“Essenza” a Terracina
Prima di raccontare questa mia esperienza sento, proprio in queste ore il bisogno di lasciare un mio personale ricordo di una delle componenti di questa bella realtà che per una tragedia assurda, per un destino beffardo, è mancata pochi giorni orsono: Mara Severin.
In ricordo di Mara
Tra le tante serate indimenticabili vissute al ristorante Essenza, rimane impresso nel cuore non solo il ricordo di una cucina straordinaria, di un’atmosfera elegante e accogliente, ma soprattutto delle persone che rendevano quel luogo unico.
Oggi, colpiti da una tragedia tanto improvvisa quanto crudele, il pensiero va a Mara, l’anima gentile e competente che con passione e grazia curava ogni dettaglio del servizio in sala, guidando gli ospiti tra vini e racconti con quel sorriso autentico che non si dimentica.
Un destino assurdo l’ha portata via troppo presto, lasciando un vuoto immenso in chi l’ha conosciuta e apprezzata. Ma il suo ricordo, luminoso e sincero, continuerà a vivere nei cuori di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla.
Essenza non era solo un ristorante per me: era un luogo di emozioni, di incontri, di bellezza condivisa. E Mara ne era parte insostituibile.
Cena del 16 novembre 2024 – Chef Simone Nardoni – 1 Stella Michelin

Ho trovato il ristorante Essenza di Simone Nardoni a Terracina estremamente interessante fin dal primo momento.
La sua cucina, pur ispirandosi chiaramente alla tradizione francese, viene proposta in una versione più leggera e contemporanea, incontrando pienamente i miei gusti.
Anche il servizio in sala è di altissimo livello: Ilary Mandatori, compagna di Simone e responsabile di sala, è empatica e professionale come pochi, mentre Mara Severin, la bravissima sommelier, ti accompagna con la sua personalità e competenza alla scoperta di piccoli produttori e grandi classici.
Tutti i ragazzi in sala si distinguono per la loro bravura.
Tornare da loro è un vero piacere e non vedevo l’ora di riassaggiare la cucina di Simone.
Appena entrato, ho notato alcune novità, tra cui un bellissimo tavolo conviviale ricavato nella zona cantina.
Questo spazio è ideale per degustazioni dedicate a grandi vini o per trascorrere momenti intimi con amici e appassionati.
L’ambiente del ristorante è impeccabile, con un’illuminazione studiata, ampi tavoli in legno e un design industriale dalle tonalità calde e una forte impronta materica.

La Degustazione “Radici nel Cemento”
La mia esperienza è iniziata con la degustazione “Radici nel Cemento”, accompagnata da una serie di canapè di benvenuto:

- Crocchè di ricciola e salsa bernese

Crocchè di ricciola e salsa bernese - Tartelletta salmonata, uova di trota e giardiniera di carote

- Frollino cacio e pere

- Uova con ragù di manzo, zabaione salato e polvere di tè nero

In abbinamento, ci è stato servito un eccellente Champagne Extra Brut “Bulles De Comptoir” #10 ‘Tchin Tchin’ di Charles Dufour.

Abbiamo proseguito con un classico di Simone, l’ottima cipolla caramellata allo zafferano con purè di patate e spuma al parmigiano.

Immancabili il pane fatto in casa e l’eccellente olio di Cosmo Di Russo, pluripremiato con la sua Itrana in purezza.
Il primo piatto della degustazione vera e propria, chiamato “Scoglio”, era composto da una tartare di gambero violetto, spugna imbevuta di acqua di lupino, gel di ostrica e una “sabbia” ottenuta dalla testa del gambero stesso. Un piatto delizioso e esteticamente impeccabile, abbinato a un Bianco Pomice, 2023 di Tenuta di Castellaro.
Con un vino bianco libanese prodotto naturalmente da Chateau Musar, il Bianco Jeune, annata 2022, abbiamo assaggiato un’altra portata eccellente: l’insalata di granchio, ricoperta da una gelatina di mela verde e sedano, acqua di pistacchio accompagnata da un gelato a base di ricci di mare. La bravura di Simone è evidente!
Mara ci ha quindi proposto un Jurançon Sec Mantoulan 2018 di Clos Lapeyre per accompagnare la minestra di pane, anguilla affumicata e brodo di porcini.
Per le successive due portate di pasta, abbiamo optato per un Vin de France Rouge “Clos” 2019 del Domaine di Henry Milan.

Abbiamo gustato lo spaghettino mantecato all’aglio nero, nero di seppia e tartufo bianco e dei ravioli dim sum croccanti, farciti con brasato di capriolo, trombette dei morti e una leggera fonduta. Entrambi i piatti erano squisiti.
Fantastici anche gli spaghetti risottati in un brodo di canocchie e mandorle amare che si trasformava quasi in un caramello, con canocchie e limone nero, accompagnati da un ottimo Domaine de Chevalier Rouge 2005, Grand Cru Classé de Graves.
Le Portate Principali e i Dessert
Anche nelle portate di carne, Simone ha dimostrato tutta la sua maestria con un bon bon di cervo lardellato con funghi trombette dei morti e zabaione.
Altrettanto eccezionale il maialino di cinta senese con fondo bruno e porcini alla Wellington, abbinato da Mara a un Carmignano Riserva “Le Vigne Alte Montalbiolo”, 2017 di Fattoria Ambra.
Un Pedro Ximénez di Emilio Hidalgo ha introdotto la parte dolce del menù, che ha mantenuto l’elevatissimo livello di tutta la degustazione, dimostrando la grande padronanza di Simone anche nei dessert. Abbiamo assaggiato:

- Una Crème brûlée alla liquirizia con sorbetto di lime, limone e una cialda croccante di caramello e liquirizia.

- Una strepitosa millefoglie con cialda al caffè di cicoria, meringa e un biscotto fatto con la grue di cacao, accompagnata da crema di castagne e un gelato alla vaniglia.
- Un biscotto friabile alla cannella, spuma di nocciola, chantilly, amarene e caffè bianco.

Ancora una volta, è stata una cena bellissima da Essenza.
È decisamente uno di quei ristoranti che rientra nella mia lista del cuore: una cucina elegante, molto tecnica e ben fatta, gustosa e solida, accompagnata da un servizio in sala che ti mette a tuo agio come in una bella casa di amici. Tutti i ragazzi in sala sono bravissimi.
Quando si è così appassionati a viaggiare e assaggiare nuove cucine, ritornare più volte in un luogo significa che quel luogo ti è piaciuto davvero.
Non mi stancherò sicuramente di tornare ancora in questo splendido ristorante di Terracina.
Ristorante “Essenza”
Via Camillo Benso Conte di Cavour, 38 – Terracina (LT)
Tel. 0773369762
menu e prenotazioni: essenza.co
Aperto tutti i giorni dalle 20 alle 22 – Chiuso il mercoledì
































