo.

Poi c’è un qualcosa che apre un varco spazio-temporale.

La pizza.

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Arriva al tavolo e strabuzzi gli occhi. Non è possibile, dev’esserci una fenditura che lascia comunicare epoche differenti.

La pizza di Raffaele Bonetta è quanto di più moderno si possa trovare su piazza.

Partiamo dalla marinara, LA PIZZA. Al morso l’acidità del pomodoro troneggia su un impasto morbidissimo, origano persistente e vivo, aglio che c’è e si sente come giusto che sia, olio salentino che porta la preparazione ad un livello inarrivabile. Difficilmente, indipendentemente da stile e realizzazione ho potuto mangiare una marinara più buona di questa. Arrivati al cornicione lo si gusta con estremo piacere, sfogliato e leggero pulisce la bocca e la prepara per la fetta successiva. VORREI CHE NON FINISSE MAI.

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La mia “blue”

Si prosegue con la mia “blue” dove la bufala campana trova 4 declinazioni differenti fino ad esplodere nel parossismo del “blue” appunto che da il nome alla preparazione. L’impasto diventa tutt’uno con il condimento, nessun grado di separazione come cantava la Michielin. Ho una passione smodata per i formaggi e queste esecuzioni, se non fossi seduto mi scaraventerebbero a terra.

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La struttura

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Last but not least, la “noci”. Pesto di noci home made, fior di latte, pancetta noci e pinoli. La frutta secca così a impreziosire la pizza tutta mi riporta alla memoria gli spaghetti con le noci che si mangiano nelle feste, e già di per se rallegra il cuore. Ma quello che lascia senza parole è la golosità tracimante del pesto che tutto ammanta e tutto esalta. La pancetta è solo la corona per una pizza che può andare “annanz ‘o rre!”

Non era la mia prima visita, conoscevo e seguivo Raffaele da tempo. Uno dei primissimi a fare un discorso differente insieme alla nidiata di talenti iscritti al circolo “canottisti” napoletani.

Ma lui nell’ambiente è considerato quello più maniacale, il perfezionista. Vi assicuro che è così. Tornare a distanza di tanto tempo mi ha dato la magia e lo stupore che provai la prima volta e riuscirci significa davvero che si è raggiunti un livello successivo. Livello che troverà coronamento sicuramente in una pizzeria tutta sua, un palcoscenico più adatto ad un talento così autentico.

Bello trovarlo ancora in questo locale che è agli antipodi di quello che propone e che contribuisce a rendere il tutto ancora più sorprendente.

Ma chi ha ali per volare ha bisogno sempre di nuovi cieli da solcare.

Non fermarti mai!

Ristorante Pizzeria Ciarly – Piazzale Vincenzo Tecchio 33 – 80125, Napoli – Tel. 0812396137

Asporto sì – Parcheggio in strada

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