Formaticum & Salum’è: insieme per l’edizione straordinaria 2026
Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 si è tenuta a Roma, per la prima volta insieme, la mostra mercato che celebra le eccellenze casearie e i salumi rari e pregiati italiani, organizzata da La Pecora Nera Editore e “Dol – di origine laziale”.
Tra le novità rispetto alle passate edizioni, il cambio della location:
La manifestazione si è svolta all’interno del Mattatoio, presso a La Pelanda, uno spazio di “archeologia industriale”, ampio e funzionale, dal forte valore evocativo collegato al passato storico del quartiere Testaccio.

L’unione delle due manifestazioni, “Formaticum & Salum’È”, insieme in un’edizione straordinaria, è stata pensata per valorizzare al meglio la produzione gastronomica italiana.
L’evento organizzato da La Pecora Nera Editore e “Dol – di origine laziale”, ha riunito in un solo appuntamento il mondo dei formaggi artigianali e quello dei salumi rari e di alta qualità.

Circa 40 espositori selezionati e più di 300 specialità tra formaggi e salumi italiani, sono stati protagonisti di un appuntamento unico nel suo genere.
Per la prima volta i due format, svoltisi separatamente nelle edizioni passate, hanno condiviso spazi e programmi, offrendo a produttori, operatori del settore e appassionati un’esperienza ancora più ampia con un’efficace sinergia.
La formula è stata pensata come uno “speciale per il 2026”: questa scelta ha rafforzato il dialogo tra filiere affini e ampliato imperdibili occasioni di incontro e degustazione.

Come anche nelle precedenti edizioni, il pubblico ha potuto degustare e acquistare le specialità esposte, entrando in contatto diretto con chi custodisce tradizioni gastronomiche antiche e territori unici.
“Negli anni abbiamo visto crescere l’interesse verso produzioni artigianali sempre più consapevoli e identitarie. Eventi come Formaticum e Salum’È nascono proprio per creare uno spazio di racconto oltre che di vendita, dove il pubblico possa incontrare direttamente i produttori e comprendere il valore culturale, territoriale e umano che c’è dietro ogni prodotto. Il nostro obiettivo resta quello di costruire occasioni di conoscenza autentica, capaci di sostenere le piccole filiere di qualità” queste le parole di Simone Cargiani e Fernanda D’Arienzo, editori de La Pecora Nera.
La location
L’altra grande novità, come già accennato, ha riguardato la location: l’evento si è tenuto presso il Salone delle Vasche della Pelanda, nel complesso del Mattatoio di Roma.

Questo ampio spazio nel cuore del quartiere Testaccio ha un grande valore simbolico e architettonico e ha la capacità di ospitare nella migliore maniera espositori e visitatori.
“Formaticum & Salum’È 2026” ha rappresentato un appuntamento di riferimento nel fine settimana romano, un evento all’insegna dell’eccellenza gastronomica italiana che si è dipanato tra degustazioni, incontri diretti con i produttori e seminari di approfondimento.
“Piccoli produttori provenienti da 16 regioni italiane, custodi della nostra storia gastronomica. Donne e uomini che tramandano saperi antichi, tutelano il paesaggio, salvaguardano razze autoctone e rinnovano ogni giorno il legame tra uomo, animali e natura” aggiunge Vincenzo Mancino, esperto conoscitore del mondo dei salumi e dei formaggi e proprietario di Dol.
La manifestazione
Due giorni di degustazioni tra formaggi d’alpeggio, pecorini, caprini, mozzarelle di bufala e salumi ottenuti da razze suine autoctone italiane, per raccontare la biodiversità, i territori e le tradizioni gastronomiche del nostro Paese.

I formaggi
Tra le specialità casearie della manifestazione formaggi d’alpeggio e di montagna, realizzati con latte crudo e lunghe stagionature, come le storiche produzioni delle Alpi, tra cui fontine e formaggi delle valli lombarde come lo Storico Ribelle e il Branzi.
Accanto a questi, formaggi di capra, vacca e pecora provenienti da allevamenti al pascolo, lavorati secondo metodi tradizionali e capaci di esprimere pienamente le caratteristiche dei territori di origine.
Dal Centro Italia pecorini e formaggi della tradizione appenninica, insieme a produzioni che valorizzano la filiera corta del latte locale e gli allevamenti allo stato brado o semibrado.

Il Sud Italia è stato rappresentato da una grande varietà di formaggi legati a razze autoctone e biodiversità agricola, tra cui pecorini, caprini, formaggi vaccini e le celebri mozzarelle di bufala lavorate secondo tradizione.

I salumi
Accanto al mondo caseario, Salum’È ha presentato una ricca selezione di salumi artigianali provenienti da diverse regioni italiane. Dai salumi di montagna stagionati nelle vallate alpine, come speck e specialità affumicate, ai prodotti della tradizione centro italiana come ventricina, pancette, prosciutti e salami rustici, ottenuti da allevamenti estensivi.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai salumi realizzati con razze suine autoctone, tra cui il maiale nero dell’Appennino, la Cinta Senese, il Nero dei Nebrodi e la Mangalitza, allevate secondo metodi artigianali tramandati da generazioni.

Non solo formaggi e salumi, ad accompagnare le degustazioni anche alcune specialità gastronomiche selezionate: confetture e marmellate artigianali; mieli e prodotti dell’alveare; una selezione di pani a lievitazione naturale di Garage Forno, una presenza nuova in questa edizione.
La presentazione del “Manifesto of Noble Cheese”
La kermesse ha inoltre ospitato Sabato 28 marzo la presentazione del volume “Manifesto of Noble Cheese”firmato da Jiri Giorgio Jelínek.

Pubblicato nel settembre 2025 in un’edizione limitata di sole 500 copie, narra il come e il dove nascano i formaggi di altissima qualità.
Un’ esplorazione non solo dei prodotti ma anche delle persone, degli animali e dei territori legati a queste eccellenze gastronomiche.
Fotografia, racconto, approfondimento sulla produzione tradizionale artigianale e riflessione sul futuro dell’agroalimentare italiano si combinano offrendo un panorama dettagliato su una realtà produttiva oggi sempre più fragile.
I partner
A supporto della manifestazione, una rete di partner che hanno contribuito a valorizzare l’esperienza del pubblico e degli operatori: la delegazione romana di ONAF ha curato i momenti formativi dedicati e coordinato il concorso che ha premiato i migliori formaggi presenti.

Mondicaffè, storica torrefazione romana, ha proposto una selezione di caffè comprendente un blend e un monorigine specialty.
WAMI ha fornito l’acqua, portando avanti il proprio impegno a sostegno di progetti solidali legati all’accesso alle risorse idriche- VDGlass ha messo a disposizione i calici per l’area dedicata al vino, contribuendo a garantire una degustazione di qualità.
Magnolia Eventi si è occupata del “service tecnico”.



