Grande successo a Modigliana per l’annata 2022

Grande successo a Modigliana per l'annata 2022

Grande successo a Modigliana per l’annata 2022

Secondo Francesco Bordini, Presidente dell’Associazione “Modigliana Stella dell’Appennino” e produttore con Villa Papiano, “Produrre buoni vini non basta, serve identità, cura del dettaglio e capacità di raccontare il vino anche lontano da casa. A Modigliana c’è un gruppo di produttori che ha cambiato l’idea del vino in Romagna, è una piccola rivoluzione che sta facendo parlare di sé dappertutto”.

Sono tanti, infatti, gli appassionati e i professionisti arrivati a Modigliana per assaggiare l’annata 2022 in una giornata che ha visto l’Associazione dei vignaioli di Modigliana proporre ancora una volta contenuti inediti e nomi importanti del mondo del vino.

A raccontare questo sangiovese d’Appennino, Francesco Saverio Russo, uno dei narratori più importanti del vino italiano, Fosca Tortorelli, infaticabile giornalista e viaggiatrice, e Franceso Falcone che ha scritto i testi del catalogo dell’edizione 2025.

Grande affluenza di pubblico la domenica, sia ai banchi d’assaggio sia alle tre degustazioni (posti sempre esauriti!) tenute da un relatore d’eccezione, Nelson Pari, arrivato da Londra per parlare dell’annata 2022 e delle tre valli che dal paese salgono in Appennino.

Sono arrivato qui qualche anno fa», racconta Nelson Pari «e mi sono subito reso conto che questo è un luogo speciale, forte di una identità che emerge sempre, prepotente, nei vini. Modigliana è un caso nel vino italiano, ne sentirete parlare sempre di più. Questo è un paesaggio, anche umano, prezioso”

A sottolineare il ruolo del paesaggio ha pensato il giornalista Riccardo Isola, camminatore, grande esperto di vini e territorio, che ha proposto un trekking, molto partecipato, di un paio d’ore tra i boschi di Modigliana alla ricerca di quei profumi che si ritrovano poi nei vini.

“Toccare con mano quel paesaggio, camminarlo e sentirlo anche attraverso i vini aperti lungo il percorso, compone una esperienza unica e rende tangibile quel concetto di terroir sempre evocato, ma ancora troppo poco vissuto, apprezzato e, perché no, sudato”, le sue parole sottolineano l’unicità dell’iniziativa dove i partecipanti hanno anche raccolto un bouquet di erbe e piante per comporre sul campo il repertorio di profumi del vino Modigliana.

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