Excellence Food 2025: cinque giorni di gusto e innovazione alle Officine Farneto
Dal 3 al 7 novembre, le Officine Farneto di Roma hanno ospitato Excellence Food 2025, il grande evento dedicato all’enogastronomia italiana.
Ogni anno riunisce chef, pasticceri, produttori e professionisti del settore per celebrare la cultura del cibo d’autore e le nuove frontiere dell’innovazione.
Sostenuto da importanti partner e sponsor, tra cui BCC Roma (main sponsor) ed ENEL (top sponsor), l’evento ha potuto contare anche sul contributo di numerosi partner istituzionali e tecnici.
Tra questi Comune di Roma, ITA – Italian Trade Agency, FIPE, Università La Sapienza, Brazzale, Goeldlin, GranMoravia, Grande Impero e Valmora.
A completare il quadro, la partecipazione di aziende del comparto agroalimentare e di realtà tecniche e di servizio che hanno animato gli spazi espositivi e le degustazioni.
Tra queste The Circle, Cibaria, Minicaseificio Costanzo, Mondo Dalla Giovanna, Zucchi, Centrale del Latte di Roma, Acquerello, Cono Roma, Ponthier, Aster, EBTL, Centro Agroalimentare Roma, Grossi Progetti ed Energetic Solution.
L’evento ha offerto cinque giornate intense di show-cooking, degustazioni e talk.
Un programma denso e seguito da un pubblico di addetti ai lavori, appassionati e giornalisti del settore.
Durante le prime giornate, l’evento ha visto la presenza di Carlo Cracco ed Ernesto Iaccarino, insigniti del premio Excellence alla carriera .
La novità: la Pastry Exhibition
Grande novità di questa edizione è stata la Pastry Exhibition, che ha animato gli ultimi due giorni dell’evento.
Un ricco programma di dimostrazioni, incontri e masterclass ha acceso i riflettori sull’arte dolciaria e sui suoi protagonisti.
Non poteva mancare Iginio Massari, protagonista di una lectio magistralis dedicata al panettone.
Il Maestro è stato affiancato da Marta Boccanera (Pasticceria Grué, Roma).
Un incontro che ha unito la maestria tecnica e l’esperienza di Massari con la sensibilità e la precisione di una delle più apprezzate professioniste italiane.
“Creatività a quattro mani: chef & ChatGPT” – il talk del 7 novembre
Per me, che per professione mi occupo di Information Technology, non poteva non suscitare interesse il talk dedicato a ChatGPT, dal titolo “Creatività a quattro mani: chef & ChatGPT”.
Moderato da Andrea Zinno (Data & AI Advisor), il dibattito ha visto sul palco Iginio Massari, Vincenzo Pennestrì, Damiano Carrara e Roberto Brazzale.

È stato un confronto vivace su come l’intelligenza artificiale possa affiancare la creatività umana, ma non sostituirla.
Gli interventi hanno mostrato come la tecnologia possa essere un valido supporto nei processi produttivi e informativi.
Durante l’incontro, Massari ha sottolineato come il vero rischio sia quello di affidarsi alla tecnologia per comodità, rinunciando alla conoscenza e alla competenza necessarie.

Occorrono basi solide per valutare la correttezza delle risposte fornite da strumenti come ChatGPT.
Una riflessione condivisa anche dagli altri relatori.
Tutti hanno evidenziato come ChatGPT sia uno strumento potente ma privo di autonomia, poiché è sempre l’uomo a istruirlo e a guidarne l’apprendimento.
Proprio per questo rimane centrale e insostituibile la figura umana, custode della conoscenza, della sensibilità e dell’intuizione che guidano ogni processo creativo.
Il talk si è concluso in modo leggero e divertente con alcune “sfide” in diretta tra gli chef e ChatGPT.
Sono state richieste ricette e consigli tecnici di pasticceria.
Una gara simpatica, ma dal risultato scontato: a vincere, ancora una volta, è stato il Maestro Massari, con la sua inimitabile competenza ed esperienza.
Show-cooking e grandi nomi della pasticceria
Tra i momenti più coinvolgenti della Pastry Exhibition, si sono alternati show-cooking individuali e a quattro mani.
Le esibizioni hanno offerto un viaggio nella pasticceria contemporanea, tra innovazione, tecnica e collaborazione.
Il 6 novembre, come già detto, ha spiccato quello di Iginio Massari, dedicato al panettone.
Nella stessa giornata, Damiano Carrara (Atelier Damiano Carrara – Lucca) ha presentato “L’alta pasticceria senza glutine”.
Una dimostrazione di come la ricerca possa rendere la dolcezza accessibile a tutti senza rinunciare all’eccellenza.
Il 7 novembre sono poi proseguiti gli show-cooking, con protagonisti alcuni tra i nomi più importanti della pasticceria contemporanea.
Visi i tempi tecnici non c’erano le condizioni per seguirli tutti.
Mi sono quindi affidata al cuore e ho scelto due appuntamenti in particolare:
la pasticceria campana, per le mie origini e la pasticceria romana, visto che Roma è la mia città d’adozione.
Il primo ha visto protagonisti Fabio Tisti (Tisti Pasticceria & Tea Room, Domodossola – VB) e Giuseppe Manilia (Maison Manilia, Montesano Scalo – SA).

Manilia, membro dell’A.P.E.I. – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, ha conquistato il pubblico con una creazione di straordinaria eleganza.
Due morbidi dischi di pan di Spagna al pistacchio racchiudono un cremoso al pompelmo rosa, avvolto da una ganache al cioccolato bianco.
Il dolce è rifinito da una composizione al mandarino, che dona freschezza e profumo.
Un risultato raffinato e bilanciato, esempio perfetto della pasticceria d’autore contemporanea.

A seguire, lo show-cooking di Felice Venanzi (Pasticceria Grué, Roma) e Eugenio Morrone (Gelateria Il Cannolo Siciliano, Roma), entrambi membri dell’A.P.E.I.

Insieme hanno presentato una veneziana farcita al caramello salato, accompagnata da un sorbetto alle pere su crumble.

Un elegante dialogo tra lievitati e gelateria d’autore, capace di unire due mondi solo apparentemente distanti.
Durante lo show-cooking romano, dedicato all’incontro tra pasticceria e gelato, Iginio Massari ha seguito dal pubblico le creazioni dei protagonisti.
Ancora una volta ha confermato il suo ruolo di guida e riferimento per l’intero settore.
Un evento che unisce tradizione e futuro
Excellence Food 2025 ha ribadito che la vera eccellenza nasce dal dialogo tra tradizione e sperimentazione.
Un equilibrio tra l’esperienza dell’uomo e le opportunità offerte dalla tecnologia.
Come ha ricordato Iginio Massari, solo questo equilibrio permette di preservare l’autenticità e il valore umano della grande cucina italiana.


