Guida Michelin 2026. I 3 stelle salgono a 14

Guida Michelin 2026. I 3 stelle salgono a 14

La Guida Michelin 2026 è stata presentata con grande attesa al Teatro Regio di Parma, cuore pulsante della Food Valley italiana.

Quest’anno si respira un clima di novità, conferme e curiosità che appassionano chef, ristoratori e gourmet di tutta Italia.

La grande notizia è l’ingresso di un nuovo tristellato.

 “La Rei Natura” di Michelangelo Mammoliti, chef che con la sua cucina di altissimo livello ha conquistato la vetta assoluta del riconoscimento Michelin.

Questo traguardo porta a 14 il numero di ristoranti con tre stelle in Italia, segnando un momento storico per l’eccellenza gastronomica nazionale.

Non mancano le novità anche tra i bistellati. Sei locali hanno ottenuto la seconda stella, tra cui ristoranti di alto profilo come “Olio” di Andrea Marinelli e “Capogiro” di Pasquale D’Ambrosio, “Famiglia Rana” con Francesco Sodano.

Inoltre, numerosi nuovi ristoranti hanno guadagnato la prima stella, portando a 394 il totale complessivo degli indirizzi stellati in Italia.

La Guida Michelin 2026 valorizza anche la sostenibilità con l’assegnazione di diverse Stelle Verdi a locali particolarmente attenti a pratiche eco-friendly, riconoscendo un trend sempre più centrale nella ristorazione contemporanea.

Tra i premi speciali, emergono “Opening of the Year” assegnato a Gian Marco Bianchi di Al Madrigale.

Il “Service Award” per Giulia Tavolaro di Maxi e il prestigioso “Mentor Award” riconosciuto a Heinz Beck de La Pergola a Roma.

La cerimonia ha sottolineato come la cucina stellata non solo eccelli per qualità e tecnica, ma rappresenti anche un potente richiamo turistico grazie al patrimonio gastronomico italiano.

Curiosità interessanti includono il ruolo cruciale della città di Parma come location scelta per la premiazione, sottolineando il legame forte tra la Guida Michelin e l’Emilia-Romagna, regione simbolo di tradizione culinaria.

Anche il sommelier Ivana Capraro del Castel Fine Dining di Tirolo si è distinta con il premio speciale dedicato alla valorizzazione dei vini.

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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