Dalla Moldova i vini che raccontano una storia millenaria

evento vini del mar nero

Dalla Moldova i vini che raccontano una storia millenaria 

I vini del Mar Nero che andiamo a raccontare oggi si inquadrano nel territorio della Moldova, e i distretti principali sono Stefan Voda, Codru, Divin e Valul Lui Traian. La Repubblica di Moldova confina con la Romania e l’Ucraina e la sua nascita corrisponde al 1991 con la caduta dell’Urss.

la locandina
la locandina

Molti reperti archeologici, come anfore e vinaccioli, dimostrano che la viticoltura è stata praticata qui per oltre 5.000 anni nell’antichità. L’influenza della Romania si avverte attraverso la lunga storia comune della viticoltura e numerose leggende e aneddoti testimoniano l’antica tradizione.

Aliona Donca
Aliona Donca

Una rassegna dei vini di questa regione è stata organizzata presso il Mercato Centrale, il 13 maggio, alla presenza di Aliona Donca appassionata e ambasciatrice del vino moldavo in Italia.

Ha selezionato cinque assaggi per noi, raccontando storia e contorno di una produzione che viaggia su numeri importanti di bottiglie prodotte ogni anno e vanta tra le cantine più grandi al mondo, con oltre il 20% del territorio vitato.

La geografia mondiale vinicola si deve arricchire, agli occhi di appassionati e cultori della materia, di questo apporto fondamentale alla viticoltura che la Moldova è in grado di sostenere.

Un’ analisi del territorio

la regione
la regione

Basse colline ondulate, altipiani, pianure e corsi d’acqua, i grandi fiumi Prut e Nistru. Il terroir comprende le terre “nere” ricche e fertili e zone caratterizzate da argilla, il clima è continentale temperato, con estati lunghe e inverni miti, forti escursioni termiche tra giorno e notte, grazie all’influenza del Mar Nero.

La vinificazione, come detto, ha radici antichissime, si sa che i romani quando arrivarono apportarono interessanti tecniche, e i Daci già producevano vino. Nel medioevo il grande impulso è nato nei monasteri, come del resto Chateau Porcari, una delle cantine più importanti, era un monastero, famoso perché nel 1878 ad un concorso universale di assaggi portarono il Negro di Porcar che vinse una medaglia e alla cieca venne scambiato per un vino bordolese. Il periodo sovietico ha purtroppo imposto regole stringenti e produzione ed export sono rallentati, ma le ricerche sui cloni e i vigneti sono andati avanti e sono state realizzate zonazioni importanti. Al 1947 risalgono i primi esperimenti con il Metodo Classico, facendo le prime prove a Cricova dove individuano una cava sotterranea con ottima umidità e temperature costanti. Una vera e propria città del vino sottoterra, con un tesoro di 1 milione e trecentomila bottiglie.

evento
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Le gallerie del vino

Milestii Mici fa parte della categoria delle “gallerie del vino”, si tratta di 50 km di galleria sotterranea, con un milione e mezzo di bottiglie, e luoghi chiusi a chiave dove ciascuno può portare le proprie bottiglie da stoccare in un ambiente sicuro e controllato. All’interno tunnel e strade percorribili anche con piccoli mezzi meccanizzati, nicchie con botti enormi da 600 e 2000 decalitri, bottiglie con tappi cerati e la polvere sopra che non viene mai spostata e infine un vero gioiello, un Negro du Purcari del 1978, da uve Cabernet Sauvignon, Saperavi e Rara Neagra.

Nel 1982 arriva il picco della produzione con 12 milioni di bottiglie e 193mila ettari vitati. Nel 1992 con la caduta dell’Urss si riprende un’attività volta alla qualità e alla riorganizzazione di cantine sia private che collettive. Fino al 2006 quando la Moldova viene riconosciuta come regione tra le prime 10 produttrici di vino al mondo, e nel 2025 è proprio la Moldova a ospitare il 46° congresso di organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino e dal 5 al 7 settembre sarà Chisinau (capitale, nella regione di Codru) la sede del Concours Mondial de Brussels.

Gli assaggi

vini del mar nero
vini del mar nero

Divus Winery

La cantina è Divus Winery, a Codru, gestita da giovani imprenditori, che iniziano con un ristorante poi si affacciano alla coltivazione della vite. Nel 2021 la prima raccolta con l’enologo Vasile Bratu. Il territorio è collinare, vicino al mare e ai fiumi, con una ricchezza di vegetazione intorno vigorosa e florida. Il primo vino proposto è Feteasca Neagra 2021, raccolta manuale e affinamento in legno francese per 12 mesi. Il colore rubino e compatto, poco trasparente. Il vino ha una consistenza polposa, ricco di spezie delicate, il gusto è fresco, dolce, vibrante. Note di liquirizia ne arricchiscono il sorso, al secondo assaggio riporta note terrose, piccole bacche, sentori boschivi, rimanda a sensazioni minerali e di grafite. Molto versatile.

