Frupa è il progetto di bellezza sostenibile dell’azienda vitivinicola Sorrentino

Frupa è il progetto di bellezza sostenibile dell'azienda vitivinicola Sorrentino

Frupa è il progetto di bellezza sostenibile dell’azienda vitivinicola Sorrentino

Ai piedi del Vesuvio, si amplia sempre più, Frupa Vesuvian Cosmetic, il progetto della famiglia Sorrentino, teso a coniugare l’arte della viticoltura al benessere della persona.

Cosa vi ha spinto a portare l’esperienza del vino nel mondo della cosmesi?

<<Tutto nasce da un ascolto profondo della nostra terra. Le vigne di Tenuta Sorrentino crescono su sabbie vulcaniche originate dall’eruzione del 79 d.C., la più famosa della storia, un suolo carico di memoria, energia e identità. Ogni vendemmia ci ricordava che, anche dopo la vinificazione, nelle bucce dell’uva rimaneva intatto un patrimonio straordinario. Da qui è nata l’idea di FRUPA Vesuvian Cosmetic: non come diversificazione, ma come prosecuzione naturale del nostro lavoro agricolo, trasformando ciò che resta del vino in un nuovo linguaggio di cura e bellezza, guidato da etica, sostenibilità e visione creativa>>, racconta Benny.

Un’idea ambiziosa e innovativa che dà nuova forma ai preziosi residui della vinificazione, trasformandoli in una linea cosmetica d’avanguardia.

In che modo le bucce di uva diventano cosmetico?

<<Il processo segue la stessa filosofia che adottiamo in cantina: rispetto dei tempi e della materia prima. Dopo la vinificazione, le bucce vengono recuperate, accuratamente selezionate e stabilizzate per preservarne la qualità. Attraverso fasi di essiccazione ed estrazione delicata otteniamo un estratto ricco di polifenoli e antiossidanti, molecole preziose che aiutano la pelle a difendersi dall’invecchiamento e dagli stress ambientali. È una trasformazione lenta e controllata, che conserva l’anima dell’uva e la rende adatta all’uso cosmetico>>, precisa Maria Paola.

Ciò che un tempo era considerato scarto, dunque, diventa oggi una risorsa di grande valore: materie prime nobili, ricche di principi attivi, che costituiscono il cuore pulsante di un progetto di economia circolare consapevole, rispettoso dell’ambiente e della sua straordinaria biodiversità.

Perché avete scelto il FRUPA Piedirosso Superiore  come cuore della linea?

<< Il Piedirosso Superiore rappresenta l’espressione più autentica del nostro territorio vesuviano. È un vitigno autoctono, coltivato su terreni sabbiosi di origine vulcanica, dove la vite affonda le radici in una terra segnata dall’eruzione del 79 d.C. Questo contesto unico conferisce alle bucce una concentrazione particolarmente elevata di polifenoli e sostanze antiossidanti. In cosmetica, questi attivi svolgono un’azione fondamentale: proteggono la pelle dallo stress ossidativo, ne migliorano l’elasticità e contribuiscono a mantenerla luminosa e vitale. È un’uva che parla di resistenza, equilibrio e profondità, gli stessi valori che volevamo trasferire alla pelle>>, sottolinea Giuseppe.

L’incontro tra il mondo del vino e quello della cosmetica ha origini lontane nel tempo. Già duemila anni fa, nell’antica Pompei, le evidenze archeologiche attestano l’impiego dei derivati della vite nella realizzazione di oli e unguenti per la cura del corpo.

Come si traduce questa filosofia nei prodotti FRUPA Vesuvian Cosmetic?

<<Ogni prodotto è pensato come parte di un rituale quotidiano, ispirato ai ritmi della natura e alla forza silenziosa del Vesuvio. Il siero antietà è il trattamento più concentrato della linea: leggero ma potente, lavora in profondità per aiutare la pelle a ritrovare compattezza, tono e luminosità. Il contorno occhi nasce per una zona fragile e spesso trascurata, agendo con delicatezza per distendere lo sguardo e attenuare i segni di stanchezza e del tempo. La crema viso rappresenta il gesto quotidiano di protezione e nutrimento, capace di rafforzare la barriera cutanea e restituire comfort ed elasticità. Il tonico ha una funzione riequilibrante e rinfrescante: prepara la pelle ai trattamenti successivi e le dona una sensazione immediata di vitalità. La mousse detergente apre il rituale con una detersione soffice ma efficace, che rispetta l’equilibrio naturale della pelle senza aggredirla. Il doccia shampoo, infine, estende la filosofia FRUPA anche al corpo e ai capelli, offrendo una detersione delicata che avvolge e rigenera, trasformando un gesto quotidiano in un momento di benessere>>, narrano i tre fratelli, da sempre sensibili ai temi ambientali nella loro attività vitivinicola.

 

Come è cresciuto il progetto nel tempo?

<<FRUPA Vesuvian Cosmetic è cresciuta come crescono le vigne sul Vesuvio: con pazienza, rispetto e visione. È un progetto che si è sviluppato gradualmente, arricchendosi di nuovi prodotti senza mai perdere il legame con l’origine agricola e il territorio. Oggi rappresenta un esempio concreto di come il mondo del vino possa dialogare con quello della cosmesi, dimostrando che anche da una terra segnata dal fuoco può nascere, ogni giorno, un’idea di bellezza autentica e sostenibile>>

 

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Vesuviana DOC come il pomodoro del piennolo, le albicocche, lo stoccafisso, il baccalà e mille altre cose che qui, alle pendici del Vulcano, crescono e si cucinano. Laureata in giurisprudenza e avvocato, ho da sempre la passione per la scrittura ed il giornalismo che coltivo ormai da anni. Mi divido tra il sociale e culturale e il cibo. Dopo esperienze di rilievo sono approdata in "DI Testa e di Gola" dove ricopro il delicato ruolo di Vicedirettore e scrivo di cibo a tutto tondo.
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