Daniela Mastroberardino rieletta presidente nazionale de Le Donne del Vino
Secondo mandato 2026–2028: identità, formazione e cultura del vino al centro
Milano, 13 gennaio 2026 – Daniela Mastroberardino è stata rieletta presidente nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino per il triennio 2026–2028. Dopo il primo mandato (2023–2025), il nuovo Consiglio nazionale ha rinnovato all’unanimità la fiducia nella sua leadership, riconoscendone la visione strategica, la capacità di guida e il lavoro svolto in una fase di forte crescita e trasformazione dell’Associazione.
Imprenditrice vitivinicola, ambasciatrice della cultura del vino campana e italiana, Daniela Mastroberardino guida insieme al fratello l’azienda Terredora Di Paolo, realtà di riferimento nella valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Irpinia e del patrimonio enologico del territorio.
«Un secondo mandato non è un punto di partenza, ma un momento di consapevolezza – ha dichiarato Daniela Mastroberardino –. È il tempo di riconoscere il cammino fatto e di scegliere, con ancora più responsabilità, la direzione futura».
Il nuovo Consiglio nazionale de Le Donne del Vino
Accanto alla presidente, il Consiglio nazionale 2026–2028 vede la riconferma delle vice presidenti:
- Francesca Poggio (Piemonte, vicaria)
- Marianna Cardone (Puglia)
- Paola Longo (Lombardia)
Il Consiglio è composto da professioniste che rappresentano l’Italia del vino in tutte le sue competenze e territori:
- Roberta Urso (Sicilia)
- Federica Cecchi (Toscana)
- Maria Teresa Santaguida (Calabria)
- Dominique Marzotto (Sicilia)
- Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia)
- Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna)
- Floriana Risuglia (Lazio)
- Lorella Di Porzio (Campania)
Elette anche le probiviri:
- Romina Togn (Trentino Alto Adige)
- Marzia Morganti Tempestini (Toscana)
- Michela Guadagno (Campania)
Le Donne del Vino: un’associazione in crescita con radici forti
Nel triennio appena concluso, Le Donne del Vino hanno registrato una crescita significativa, passando da circa 1.000 socie nel 2023 a 1.250 nel 2026. Un’evoluzione che ha ampliato il profilo dell’Associazione, includendo nuove professionalità – comunicatrici, architette, avvocate, esperte di marketing – accanto alle produttrici, cuore fondante del progetto, e a ristoratrici, sommelier e giornaliste.
Il nuovo mandato si apre in una fase complessa per il settore vitivinicolo, caratterizzata da un rallentamento dei consumi e da profondi cambiamenti culturali e sociali.
«Per questo sentiamo ancora più forte la responsabilità di promuovere una cultura del bere consapevole, capace di dialogare con i giovani e di investire sulla formazione come strumento di futuro», afferma la presidente.
Formazione, giovani e cultura del vino: il Progetto D-Vino
Questo impegno si concretizza nello sviluppo del Progetto D-Vino, rivolto agli studenti degli Istituti Turistici e Alberghieri, con l’obiettivo di trasmettere il valore del vino come patrimonio culturale, espressione di territori, competenze e responsabilità.
Parallelamente, l’Associazione intende rafforzare il proprio ruolo di voce autorevole nel dibattito pubblico, affrontando temi chiave come:
- sostenibilità ambientale
- responsabilità sociale
- evoluzione degli stili di consumo
Prosegue inoltre il lavoro di consolidamento della rete internazionale e del dialogo tra le donne del vino nel mondo, nella convinzione che il confronto globale rappresenti una leva fondamentale di crescita culturale e professionale.
Lo sguardo è già rivolto al 2028, anno in cui Le Donne del Vino celebreranno i 40 anni dalla fondazione, un traguardo simbolico che segnerà una nuova tappa nella storia dell’Associazione.
Chi sono Le Donne del Vino
Le Donne del Vino sono la più grande associazione mondiale di enologia al femminile. Fondata nel 1988, conta oggi 1.250 socie tra produttrici, enotecarie, sommelier, ristoratrici, giornaliste, architette, avvocate e professioniste del settore. È presente in tutte le regioni italiane con delegazioni attive e coordinate.
Associazione senza scopo di lucro, Le Donne del Vino promuovono la cultura del vino e il ruolo delle donne lungo tutta la filiera vitivinicola. Realizzano studi sul gender gap in cantina, incentivano l’uso del vetro leggero e collaborano con università ed enti formativi per percorsi di alta formazione, in particolare nei settori del marketing e della comunicazione.
Dal 2021 portano avanti il Progetto D-Vino, che introduce l’insegnamento del vino negli istituti alberghieri e turistici italiani, con una partecipazione regionale in costante crescita. L’Associazione valorizza l’identità locale attraverso progetti culturali come:
- il primo ricettario italiano ispirato al vino e ai vitigni autoctoni
- degustazioni dedicate ai vitigni reliquia e ai vigneti antichi
- iniziative di promozione del turismo del vino
Dal 2019, Le Donne del Vino hanno avviato una storica partnership internazionale con 12 associazioni estere del vino al femminile, dando vita al Forum Mondiale delle Donne del Vino, appuntamento annuale di confronto sui grandi temi del settore. L’ultimo incontro si è tenuto a Roma nel novembre 2024.
Da sempre impegnata nel sociale, l’Associazione è attiva nel contrasto alla violenza sulle donne attraverso campagne di sensibilizzazione, convegni e raccolte fondi.