Il secondo vino è Rara Neagra, 2023, dal colore trasparente, con riflessi granati. Al naso fresco, con tendenza a note scure, vegetali, di erbe essiccate, melograno, in bocca acidità spiccata, frutto lungo e pieno, ritorna sulle note di arancia. Vino incredibile. Tannini vellutati, impercettibili, tanto che il vitigno è considerato il Pinot Nero della Moldova.

Equinox

Il terzo vino è della cantina Equinox, la zona vinicola è Stefan Voda, vicino al fiume Nistro, fondata nel 2002 dall’enologo Constantin Stratan che ha lavorato all’estero e ha una esperienza nell’approccio al biologico, che per lui è uno strumento e non un obiettivo, rispettando al massimo la terra e non utilizzando mezzi meccanici in vigna. Un ettaro di vigneto è a Cabernet Sauvignon che ha portato dalla Francia. Ha determinato la rinascita di Rara Neagra dal 2005.

Feteasca Neagra 2025, senza solfiti aggiunti e solo acciaio. Vino dal colore viola molto originale, al naso risulta poco pronto, con una nota agrumata di lime molto evidente. Nella sua energia olfattiva si apre a note di frutta come lampone e floreale di rosa. Un sentore singolare ci arriva e somiglia a noccioline tostate. In bocca si apre a bacche scure, erbe fresche, nota amaricante evidente, polveroso, somiglia a un novello con note di carbonica. Tendente al profilo di vino naturale abbastanza riconoscibile.

Dominiile Pripa

Dominiile Pripa, azienda costruita su un terreno di coloni tedeschi, fondata dall’architetto Andreai Pripa, siamo a Stefan Voda (microzona Purcari), con 17 ettari. La prima raccolta è del 2016, il legno utilizzato è rovere moldavo.  Il vino è Feteasca Neagra 2021, il colore scuro e compatto tendente al rubino pieno, le note sono scure, evolute, virano sulle spezie, liquirizia, amarena sotto spirito, il naso ancora chiuso ha bisogno di attesa per aprirsi. Il tannino è buono, ben fatto, elegante, sopraggiungono sentori di frutto, sottobosco, qualche nuance legnosa, in generale un buon equilibrio. La vendemmia tardiva permette un’evoluzione aromatica più marcata.

Terminiamo con Rara Neagra 2021, assaggio molto elegante. Affina 12 mesi in legno, il colore è granato. Al naso riporta a note di arancia sanguinella, quasi un Barolo non invecchiato, corroborato da spezie che donano finezza al sorso. Ricco di acidità, longevo, persistente, finisce con liquirizia, fiori appassiti, un tannino setoso. Ben fatto.

i colori
i colori

Qualche nota sui vitigni

Feteasca Neagra significa Fanciulla Nera, varietà resistente a freddo e siccità, versatile per vini profondi, austeri e chiusi, caratterizzati da note scure. Rara Neagra significa Rara Nera ed è nominato anche Il Vino del Re, varietà adatta a vini leggeri, anche come base rosato o spumante, i tannini sono fini ed è evidente l’acidità. Dominano il frutto e una lieve nota amaricante.

enologi
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Laureata in Lettere antiche, inizio a scrivere da giovanissima e divento pubblicista. Da giugno 2024 sono giornalista professionista, regolarmente iscritta presso l'ordine regionale del Lazio. Collaboro con varie riviste online, nel 2019 inizio a curare una rubrica che si chiama Sulla Strada del Vino, insieme al mio collaboratore Massimo Casali, sommelier e master sommelier di grande esperienza. Da quel momento comincia una fitta esperienza nel mondo del vino, visito cantine, partecipo a press tour e mi dedico a eventi, specialmente su Roma, scrivendo per la testata www.gliscomunicati.it, Vinup e Lavinium, in particolare l'ultima che è una rivista di settore. La passione per il vino mi permette di viaggiare e conoscere diverse realtà. L'amore per l'arte e l'antichità si fonde perfettamente con questo mondo che racchiude in sé opportunità uniche per approfondire il territorio e la storia del nostro paese. Uno degli obiettivi è quello di spaziare e andare a scoprire le realtà vinicole anche all'estero, per approfondire e specializzarmi.
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