Era una notte buia e gelatosa – dal sapore di mela!

gelato e mele

Era una notte buia e gelatosa – dal sapore di mela!

Qualche tempo, nelle notti d’estate, chi non attendeva l’ora tarda per vedere i film della Notte Horror di Italia 1? Era per lo più grandi classici del cinema horror a volte triti e ritriti ma l’atmosfera e le luci soffuse creavano atmosfera e non potevi perdertene una. Oggi, invece, le mode e “riti cinematografici” sono mutati e i più, a qualsiasi ora del giorno e della notte, pescano film su Netflix o Prime (per menzionarne solo un paio) come se ordinassero cibo su Glovo.

Dal horror al cibo

Qualche buia notte fa, la scrivente ha deciso di visionare “When devil lurks”, movie argentino del 2023 diretto da Demián Rugna il cui titolo originale è  Cuando acecha la maldad, ossia quando il male si nasconde.

Ritenuto uno degli horror più spietati, perniciosi e sconvolgenti del Nuovo Millennio, questo film ha come protagonisti due fratelli che cercano di bloccare la diffusione epidemica di svariate possessioni demoniache che hanno colpito il loro sperduto villaggio rurale dell’entroterra argentino.

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Cosa c’entra “When devil lurks” con “Di Testa e di Gola”? Ebbene, verso la parte finale del film – senza spoiler ovviamente! – uno dei due fratelli protagonisti, Pedro, si mette alla smaniosa ricerca del cibo preferito del figlio affetto da autismo: deve a tutti costi procurarsi una vaschetta di gelato alla mela. Immaginate la scena: la zona è invasa da gente posseduta, pronta a spargere sangue o uccisa in modo cruento e brutale mentre questo padre affettuoso decide di comprare questo gusto di gelato quasi a donare un barlume di normalità al ragazzo e a chi gli sta intorno.

Il gesto del padre appare proprio tenero, quotidiano e rassicurante anche se questo gusto di gelato è davvero poco comune. Pare conferire al film un disarbante tocco di dolcezza in una situazione assai tragica.

scena simpatica ispirata al film
scena simpatica ispirata al film

Le mele in Italia

In Italia e in Sicilia, in particolare, non è un gusto comune come nocciola, cioccolato o fragola anche se ci sono delle grandi aree geografiche dove le mele sono coltivate e poi commercializzate come il Trentino Alto Adige, la Campania dove si produce la melannurca o in Sicilia, alle pendici dell’Etna, la varietà Gelato o Gelato Cola.

Normalmente, per preparare questo particolarissimo gelato dal sapore fresco e delicato ma leggermente acidula, si adoperano quattro varietà di mela: la Granny Smith perfetta per un gusto fresco e deciso; la mela Golden, più dolce e morbida, la Fuji molto aromatica e la mela Alto Adige IGP, profumata e di alta qualità.

Il gelato

Poiché l’estate si avvicina, ogni volta che vorrò gustare una brioscia o un cono cu gelatu getterò l’occhio tra i gusti fruttati (come è successo per il gusto Rosalia) alla ricerca del gelato alla mela anche se, oltre alle granite, il palermitano medio opta per gusti più strong come la cassata, la zuppa inglese o l’evergreen nocciola.

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Il gelato alla mela è poco comune perché è molto difficile (ma non impossibile) da preparare perché  si ossida facilmente diventando scura, contiene poi molta acqua ed ha una consistenza molto granulosa ed è difficile da lavorare.

Ad ogni modo, per preparare un gelato cremoso alla mela servono le mele,  la panna, il latte e, ovviamente lo zucchero.

Dopo avere rapidamente frullato le mele pelate e tagliate a pezzetti, tutti gli ingredienti vanno versati in una gelatiera e lavorati per qualche minuto. Appena raggiunge la consistenza cremosa, va conservato in congelatore e gustato dopo poche ore.

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Un avvertenza speciale: evitare di gustarlo dopo avere visto il film “When devil lurks”.

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Sono un'antropologa culturale di formazione e, per passione verso l’arte, il dialetto e le tradizioni popolari siciliane e l’enogastronomia, sono una blogger - con lo pseudonimo di Marga Rina - di Panormitania (https://panormitania.altervista.org/). Da qualche anno, sono pure diventata organizzatrice e curatrice di mostre d’arte: oltre a redigere tutti i testi e ad occuparmi della loro diffusione ai media, curo la grafica di ogni evento e la sua promozione sui social network. Come scrittrice, con Edizioni L’Arca di Noè, ho pubblicato due racconti brevi in italiano e siciliano: "Minicu e lu re di Sicilia" e il seguito "Chi si ferma è...beccato!". Sono stata premiata al concorso di Illustramente 2025 col racconto "Giufà e il gatto", col quale faccio parte della mostra itinerante in giro per l'Italia e l'Europa. Vivo a Palermo, dove sono nata e cresciuta.
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