Combattere il freddo con le spezie termogeniche

È finito il tempo dei termosifoni accesi h24 e dei condizionatori fissi a 25 gradi. Tra il caro bollette e la sempre più necessaria attenzione all’ambiente, bisogna trovare altri metodi per combattere il freddo. Un aiuto ci arriva dall’alimentazione e in particolare dalle spezie. “Molte spezie hanno un effetto termogenico, ovvero sono in grado di far salire la nostra temperatura corporea. La termogenesi è infatti un processo attraverso il quale il corpo brucia calorie per digerire ciò che ha appena mangiato, e questo genera una produzione di energia e quindi di calore. Inoltre la termogenesi è in grado anche di velocizzare il metabolismo, una caratteristica che non guasta soprattutto se si è fatto qualche sgarro a tavola e si vuole evitare di mettere su peso”. Arricchire i nostri piatti invernali con spezie come peperoncino, curry, zenzero assolve due funzioni: quella di dare sicuramente maggior sapore ai primi e secondi e anche ai dolci che portiamo in tavola, sia di riscaldarci. “La tradizione di usare le spezie arriva da lontano, dai principi della medicina cinese, e oggi la scienza occidentale ha confermato non soltanto la capacità di queste spezie di regolare la nostra temperatura corporea, ma sappiamo anche che molte di queste sono ricche di molecole con poteri antinfiammatori e antiossidanti che contribuiscono in maniera positiva al nostro benessere”.

Il potere riscaldante del peperoncino

Il peperoncino è sicuramente la prima spezia che ci viene in mente. “Fa parte della famiglia delle Solanacee, grazie alla sua molecola più conosciuta, la capsaicina, è probabilmente la spezia con il più alto potere ‘riscaldante'” spiega Nemi. Il suo effetto termogenico è ampiamente documentato. “E poi la capsacina ha delle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti che sono un toccasana per la salute. Non a caso rientra infatti tra gli smart food secondo gli studi dello IEO, ovvero tra quelle molecole da utilizzare sempre in cucina proprio per le proprietà benefiche che sono in grado di sprigionare”. Questa spezia così piccante (forse la più piccante) è anche estremamente versatile e può essere usata sia per ricette dolci che salate. “Pensiamo al cioccolato al peperoncino”.

Paprika: l’alternativa più dolce del peperoncino

Non è detto che tutti amino il sapore così forte del peperoncino, un’ottima alternativa, con delle proprietà molto simili, è la paprika. “Viene dalla stessa famiglia, le solanacee, ma la troviamo in due versioni, dolce o piccante, e questo è dovuto proprio alla presenza in minor quantità della capsacina”. L’effetto sul metabolismo però è simile. “Poche sono le differenze: possiamo usarla per la preparazione dei nostri piatti e ottenere anche in questo caso l’effetto termogenico desiderato”.

 

Curry: il mix che viene dall’India

Si può preparare in casa o comprarlo già pronto: il curry è una miscela di spezie, originaria dell’India, che oltre a dare sapore (e colore) ai piatti, riscalda. “Il curry riunisce proprio tutte le spezie dal potere riscaldante. Pensiamo alla sua versione a base di pepe nero, cumino, coriandolo, cannella e curcuma. Sono tutte piante in grado di intervenire sulla nostra temperatura interna”. E anche nel curry ritroviamo l’effetto antinfiammatorio (che non guasta mai). “Può essere utile per ridurre anche i fastidi legati a artrite e reumatismi e aiuta anche la digestione”.

 

Zenzero: utile per tisane e piatti salati

Un piatto a cui è stato aggiunto dello zenzero si riconosce al primo boccone, si sente subito un piacevole pizzicore alla gola. “Nella medicina cinese veniva utilizzato proprio per asciugare l’umidità del corpo. La molecola che sprigiona l’effetto termogenico è il gingerolo, molto simile per certi aspetti alla capsaicina del peperoncino e alla piperina del pepe nero”. Ma lo zenzero trova impiego anche per altri bisogni. “È molto utile nel caso di nausea e mal di stomaco”. Lo possiamo usare per preparare tisane, infusi o arricchire i nostri piatti, una ricetta su tutte: il pollo allo zenzero.

 

Il profumo della cannella

Non è Natale senza il profumo di cannella. “Diversi studi hanno dimostrato il suo effetto termogenico – spiega Nemi – In determinate situazioni addirittura l’ipotermia corporea può essere ritardata proprio grazie alla cannella”. Tutte queste spezie migliorano la nostra resistenza al freddo, ma è importante sottolineare che l’effetto non è causato soltanto dalla singola molecola, “Si tratta di un’azione sinergica delle varie componenti della spezia. In fitoterapia si parla sempre della sinergia dei vari estratti”. Per combattere il freddo a tavola, oltre a utilizzare le spezie, è consigliabile cominciare sempre con un piatto caldo “Possiamo preparare un brodo vegetale, una vellutata di zucca o di finocchio per ottenere un effetto naturalmente riscaldante del corpo. E poi durante la giornata possiamo bere delle tisane calde oppure il tè verde, che pure ha un effetto termogenico importante. Infine data l’accelerazione del metabolismo causata dalle basse temperature, possiamo aumentare le quote di grassi che consumiamo durante la dieta, ad esempio possiamo aumentare la percentuale di olio extra vergine d’oliva o il consumo di semi oleosi, come noci, nocciole e mandorle”.

 

 

 

 

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