Da Vittorio, Chicco Cerea Maestro della cucina italiana.
Oggi a Palazzo Chigi Enrico “Chicco” Cerea, anima del Ristorante Da Vittorio, ha ricevuto il titolo di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana.
Un riconoscimento dedicato ai professionisti che contribuiscono alla crescita e alla diffusione della cultura gastronomica del Paese.
Il premio è stato consegnato dalla Premier Giorgia Meloni, accompagnata dal Ministro Francesco Lollobrigida, in un momento che per la famiglia Cerea assume un valore ancora più forte perché coincide con i 60 anni di Da Vittorio.
Il riconoscimento celebra non solo un percorso professionale di altissimo livello, ma anche una storia di famiglia costruita nel tempo, con coerenza, visione e una straordinaria capacità di trasformare la cucina in esperienza, memoria e relazione.
Da Vittorio è oggi un nome simbolo dell’alta ristorazione italiana, capace di unire tecnica, accoglienza e identità in una proposta che ha saputo farsi conoscere e apprezzare ben oltre i confini nazionali.
Nel commentare il premio, Chicco Cerea ha sottolineato il significato più profondo di questo titolo.
«Essere Maestro dell’Arte della Cucina Italiana per me non vuol dire solo creare piatti memorabili, o trattare la tradizione e la materia prima con cura e rispetto: significa regalare emozioni, costruire legami, vivere con gioia attraverso un’esperienza che abbraccia tavola, accoglienza e servizio».
Parole che raccontano bene una filosofia di cucina dove il piatto è solo una parte di un racconto più ampio, fatto di ospitalità, sensibilità e attenzione agli ospiti.
Cerea ha poi aggiunto un passaggio che restituisce tutta la forza collettiva del progetto.
«La cucina italiana è uno strumento di connessione e di condivisione che abbatte qualunque barriera geografica, linguistica, culturale».
«Ritiro questo premio a nome di tutta la grande famiglia di Da Vittorio, quella di sangue e quella allargata», ha proseguito.
«Grazie a loro che questo ristorante continua a vivere e creare ogni giorno memorie e ricordi felici per i nostri ospiti e speriamo di farlo per altri 60 anni ancora».
Un’affermazione che mette al centro il lavoro di squadra e il valore umano di un’impresa gastronomica che ha saputo crescere senza perdere il proprio spirito originario.
Il riconoscimento a Chicco Cerea rappresenta dunque molto più di una cerimonia istituzionale.
È il tributo a una visione della cucina italiana come patrimonio vivo, capace di parlare al mondo attraverso la qualità, la sensibilità e il rispetto delle radici.
Ed è anche il segno di quanto l’alta ristorazione possa diventare ambasciatrice autentica del Made in Italy, quando a guidarla ci sono famiglie che hanno fatto dell’eccellenza quotidiana una scelta di vita.



