Dall’Abbazia di Praglia al museo Luxardo
- La loro cantina, con le antiche botti, è davvero affascinante e ricca di storia.
- Acquistarono i primi terreni agricoli e piantarono i primi alberi per assicurarsi la materia prima per il Maraschino e le varie specialità in vendita da loro.
- Molti anni dopo, la Seconda Guerra Mondiale distrusse la fabbrica originaria.
- Oggi la Luxardo è ancora interamente nelle mani della famiglia fondatrice.
- Luxardo è una delle pochissime aziende europee rimaste al cento per cento di proprietà della stessa famiglia fin dalla fondazione, avvenuta nel 1821.
Il mio viaggio nel cuore della tradizione dei Colli Euganei è iniziato in luogo dove il tempo sembra essersi fermato, la maestosa Abbazia di Praglia.

Questo antico monastero benedettino, così grande e imponente da ricordare un castello medievale, accoglie i visitatori in un’atmosfera di pace e spiritualità.
La mia sorpresa è stata scoprire l’operosità dei monaci, che producono vini pregiati e liquori artigianali, (con vendita ai visitatori).
La loro cantina, con le antiche botti, è davvero affascinante e ricca di storia.

Subito dopo questa visita, la giornata è proseguita a Torreglia con la visita alla storica fabbrica e al Museo Luxardo, un vero tempio dell’arte della distillazione italiana.

Qui ho avuto la fortuna di scattare tantissime fotografie e, sopratutto, di intervistare Laura, hostess dello staff dell’azienda, che mi ha raccontato la storia della Luxardo.

Il viaggio della memoria parte da Zara, in Dalmazia, dove nel 1821 nasce l’azienda, accompagnata dalla visione di filmati d’epoca, fotografie e quadri storici custoditi nel museo.

Quando la famiglia fuggì da Zara per rifondare tutto da zero nel 1947, scelsero i Colli Euganei proprio perchè il terreno vulcanico e il clima di quella zona erano perfetti per far crescere i loro ciliegi (varietà prunus-cerasus).

Acquistarono i primi terreni agricoli e piantarono i primi alberi per assicurarsi la materia prima per il Maraschino e le varie specialità in vendita da loro.

Le prime piante arrivarono proprio dalla Dalmazia e furono messe a dimora nei terreni acquistati dalla famiglia appunto per assicurarsi la materia prima indispensabile alla produzione dei liquori.
Le loro famose ciliegie sotto spirito e la confettura sono oggi conosciute e apprezzate in tutto il mondo da pasticcieri, chef e appassionati di cocktail.

Il successo del celebre Maraschino nacque grazie a Maria Canevari, moglie di Girolamo Luxardo, che preparava questo liquore nella propria casa.
Girolamo Luxardo, cittadino ligure trasferitosi a Zara nel 1817 come console del Regno di Sardegna, intuì il successo della ricetta della moglie e nel 1821 fondò proprio lì l’azienda Luxardo.
Molti anni dopo, la Seconda Guerra Mondiale distrusse la fabbrica originaria.

La famiglia fu costretta all’esodo e soltanto Giorgio Luxardo, il più giovane della quarta generazione, riuscì a ricostruire l’azienda a Torreglia, ripartendo completamente da zero nel 1947.

Laura mi racconta anche una delle pagine più drammatiche della storia familiare.
Diversi membri della famiglia persero la vita, Pietro e Nicolò durante la guerra e, ancora oggi, dopo tanti anni di ricerche, restano senza risposta molti interrogativi sulla loro tragica fine.
L’esodo della famiglia Luxardo coinvolse sedici persone che, a bordo di una piccola barca a remi, riuscirono a raggiungere Trieste.
Da lì Giorgio arrivò prima a Venezia e poi a Padova, dove acquistò i terreni che avrebbero dato vita alla nuova sede dell’azienda.

Oggi la Luxardo è ancora interamente nelle mani della famiglia fondatrice.
Sono ormai la sesta e la settima generazione a guidare l’azienda.
Pietro Luxardo ne è il Presidente e ha una storia davvero particolare: per trentasei anni è stato professore di letteratura italiana all’Università di Padova prima di dedicarsi completamente all’impresa di famiglia.

Guido è direttore generale, Matteo dirige il settore esportazioni, mentre Filippo e Giorgio sono impegnati nella gestione delle vendite e della produzione.
Vedere tre generazioni lavorare ancora oggi fianco a fianco nello stabilimento di Torreglia rende la loro rinascita dopo la guerra ancora più emozionante.
Luxardo è una delle pochissime aziende europee rimaste al cento per cento di proprietà della stessa famiglia fin dalla fondazione, avvenuta nel 1821.
Laura mi mostra anche le storiche bottiglie che Girolamo acquistava a Murano e che venivano impagliate a mano dalle donne di casa.

Un patrimonio di tradizione che si è conservato nel tempo.
Prima di andare via non ho saputo resistere allo spaccio aziendale.

Ho acquistato i famosi barattoli di ciliegie sotto spirito, la deliziosa marmellata e il Luxardo Aperitivo, un liquore dal brillante colore rosso ottenuto dall’infusione di agrumi erbe e radici, perfetto per preparare uno Spritz dal gusto originale.

Laura ha voluto concludere la visita offrendomi uno splendido Spritz Luxardo.
Un gesto che mi ha permesso di portare a casa, insieme ai prodotti acquistati, anche il sapore autentico di questa bellissima giornata.
Purtroppo si era fatto tardi e decidemmo di trascorrere la notte in una splendida Casa in Campagna a pochi chilometri di distanza.
Ma questa sarà la protagonista della mia prossima recensione.
Museo Luxardo
Via Romana, 46
35038 Torreglia-Padova Italia
tel. + 39 049 99 34 090
mail:museo@luxardo.it
L’azienda ha 70 dipendenti.
La visita alla struttura può avvenire solo se accompagnati da un preposto della direzione.
La visita al museo è gratuita.
E’ consigliata la prenotazione.






