Conoscete il sedano nero di Trevi?

A Trevi è tempo di Sedano Nero. Venerdì 9 ottobre 2020 è la data ufficiale per l’inizio della campagna di raccolta  del Sedano Nero di Trevi, Presidio Slow Food. Gli agricoltori che fanno parte dell’Associazione Produttori di Sedano Nero di Trevi hanno deciso di iniziare la raccolta tutti insieme.  “Per la prima volta quest’anno abbiamo deciso di raccogliere tutti insieme in un giorno prestabilito – commenta Michele Spellucci, Presidente dell’Associazione Produttori di Sedano Nero di Trevi. Vorremmo diventasse una tradizione, cosi che il consumatore sappia che da quella data in poi potrà acquistare il vero Sedano Nero di Trevi. È una ulteriore occasione per fare festa e celebrare questo prodotto unico”.

Sono solo cinque i produttori che, custodendo gelosamente i semi autoprodotti di Sedano Nero tramandati per generazioni, coltivano oggi questo ortaggio nella zona detta delle “Canapine”, nella pianura appena sotto il borgo medievale di Trevi, proprio sulle sponde del fiume Clitunno.

Prodotto principe del territorio e Presidio Slow Food, il Sedano Nero di Trevi è un vegetale maestoso, con coste di colore verde scuro dall’internodo alto almeno 30 cm, privo di filamenti, ha un cuore bianco, è profumatissimo ed ha un sapore particolarmente intenso.

sedano nero di Trevi

I produttori che hanno deciso di investire nella biodiversità, impegnandosi nella coltivazione del Sedano Nero, per rendere ancora più riconoscibile il loro prodotto e differenziarlo dal più comune sedano, per la prima volta in questa stagione, venderanno il loro Sedano Nero con una etichetta che ne certifichi l’identità, richiamando l’Associazione dei Produttori di Sedano Nero di Trevi così come riconosciuta dal disciplinare di produzione.

Per maggiori informazioni: sedanoneroditrevi@gmail.com

Romanutti

Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un’età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di
filosofia e di storia l’hanno spinta all’approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.

Comments are closed.