Deliveroo, il food delivery prova a diventare più consapevole: «Alternare piatti e cucine»
Non solo consegnare cibo, ma aiutare i clienti a scegliere meglio cosa ordinare. Per il rientro di settembre Deliveroo si affida al nutrizionista Gian Luca Farina e propone una serie di indicazioni per tornare alla routine senza digiuni, diete punitive o rinunce drastiche. Al centro, la varietà dell’alimentazione anche quando si ordina a domicilio.
Settembre è il mese dei buoni propositi, del ritorno al lavoro e dello sport, ma anche della corsa a rimettersi in forma dopo le vacanze. È proprio in questo momento che Deliveroo prova ad allargare il ruolo del food delivery, spostando l’attenzione dalla semplice consegna alla possibilità di fare scelte alimentari più consapevoli.
La piattaforma, presente in oltre 2.000 Comuni italiani, con circa 30.000 partner commerciali e 18 tipologie di cucina, ha coinvolto il biologo nutrizionista Gian Luca Farina, specialista in Scienza dell’Alimentazione, per proporre alcune indicazioni su come affrontare il ritorno alla routine senza ricorrere a diete drastiche.
Il principio da cui parte Deliveroo è semplice: anche ordinando a domicilio è possibile variare la propria alimentazione, alternando ingredienti, fonti proteiche, basi e cucine differenti.
Dopo le vacanze niente diete punitive
Il ritorno dalle ferie porta spesso con sé la tentazione di recuperare rapidamente eventuali eccessi a tavola. La bilancia diventa così il punto di partenza per eliminare carboidrati, saltare pasti o iniziare improbabili percorsi detox.
«Saliamo sulla bilancia, vediamo quel chilo o due in più e la prima reazione non è fisica, è mentale. Scatta il senso di colpa», spiega Farina.
Secondo il nutrizionista, però, quei chili in più dopo una settimana di vacanze non corrispondono necessariamente a un reale aumento di peso corporeo. «Nella stragrande maggioranza dei casi quello che vediamo sulla bilancia è soprattutto acqua».
Da qui l’invito a evitare soluzioni drastiche. «Non serve nessuna dieta detox, anche perché il detox, scientificamente parlando, non esiste. Serve semplicemente tornare alla propria normalità».
Per chi abbia invece esigenze specifiche o voglia intraprendere un percorso di dimagrimento, resta fondamentale rivolgersi a un professionista, evitando il fai da te.
Alimentazione e sport, la ripresa deve essere graduale
La stessa gradualità dovrebbe accompagnare il ritorno all’attività fisica. Alimentazione e allenamento, spiega Farina, devono procedere di pari passo, perché il fabbisogno energetico cambia in funzione dell’intensità dello sport praticato.
Con un’attività fisica leggera le esigenze saranno diverse rispetto a quelle di chi riprende allenamenti più intensi. In quest’ultimo caso, eliminare drasticamente i carboidrati può incidere negativamente sulle prestazioni e favorire la perdita di massa muscolare.
«Le vacanze sono servite a rigenerare la mente. Ora niente decisioni drastiche. Riprendiamo il controllo dando tempo al corpo di riabituarsi».
Con il caldo ancora presente in molte città italiane, rimane inoltre importante prestare attenzione all’idratazione e al reintegro dei liquidi.
La parola chiave, secondo il nutrizionista, non è perfezione ma costanza: la forma fisica non si costruisce né si perde in una settimana, ma è il risultato delle abitudini mantenute nel corso dell’anno.
Anche con il delivery la parola d’ordine è varietà
È qui che entra in gioco il food delivery. Ordinare a domicilio, secondo l’impostazione proposta da Deliveroo, non significa necessariamente ripetere sempre gli stessi piatti o trasformare ogni ordine in una scelta tra cibo considerato “sano” e cibo da evitare.
La strategia suggerita da Farina è soprattutto quella dell’alternanza.
Un hamburger, per esempio, può essere preparato scegliendo di volta in volta tra carne rossa, carni più magre e alternative vegetali. Nei piatti componibili, come le poké, si possono invece variare le basi, alternando riso bianco, farro, quinoa o riso venere, e modificando contemporaneamente verdure e fonti proteiche.
Pizza, hamburger e cucina giapponese tra le scelte più frequenti
La varietà disponibile sulle piattaforme di delivery può diventare quindi uno strumento per evitare un’alimentazione troppo ripetitiva.
Tra le categorie più utilizzate su Deliveroo figurano pizza, hamburger e cucina giapponese, mentre tra le proposte più ricercate compaiono anche cucine meno abituali per il pubblico italiano, come quella vietnamita e peruviana.
Il punto, secondo Farina, non è rinunciare ai propri piatti preferiti, ma inserirli all’interno di una maggiore varietà alimentare.
«La mossa vincente sta nell’alternanza», osserva il nutrizionista. «È così che si costruisce una routine sostenibile: zero privazioni, massima flessibilità e il piacere di godersi il pasto».
Deliveroo punta sulla consapevolezza del consumatore
L’iniziativa di settembre segna così un tentativo di Deliveroo di inserirsi in un tema che va oltre la semplice consegna a domicilio: come rendere più consapevoli le scelte alimentari quotidiane anche quando si ordina online.
Il messaggio per il rientro dalle vacanze non è quindi quello della tradizionale corsa alla dieta. Piuttosto, scegliere con maggiore attenzione, variare gli alimenti e mantenere una routine sostenibile.
Per il food delivery, la sfida diventa così anche culturale: non soltanto portare il pasto alla porta, ma accompagnare il consumatore verso un rapporto più equilibrato con ciò che ordina.



