Conoscere le uova

Le uova sono un alimento molto usato nella cucina italiana.

Alla coque, fritte o al tegamino, le uova si sposano bene con molti contorni e rappresentano un ingrediente proteico di formidabile valore.

Come riconoscere un uovo di qualità

Nelle uova, più che in ogni altro alimento, la data di scadenza e la provenienza sono importantissimi.

A partire dal 2004, sul guscio di tutte le uova di galline prodotte nell’UE è marchiato un apposito codice che ne consente la corretta tracciabilità, andando ad indicare il tipo e il luogo di allevamento da dove proviene il prodotto.

Il codice è formato dalle seguenti cifre:

Tipo di allevamento

0: biologico – utilizza galline di razze rustiche provenienti da allevamenti biologici che razzolano a terra e all’aperto con una densità non superiore a 6 galline per m². Il mangime è composto prevalentemente da mais e cereali;

1: all’aperto in ampi spazi;

2: a terra – le galline sono allevate in grandi capannoni con luce artificiale;

3: in gabbia – le galline vivono in gabbie di metallo con una superficie di 750 cm² alte 45 cm.

Sigla del Paese di provenienza

Codice ISTAT del Comune dove si trova l’allevamento

Codice dell’allevamento

In Italia, in Francia e in numerosi altri Paesi la maggior parte della produzione delle uova deriva da allevamenti in gabbie.

Inoltre, le uova vengono suddivise in due categorie:

Categoria A: uova pulite, a guscio integro. Sono destinate al commercio al dettaglio;

Categoria B: tutte le uova che non rientrano nella categoria precedente e sono destinate alle industrie alimentari di trasformazioni, previa pastorizzazione obbligatoria per legge.

È vero che si possono mangiare al massimo 2 uova a settimana?

Non è vero! È giunta l’ora di sdoganare il falso-mito delle uova che portano un aumento del colesterolo “cattivo” nel sangue.

In realtà, possiamo mangiare più di due uova a settimana stando tranquilli sul livello di colesterolo.

Se si è in buona salute si può arrivare anche ad un consumo di 6 uova!

La cottura delle uova: come si cucinano in sicurezza?

Esistono delle accortezze da seguire quando si maneggiano le uova e servono ad evitare il rischio di contaminare la cucina o le altre pietanze con i molti batteri che queste contengono.

Ecco alcune regole:

  • lavare sempre bene le mani dopo aver toccato il guscio
  • non appoggiare i gusci sui piani di lavoro ma eliminarli immediatamente
  • lavare subito le suppellettili che sono entrate in contatto con l’uovo crudo
  • fare attenzione a non riutilizzare le posate impiegate per sbatterlo
  • stoccare le uova nell’apposito vano del frigo

Frittata a base di…

Fantastica è la frittata con gli asparagi selvatici a primavera o le zucchine in estate.

Meglio evitare di abbinare le uova con gli spinaci: i fitati degli spinaci rallentano l’assorbimento del ferro presente nell’uovo.

Per maggiori informazioni visita il mio blog (QUI) e la mia pagina facebook (QUI).

nemi

Dietista, Nutrizionista, Specialista  in Scienze della Nutrizione Umana, Perfezionato in Fitoterapia. Docente al corso di Laurea in Dietistica e al Master di I e II Livello in Nutrizione dell’Università Cattolica di Roma (Policlinico Agostino Gemelli). Docente e Cultore della Materia in Endocrinologia e Nutrizione Umana presso Scienze Motorie, Università Cattolica Milano. Riceve presso lo studio medico di Roma, via di San Pancrazio 7A. Telefono: 06 96 70 18 88 – loretonemi@gmail.com – Sito webFacebook

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