Fattorie didattiche,oltre 4 su 5 favorevoli per campus figli

Anche alcuni alunni ucraini che hanno trovato rifugio in Italia dopo essere scappati dal conflitto insieme ai tanti bambini provenienti da tutta Italia per essere presenti alle fattorie didattiche allestita a Villa Celimontana a Roma per la festa dell’educazione alimentare organizzata da Coldiretti.

Non lontano dal Colosseo, sono stati allestiti spazi nelle fattorie didattiche per permettere ai piccoli ospiti di mungere le mucche, curare gli animali nella stalla della biodiversità, imparare a cucinare nella tenda dei cuochi contadini, giocare a fare la spesa come i grandi, andare alla scoperta del mondo delle api, fare l’orto sensoriale e montare in sella agli asini della pet therapy. Un approccio didattico e di vita, afferma Coldiretti, per far dimenticare anche lo stress che la pandemia e ora la guerra stanno provocando qui più piccoli.

Sono oltre tremila le fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane che possono accogliere durante l’estate i bambini. Un’esperienza che piace ai genitori se oltre quattro italiani su cinque (82%) degli italiani è favorevole a iscrivere i propri figli in un agri-campus, secondo un sondaggio online Coldiretti. Un’offerta che attraverso il progetto Educazione alla Campagna Amica di Donne Impresa Coldiretti ha coinvolto negli ultimi venti anni circa 10 milioni di bambini, praticamente mezzo milione all’anno, di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria e il 30% studenti più grandi medie e superiori.

“L’obiettivo – precisa la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno”.

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