Donne e gusto: tra cucina, scrittura e spettacolo

Donne e gusto: tra cucina, scrittura e spettacolo

 

Donne e gusto: tra cucina, scrittura e spettacolo

Intervista alla giornalista Annatina Franzese

In questa intervista, Annatina Franzese racconta il suo percorso professionale, diviso tra l’avvocatura e il giornalismo.

- Advertisement -

Nata a Cercola e cresciuta a Ottaviano, è profondamente legata alle sue radici vesuviane, che influenzano il suo modo di vivere e lavorare.

Parla della sua passione per la scrittura, dell’evoluzione del giornalismo enogastronomico e dell’impatto dei social media sulla comunicazione. Infine, si racconta attraverso un piatto che la rappresenta perfettamente.

Dott.ssa Franzese, può presentarsi ai lettori di DTEG?

“Certo! Sono Annatina Franzese, nata a Cercola ma cresciuta e sempre vissuta a Ottaviano. Sono profondamente vesuviana e di professione faccio l’avvocato. O meglio, quello è stato il mio primo mestiere. Dal 2019, infatti, sono anche giornalista pubblicista”.

Come nasce la sua passione per la giurisprudenza e il giornalismo? Come riesce a conciliare questi due mondi?

“Ho sempre amato scrivere, sin dai tempi della scuola. Il giornalismo, invece, è arrivato quasi per caso, quando mi sono trovata a organizzare un evento enogastronomico con un’associazione culturale del mio paese. Per ottenere il tesserino da pubblicista, ho collaborato con un mensile cartaceo occupandomi un po’ di tutto.
Le due professioni si influenzano più di quanto si pensi: entrambe richiedono una presenza attiva sul campo, tra la gente, per raccogliere storie e raccontarle nel modo giusto”.

Essendo originaria del Vesuvio, in che modo le sue radici influenzano la sua prospettiva professionale e personale?

“Il Vesuvio è come un amante indeciso: a volte ti attira, altre ti allontana. Ci sono giorni in cui penso che altrove avrei più opportunità, ma poi mi rendo conto che andarsene sarebbe la scelta più facile. Credo che, se qualcosa di bello e importante è destinato a te, in qualche modo ti troverà”.

- Advertisement -

Come vede l’evoluzione del giornalismo enogastronomico in Italia e il ruolo dei social media in questo settore?

“I social media giocano un ruolo fondamentale, è innegabile. La comunicazione si evolve continuamente e il digitale e il giornalismo tradizionale possono trarre vantaggio l’uno dall’altro. Naturalmente, parliamo di chi svolge queste attività con professionalità, non di chi si improvvisa esperto”.

Se fosse un piatto, quale sarebbe?

“Sarei una pizza: versatile e adatta a ogni occasione. Puoi mangiarla per strada o servirla in una cena di stato. Non trova?”

Questo articolo è stato visualizzato: 19679 volte.
Condividi Questo Articolo
Appassionato di cibo e scrittura, Esplora il mondo culinario attraverso parole che catturano sapori, profumi e storie. Dai piatti tradizionali alle ultime tendenze gastronomiche, Condivide la sua passione per il cibo con un tocco personale e coinvolgente.
Nessun commento

Lascia un commento