Gusta ed MV Agusta, che coppia!

Gusta ed MV Agusta, che coppia!

Gusta ed MV Agusta, che coppia!

Non è la prima volta che un ristorante si serve di un noto marchio automobilistico, o motociclistico, per attirare gli appassionati del settore.

È invece la prima volta, almeno nella nostra esperienza, che in questo ristorante si mangia pure bene.

Succede a Roma presso Gusta, che è legato al marchio motociclistico MV Agusta, quello che Giacomo Agostini fece diventare grande tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70.

I concessionari unici del Lazio, dopo aver aperto il loro punto vendita a due passi dalla stazione Tiburtina, nel 2021 hanno sfruttato lo spazio adiacente, che è collegato internamente, per costruirci un ristorante il cui nome gioca appunto con quello motociclistico.

Il titolare, Riccardo Celon, è motivato e competente, nonostante abbia solo 25 anni e questa sia la prima esperienza in ambito ristorativo.

Il titolare Riccardo Celon
Il titolare Riccardo Celon

È pure assai simpatico e umile, cosa non così frequente fra i suoi colleghi; gestisce la sala, ma se la cava bene pure in cucina, anche se lo chef si chiama Edoardo Conti.

Gli arredi, pur essendo geometrici e molto moderni, in linea con la facciata dello stabile, comunicano un calore immediato che fa il paio con i piatti, tutti assai ghiotti.

Lo stile è quello delle tapas: le porzioni ridotte fan venire la voglia di non fermarsi più, a ordinare cose sempre diverse.

Anche perché, di giorno in giorno, alle proposte fisse della carta si aggiungono non pochi piatti dettati dal momento, e dalla spesa fatta.

Dopo un benvenuto sfiziosissimo, un uovo sodo sminuzzato con dragoncello e fiori di sambuco, abbiamo gustato degli ottimi lupini del Tirreno con uova d’aringa, e un altrettanto ottimo pastrami marinato e affumicato con maionese alla paprica: entrambi i piatti erano poggiati su una tegola di pane morbido, buonissimo.

Corretto, ma meno wow,  il connubio “tartare e midollo”, mentre il vitello tonnato in versione “più condita” è un’interessante interpretazione della classica.

Buono anche l’abanico alla brace, ed eccellente la granita alle mandorle con polvere ai capperi: nonostante il suo elevato livello di dolcezza, può vantare un tetris di sapori che te ne farebbe mangiare una zuppiera intera.

Per ampliare l’esperienza, Gusta può anche vantare una bella lista di cocktail, ideati e realizzati da Alessandro Mastrofini. La relativa carta, divisa razionalmente per basi alcoliche,  gioca con dei nomi che richiamano le moto.

Gusta
piazza Carlo Magno 12, Roma
0683773316
https://www.ristorantegusta.it/
info@ristorantegusta.it

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Giornalista e critico cinematografico ed enogastronomico per Il Messaggero, Gambero Rosso, Radio Roma Capitale e Cinecritica. Insegna Giornalismo Culturale e Storia dell'alimentazione in Sapienza, ed è regista del film Fritti dalle stelle, un documentario satirico sull'alta ristorazione visibile su Prime video. È inoltre autore e conduttore del programma "Come ti cucino un film", in onda su Gambero Rosso Channel, nel quale - grazie alla Cinestologia - racconta il cinema con delle associazioni alla tavola.
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