Dal vino di costiera a quello di montagna, la nuova scommessa del vino abruzzese

tovaglietta manifestazione

Dal vino di costiera a quello di montagna, la nuova scommessa del vino abruzzese

L’Aquila capitale della cultura italiana 2026 ha ospitato la seconda edizione di Vinorum dal 15 al 17 maggio. Organizzata dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo unitamente alla Regione Abruzzo e al Comune de l’Aquila, ha visto la partecipazione di 52 cantine con oltre 250 etichette, in incremento rispetto all’edizione precedente, che hanno esposto i propri vini nella splendida piazza Duomo.

La location

le affollate vie de l'Aquila nonostante il freddo
le affollate vie de l’Aquila nonostante il freddo

E in effetti il capoluogo abruzzese è come un Araba Fenice, risorta dalle proprie ceneri e più bella di prima. A fare da cornice alle molte masterclass gli splendidi e restaurati palazzi storici di questa città di origine medievale voluta da Federico II e costruita su una tela di 99 roccaforti che segnavano il territorio nell’alto medioevo quando la penisola era attraversata da popolazioni provenienti da est e da sud.

Su queste 99 rocche è nata l’Aquila e a queste è stato dedicato il tributo delle 99 cannelle, fontane, simbolo della città. E sono 99 i rintocchi che ogni sera alle h19.00 risuonano per le vie. Una degli aspetti innovativi di questa edizione è stato mettere a disposizione il trenino turistico per una visita della città accompagnata da due soste nelle quali si procedeva, gratuitamente per gli avventori del trenino, ad una degustazione di due realtà dell’enologia abruzzese: il cococciola della Tenuta Ulisse e il cerasuolo della Cantina Castaldi Madonna.

Le masterclass

Numerose, abbiamo detto, le masterclass che hanno trovato posto nei cortili e nelle sale dei Palazzi Storici, a partire da quella dedicata al ricordo di Luigi Cataldi Madonna, uno dei pionieri del pecorino e al quale va attribuito il merito di averlo chiamato anche in etichetta col suo nome e anche mentore della rinascita del cerasuolo, prodotto con il metodo della svacata, ovvero la vinificazione in bianco e in rosso del Montepulciano, proveniente dallo stesso vigneto ovviamente, che trova unione in un momento definito del processo di vinificazione.

Luigi Cataldi Madonna è, purtroppo, scomparso lo scorso dicembre all’età di 69 anni. A ricordarlo la figlia Giulia, che oggi, 33nne gestisce la cantina, il giornalista Camillo Langone e Luisa Loffredo, laureata in filosofia, era studentessa fuori sede a l’Aquila la notte del terremoto e, 15 anni dopo quella terribile scossa, ha deciso di acquistare e rimettere a posto l’edificio dove viveva per trasferirsi nel capoluogo abruzzese, da Isola Liri dove è nata.

La presenza del CERVIM

il convegno Cervim
il convegno Cervim

Da segnalare la presenza, prima volta, del Cervim, il Centro Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana, reduce dall’VIII congresso sulla viticoltura di montagna, svoltosi in Svizzera la settimana prima. Ad annunciarlo Emanuele Imprudente, vicepresidente Regione Abruzzo e Assessore Agricoltura:

“A Vinorum, Festival del vino d’Abruzzo non manca uno sguardo oltre i confini regionali con la presenza del CERVIM, organismo internazionale con sede in Valle d’Aosta che promuove studi e ricerche sulla coltura della vite nelle zone di montagna in forte pendenza o delle piccole isole, la cosiddetta viticoltura eroica. In questa occasione sono stato orgoglioso di annunciare che, da quest’anno, anche la Regione Abruzzo ha avviato il percorso di adesione al CERVIM”.

In effetti le realtà più importanti dell’enologia abruzzese sono state finora quelle costiere. Sta crescendo, però, una viticoltura di montagna importante per qualità e sostenibilità, utile anche al recupero agricolo di molti territori impervi che caratterizzano e affascinano di questa regione. E con tale premessa a Palazzo Benedetti si è svolto il convegno Vigne eroiche d’altura. Cultura, identità e futuro della viticoltura di montagna con la partecipazione dello stesso Imprudente, Alessandro Nicodemi, presidente Consorzio di Tutela Vini D’Abruzzo, Domenico Pasetti (cantina Pasetti), Camillo Zulli, enologo cantina Orsogna, Angelo Radica, presidente Città del Vino e presidente Recevin, la rete delle Città del Vino d’Europa, Paolo Simoni (cantina Castelsimoni), Roberto Cipresso (comitato tecnico scientifico del Cervim).

Paesaggi da bere. Il Cervim racconta vini eroici dal mondo.

vini masterclass Villamagna doc
vini masterclass Villamagna doc

A seguire una masterclass dal titolo Paesaggi da bere. Il Cervim racconta vini eroici dal mondo condotta da Franco Santini, originario di Tagliacozzo, ingegnere di mestiere e critico enogastronomico per passione. Sempre lui ha condotto la masterclass dedicata al Villamagna Doc, una delle più piccole e interessanti realtà abruzzesi, nel territorio di Chieti, e che svolgerà una giornata evento dedicata a operatori del settore e giornalisti, il prossimo 27 giugno.

un momento della masterclass Villamagna doc
un momento della masterclass Villamagna doc

Una tre giorni che, nonostante il clima inclemente, ha visto una importante partecipazione di pubblico non solo locale.

“Più di 50 cantine a rimarcare – dice Alessandro Nicodemi presidente del Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo – sempre più convintamente che il vino è cultura, quindi quale miglior connubio può unire la Capitale della Cultura Italiana con la realtà enologica regionale?”.

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Giornalista professionista dal 1994, ha lavorato per diverse testate nazionali, stampa, radio e video, oltre che per alcune istituzioni politiche. Laureato in lettere, indirizzo storia contemporanea, da oltre venti anni lavora alla comunicazione di istituti scientifici, legati allo spazio e all’astrofisica spaziale. È stato Fondatore e Direttore Editoriale del magazine cartaceo Globalscience e del giornale online Artemis Scienza. È tra gli autori e curatori del libro Italia Dello Spazio 1948-2008. È autore, con Marco Spagnoli che ne è anche il regista, del documentario Spazio Italiano, dalle Origini al San Marco prodotto da Istituto Luce. Dal 2023 è sommelier professionista ed ha ripreso ad occuparsi giornalisticamente del settore agroalimentare.
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