Finalmente vero cibo in orbita: la prima ‘grigliata’ spaziale a bordo della stazione Tiangong
Ali di pollo e bistecche cotte in un forno progettato per la microgravità: un salto culturale e tecnologico per la vita a bordo delle stazioni spaziali.
Space Oven: la cottura “interstellare”
Una piccola griglia, un forno appositamente progettato e sei astronauti sorridenti hanno consegnato al mondo la prima vera grigliata nello spazio.
A bordo della stazione orbitale cinese Tiangong, i membri delle missioni Shenzhou-20 e Shenzhou-21 hanno cucinato ali di pollo e bistecche al pepe nero usando un nuovo forno a convezione appositamente modificato per l’uso in microgravità.
Secondo il personale tecnico del China Astronaut Research and Training Center, l’apparecchio è stato progettato internamente dagli ingegneri dell’ente e testato per funzionare in sicurezza in ambiente chiuso: è un “forno ad aria calda con sistema di aspirazione/purificazione integrato”, che evita fumo, particelle libere e sovraccarichi elettrici e permette di raggiungere temperature fino a 190° per ottenere vere reazioni di Maillard.

Il test rivoluzionario
Il test pratico è stato semplice e simbolico: le alette di pollo sono state inserite in una gabbietta di contenimento, introdotte nel vano del forno e cotte per circa 28 minuti; il risultato è stato descritto dagli stessi taikonauti: “colore, aroma e sapore perfetti” come quelli di casa o del ristorante.

Perché è importante?
Fino ad ora la maggior parte dei pasti in orbita era costituita da prodotti preriscaldati o reidratati: il passaggio a una cottura vera e propria migliora la varietà, la consistenza e il gusto del cibo, elementi che possono avere un impatto significativo sul morale e sulle prestazioni dell’equipaggio durante missioni di lunga durata.
Inoltre, la tecnologia dimostra soluzioni pratiche ai problemi della microgravità (flusso d’aria artificiale, filtrazione, punti di contatto che restano freddi).
Chi c’era a bordo
I sei membri coinvolti erano i tre astronauti della Shenzhou-20, Chen Dong, Chen Zhongrui, Wang Jie e i tre della Shenzhou-21, Zhang Lu, Wu Fei, Zhang Hongzhang.

Aspetti tecnici e limiti
Il forno è dichiarato progettato per molti cicli di utilizzo (500 cicli ca) ed è dotato di ventilazione interna e filtrazione a più stadi per trattenere fumi e residui.
Resta comunque un dispositivo “chiuso”, non paragonabile alla cucina libera sulla Terra: niente fiamme libere, nessuna frittura con olio libero, tutto dev’essere contenuto per evitare particelle volanti che in un ambiente pressurizzato sono pericolose.

Implicazioni future
La riuscita del test è una tappa pratica verso la possibilità di piatti freschi e “soft-cooked” nelle missioni di lunga durata.
Migliorare il benessere alimentare è considerato strategico per la salute psicologica e per esperimenti che richiedono cibo non solo nutriente ma anche appetitoso.
Conclusione
La prima grigliata spaziale a bordo della Tiangong non è soltanto un episodio curioso destinato ai social o alle note di colore.
È un segnale concreto del modo in cui le agenzie spaziali stanno ripensando la vita oltre l’atmosfera: non più soltanto sopravvivere nello spazio, ma viverci.
Tra innovazione tecnologica, attenzione al benessere psicologico degli equipaggi e capacità di riprodurre gesti quotidiani in condizioni estreme, l’esperimento del forno orbitale mostra che il futuro delle missioni di lunga durata passerà inevitabilmente anche dalla tavola.
E se oggi a orbitare sono ali di pollo e bistecche, domani potrebbero essere menu completi pensati per rendere lo spazio un luogo sempre più abitabile.
Nel silenzio della Tiangong, quella piccola griglia sfornata dagli astronauti racconta già molto di questo futuro.
Photo Credit:
Screenshot da video pubblicato su @space.com
Il video ufficiale ha i seguenti copyright:
Fonte: ACC / China Manned Space Agency (CASC) / China Media Group (CMG) / Xinhua
©ACC / CMSA / Xinhua / CMG /



