Cozze e sicurezza: la parola alle O.P.
Negli ultimi mesi, la Campania si è trovata ad affrontare una nuova emergenza sanitaria legata ai casi di epatite A, riaccendendo l’attenzione sulla sicurezza alimentare e, in particolare, sulla filiera dei molluschi bivalvi.
Un comparto strategico per l’economia regionale, ma anche estremamente sensibile quando si parla di controlli, tracciabilità e tutela della salute pubblica.
In questo contesto, il ruolo dei consorzi di produttori diventa cruciale per garantire qualità, sicurezza e trasparenza lungo tutta la catena produttiva.
Ne parliamo oggi con Fabio Postiglione, Presidente dell’O.P. Consorzio “Mytilius Campaniae”, e Raffaele Schiavone, Presidente dell’O.P. Consorzio Produzione “Molluschi Regione Campania“, per comprendere meglio le cause dell’emergenza, le misure adottate dal settore e le prospettive future per la molluschicoltura campana.
Alla luce dell’impennata di casi di Epatite A registrati in regione e dei recenti sequestri, quali protocolli straordinari di autocontrollo state implementando oltre a quelli previsti per legge per garantire che i lotti immessi sul mercato dai vostri soci siano totalmente esenti da contaminazione virale?
F.P.:”Già nella ordinaria attività abbiamo in autocontrollo una serie di procedure di verifica atte a garantire la salubrità del prodotto, anche perché la nostra Organizzazione Produttori Mytilus Campaniae rappresenta una filiera completa, costituita da sei aziende di allevamento mitili e un’azienda di depurazione molluschi, commercializzazione e distribuzione dei prodotti ittici. Nell’attuale emergenza, ovviamente, con l’intensificarsi della frequenza delle procedure di campionamento e analisi da parte delle autorità pubbliche, all’operatore resta solo il compito di svolgere la sua normale attività di autocontrollo, aumentando il numero di analisi”
R.S.:”Al momento i nostri impianti a mare sono fermi per il blocco imposto dalla sorveglianza sanitaria regionale”
L’emergenza sanitaria spesso nasce da canali di vendita illegali che danneggiano l’immagine dell’intera filiera. In che modo l’OP sta collaborando con le autorità per distinguere chiaramente il prodotto certificato e tracciato della mitilicoltura legale da quello di dubbia provenienza, al fine di restituire fiducia ai consumatori?
F.P.:”Gli operatori da sempre cooperano con le Autorità Sanitarie e soprattutto cercano di svolgere un’attività di informazione accurata per i consumatori. Purtroppo eradicare la pessima abitudine di vendere frutti di mare in condizioni inaccettabili, o addirittura con provenienza illegale è difficile e richiede un’attività di vigilanza e controllo totalmente capillare che richiede un numero di addetti alla vigilanza assolutamente impensabile per gli organici delle nostre ASL. Un’ azione di concerto di vari corpi di polizia giudiziaria potrebbe offrire una copertura maggiore, anche se non basta la sola azione repressiva, ma appunto, di informazione e divulgazione delle corrette pratiche di acquisto”
R.S.:”Il ns prodotto è certificato e tracciato mediante apposizione di etichetta. Il consumatore dovrebbe acquistare solo prodotto etichettato, non immerso in acqua e in confezioni integre. Spesso ciò non accade”
Considerando che il virus dell’Epatite A è particolarmente resistente, quali investimenti state pianificando per il potenziamento dei Centri di Spedizione e Depurazione (CDM/CSS)? Esistono tecnologie di trattamento delle acque (come l’ozonizzazione avanzata o i raggi UV ad alta intensità) che l’OP intende rendere standard per i propri associati?
F.P.:”I processi di depurazione molluschi nei centri a ciò deputati può certamente essere potenziata, ma in questo, deve aiutarci l’innovazione tecnologica, in quanto gli impianti più avanzati già utilizzano ozono e raggi UV per la depurazione, che hanno parziali effetti virucidi. Ma questo, ovviamente, va integrato e rafforzato nei controlli a mare sugli impianti di allevamento mitili e, soprattutto, sugli impianti di scarico e di troppo pieno, creando una sinergia fra i vari Enti istituzionali e scientifici, nonchè con chi è addetto alla manutenzione e riparazione di questi impianti”
R.S.:”Tutti i ns impianti di depurazione sono dotati di raggi UV, ozonizzatori, filtri sabbia e carbone. Queste tecnologie però non servono a debellare l’Epatite A. Gli associati non possono in nessun modo controllare le cause dell’epatite A nel mare. I ns standard già sono molto elevati per garantire la sicurezza del prodotto finale. In questa situazione le autorità dovrebbero cercare la vera causa del problema. I mitili sono dei filtratori dell’acqua, se l’acqua è contaminata i mitili si contaminano. Pertanto bisognerebbe capire se gli impianti di sollevamento funzionano correttamente, se le condotte fognarie sono integre, se ci sono scarichi abusivi. Solo in questo modo il problema si potrebbe risolvere. Noi siamo vittime e non carnefici”
Cosa sta subendo l’intera filiera?
F.P.:”La filiera sta subendo un crollo nei consumi, che si aggira intorno all’80%, ma soprattutto, nella fiducia dei consumatori nei confronti dei frutti di mare. Sarà lungo e complicato il processo che ci porterà a far tornare la fiducia nel consumo e questo potrà avvenire solo con un impegno alla formazione e divulgazione di corrette notizie ai consumatori”
R.S.:“La filiera ha subito praticamente l’arresto delle vendite con danni molto probabilmente irreparabili per l’intera stagione 2026. Le autorità sanitarie raccomandano oggi la cottura prolungata per neutralizzare il virus”
Come si sta muovendo l’OP per educare il consumatore a un consumo sicuro senza però svalutare la qualità organolettica del mollusco campano, che è un pilastro della nostra economia?
F.P.:”In questo momento di emergenza consigliamo, ma questo è già scritto sulle nostre etichette, la cottura dei frutti di mare, per cui non si perde la possibilità di consumarli, ma dobbiamo anche ribadire che, attualmente, i campi di allevamento della nostra regione sono interdetti al prelievo di mitili, per cui quelli in vendita provengono dalla Grecia e dall’Adriatico così da essere consumati tranquillamente”
R.S.:”A questo video la risposta https://www.instagram.com/stories/mitilflegrea/3860842395365852629?utm_source =ig_story_item_share&igsh=djFucTI2bDB4Y2tj”



