Ciro Pellone – Napoli ha bisogno di colori

Pellone

Napoli è una città barocca, sfarzosa. C’è il lungomare più bello del mondo, la magia dei vicoletti, i quartieri bene e quelli abbandonati. Napoli è soprattutto la sua gente, quella per bene.

In un caravaggesco gioco di luci ed ombre che ha da sempre contraddistinto Partenope, con le seconde che tentano di annientare le prime, l’ennesimo vile attacco a chi in questa città crede davvero.

Siamo alla Loggetta, quartiere a ridosso di Fuorigrotta, Napoli città non l’ultima delle periferie. Un quartiere lasciato al proprio destino, abbandonato da esercenti e istituzioni. In questa zona dimenticata dal 1984 c’è la pizzeria “Ciro Pellone” gestita dai giovani fratelli Marco e Antonio coadiuvati da papà Ciro. Un’attività a carattere familiare, molti tifosi del Napoli vengono a mangiare pizza qui.

Martedì 5 Febbraio l’ennesima rapina, la seconda in 2 mesi (7 raid totali). L’ultimo attacco di un’escalation che negli ultimi tempi ha messo nel mirino le pizzerie sia del centro storico che quelle periferiche.

Ma se Napoli è mille paure, è anche mille culure. I colori della gente onesta, per bene che seppur scossi da questi eventi e minati nella fiducia non smettono di lottare e continuano col proprio lavoro a credere nella propria città.

Pellone
Se vogliamo che la città non muoia non può esserci paura e non è la solita canzonetta architettata per vincere Sanremo. La risposta che si può dare è continuare, così come stanno facendo da Uomini i componenti della famiglia Pellone.

Da amante della pizza non ho potuto che tornare, alla prima occasione.

Pellone

Le classiche sono da manuale, dimostrano come dovrebbe essere una vera pizza napoletana. Una capricciosa e una marinara che conciliano l’anima.

Pellone

Chiedo una a piacere e Marco letteralmente mi delizia con la “Damatriciana”

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Allitterazione tra amatriciana e pomodoro DAMA del Quisisana a Castellammare che nobilita e dona nuova veste alla classica preparazione laziale. Si sente chiaro il peperoncino, il guanciale che dona sapidità alla dolcezza del pomodoro lampadina e il pioggia di pecorino misto a grana che fa da collante ai vari sapori. Giro d’olio a crudo e basilico in uscita, non semplice orpello.

Infine la “Core e’ mammà” una delle tre pizze stagionali con carciofi in padella e chips di Grana Padano.

Pellone

La delicatezza della preparazione è sostenuta dalla personalità dell’olio Ravece che regala note forti ad una preparazione molto delicata, rivitalizzata dalla grana che rende il morso divertente senza diventare ostacolo al godimento globale. La prova che “gourmet” non è accrocchio di ingredienti. La pizza abbisogna di 3-4 ingredienti al massimo è questa ne è un’esempio straordinario.

Una pizzeria popolare (nessuna pizza a menu o fuori menu supera gli 8 euro), in un quartiere anch’esso popolare, se si vuole. Un quartiere però lasciato a se stesso.

E se Napoli si dimentica dei napoletani, noi abbiamo il dovere di stringerci attorno alle persone per bene e fare fronte comune.

Venite alla Loggetta, la pizza è davvero buona e questi ragazzi lo sono ancor di più.

Pizzeria da Ciro Pellone – Via Mario Gigante, 94-96 – 80126 Napoli – Telefono 0815934104

Chiuso lunedì – Parcheggio in strada – Coperti 40 – Asporto e consegne

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