Cuore e professionalità dei “Cuochi Italiani in Belgio”

Il Tricolore illumina i palazzi di Bruxelles

Cuore e professionalità dei “Cuochi Italiani in Belgio”

L’evento a Bruxelles

Farsi volere talmente bene da far sentire anche gli stessi cittadini “autoctoni” un po’ italiani. È la grande capacità aggregativa e organizzativa di un presidente instancabile e infaticabile come Pino Nacci, storica guida dell’Associazione Cuochi Italiani in Belgio, punto di riferimento da sempre della Federazione Italiana Cuochi nel Regno dei Paesi Bassi. Non c’è infatti festa, evento, appuntamento gastronomico che egli organizzi dove non ci si senta almeno per un po’ a casa e, soprattutto, a “Casa Italia”. Tanto che, ormai, sono le stesse Autorità e Istituzioni del luogo ad essere sempre in prima linea con lui nell’ideazione e organizzazione di appuntamenti prestigiosi, con un ingrediente fondamentale e immancabile: l’Italia! Quell’Italia fatta di antiche tradizioni enogastronomiche, quell’Italia interpretata oggi da grandi professionisti della cucina, che riescono a dare nuova vita a vecchie ricette, a far parlare un linguaggio nuovo a preparazioni che si perdono nello splendore dei tempi.

Il presidente Pino Nacci e le autorità in Belgio
Il presidente Pino Nacci e le autorità in Belgio

L’evento per la Festa della Repubblica Italiana

Così è stato, ad esempio, in un recente prestigiosissimo evento realizzato proprio nella capitale, a Bruxelles, per celebrare la Festa della Repubblica Italiana, con tonalità (neanche a dirlo!) enogastronomiche. Luogo incantevole dell’appuntamento, la residenza dell’Ambasciatore Federica Favi, dove numerosi professionisti della ristorazione si sono alternati per dare vita a una festa indimenticabile, a suon di inni nazionali e di prodotti tipici, che parlavano italiano. La pasta, la pizza, i formaggi, i dolci, i vini… una carrellata di prelibatezze del paniere italiano, celebrato in tutto il mondo e interpretato, naturalmente, da grandi professionisti di ciascun settore.

“Un’occasione speciale, carica di solennità, autentica nella partecipazione, sentita da tutti – l’ha definita lo stesso presidente Pino Nacci – con oltre mille tra professionisti e invitati, autorità civili, militari e religiose. Un appuntamento dal forte significato istituzionale, che ha riaffermato i valori repubblicani che uniscono gli italiani ovunque si trovino”.

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I partecipanti

Anche e soprattutto “a tavola” e “in cucina”, è il caso di aggiungere! Ed a riconoscere il valore di tali appuntamenti sono stati anche il videomessaggio del vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, e la partecipazione di numerose autorità istituzionali, tra cui: On. Peter De Roover, Camera dei Rappresentanti del Parlamento Federale del Belgio; On. Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo; S.E. Amb. Vincenzo Celeste, Rappresentante Permanente presso l’UE; S.E. Amb. Marco Peronaci, Rappresentante Permanente presso il Consiglio Atlantico (NATO); Francesco Varriale, Console Generale d’Italia a Bruxelles; Prof. Pierre Di Toro, direttore di chiara fama dell’Istituto Italiano di Cultura, insieme a molte altre figure del mondo diplomatico, culturale e istituzionale.

E poi, una delegazione dell’Arma dei Carabinieri, mentre il cibo ha rappresentato egregiamente la cultura, la bellezza e l’identità del nostro Paese. Il “grazie” del presidente Nacci è andato agli Chef: Dino Di Levrano, Paolo Valeo, Giovanni Cervello, Francesco “Kekko” Novella, Raffaele Marino, Gioele Pace, Giorgio Scainelli e Carmelo Palella; ai Pizzaioli: Antonio Mirarchi, Giuseppe Mendolia e Calogero Mendolia; alle Pasticcere: Elena Bonali e Caterina Pignataro; al Ristorante Bocconi, per la magnifica torta celebrativa; al maestro Giovanni Lepanto, della Pasticceria Da Giovanni.

Gli eventi all'insegna del Tricolore
Gli eventi all’insegna del Tricolore

Sbagliato pensare che adesso il presidente Pino Nacci stia dormendo sugli allori. Con lui si è congratulato da Roma anche il presidente nazionale FIC, l’amico e collega Rocco Cristiano Pozzulo, con tutta la Dirigenza nazionale FIC, ed è già in programma, certamente, un nuovo evento col Tricolore sullo sfondo e la tavola italiana già pronta!

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Antonio Iacona è nato nel 1974 a Catania. Poeta, scrittore, giornalista, dopo il Liceo Classico si laurea in Lettere Moderne, con una tesi su Gabriele d’Annunzio. Ha esordito nella letteratura nel 1999 con il romanzo Nonostante il silenzio (Ed. Playwork), cui sono seguiti le raccolte di poesie A metà del cielo (Ed. Playwork) e Tra valli e vandee (Aletti Editore), i romanzi Santa Cruz (Ed. i-work) e La Sposa Nera (Ed. Miele), il saggio letterario La Poesia al Potere. Cultura e produzione letteraria nella Fiume dannunziana (Ass. “Gabriele d’Annunzio”) e l’opera teatrale Lugdunum. Nel 2024 ha pubblicato un nuovo volume di poesie, Approcci e approdi. Appunti di vini, di viaggi, di stagioni e di poesie (Il Convivio Editore). Fondatore e presidente dell’Associazione Culturale “Gabriele d’Annunzio”, è fondatore del Premio Letterario “Tito Mascali” e del Premio Giornalistico “Raccontare Catania”. È sommelier e assaggiatore di olio, ha conseguito il Diploma FISAR e l’Attestato ONAV, e da oltre un decennio si occupa di giornalismo enogastronomico, collabora con prestigiose riviste nazionali di settore ed è presentatore di eventi legati all’agroalimentare. È coordinatore editoriale della rivista “Il Cuoco”, magazine ufficiale della Federazione Italiana Cuochi, di cui Iacona è “voce narrante” e presentatore in tutti gli eventi nazionali. Cura gli uffici stampa di prestigiose cantine siciliane, ha tenuto corsi di comunicazione e giornalismo nelle scuole e, di recente, su invito dell’Università degli Studi di Catania, ha tenuto un seminario sul turismo enogastronomico.
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