Hotel Diana Roof Garden, le nuove tendenze della socialità
Tra musica, dj set, cocktail e prelibatezze gourmet, tutte rigorosamente a tema, una serata dedicata agli “spaiati” di ogni età, il 15 febbraio a Roma, al Roof Garden dell’Hotel Diana, dove si stanno sperimentando nuove tendenze di socialità legata al cibo.

Anche i single festeggiano. Dopo la consueta ricorrenza di San Valentino, l’Hotel Diana Roof Garden di Roma lancia una serata dedicata a tutti cuori (momentaneamente) solitari in cerca dell’anima gemella. E lo fa sotto gli auspici di San Faustino, santo patrono della singletudine, la cui celebrazione cade il 15 febbraio, quest’anno nel pieno del Carnevale.

Lo chef Umberto Vezzoli arrivato al ristorante dell’Hotel Diana a dicembre ha preparato una serie di piatti sfiziosi, divertenti e colorati, disposti in varie aree del Roof Garden, per permettere agli ospiti di spostarsi e rendere dinamica la cena.
“Non voglio rispondere ai soliti cliché della cena a buffet, con un unico tavolo dove tutti si accalcano per fare la fila. Adesso è tutto più dinamico, agile, le persone vogliono muoversi, comunicare”.
E ad accompagnare la socialità, come sempre, il cibo. Come gli Hot in the city, composée di mini hot dog di pollo e pistacchi o di gamberi e verdure, avvolti in navette di pane colorato, o Una coppia rodata, re-interpretazione del classico fish&chips, con merluzzo in tempura, polpo croccante, salsa yogurt e patatine stick. Tutto da gustare poi il Red Passion, ammaliante risotto rosso alla barbabietola, insieme al Trancio di cuori, selezione di pizze, pinse e pizzottelle dai topping più golosi, e ai Burger solitari, hamburger slim di manzo, salmone o verdura. Da non perdere il dessert Cerco la metà, dalla doppia mousse al cioccolato fondente e ai frutti di bosco.
A scatenare la fantasia dello chef bresciano le comuni origini con il santo patrono. Visto che San Faustino, oltre a sostenere signorini e signorine, è anche il protettore della città Leonessa d’Italia. “Il 15 febbraio è una data che porto da sempre nel cuore”, spiega Vezzoli. “A Brescia, in onore del santo, si tiene infatti ogni anno una grande fiera, con bancarelle, prodotti di artigianato e specialità gastronomiche. E lungo le vie affollate del centro storico è sempre stata occasione di incontri inaspettati, favoriti ovviamente da San Faustino. Il quale, sono sicuro, sarà benevolo anche qui a Roma…”.

In tema con la serata ovviamente anche i drink, ideati per l’occasione da Gianluca Storchi, bartender del Diana Cocktail Bar. Quali? Il Faustino’s Spritz, a base di vodka, vino rosè e fiori di sambuco, leggero e floreale, ideale per un corteggiamento frizzante. Ma anche il Solo Solo, Americano amaro con vermouth rosso e Cynar, grintoso e stimolante, perfetto per le riscosse amorose. Per non parlare di Mi Accaserei, fruttato e suadente, con rum, Aperol, passion fruit e Peachtree, per un approccio più che palese e sincero.

Promotrice e ideatrice del party Caterina De Angelis, titolare e responsabile food&beverage dell’hotel. “Ci piace molto realizzare eventi un po’ fuori dell’ordinario: il fatto che il Diana appartenga da più di 86 anni alla nostra famiglia ci consente non solo di dar vita a un’accoglienza a misura di cliente, ma anche di organizzare nuovi happening nel segno della nostra personalissima creatività. In una città come Roma, dove l’ospitalità è sempre più standardizzata, declinata secondo le regole dei grandi brand, noi facciamo esattamente il contrario. Perché pur perseguendo standard di altissima efficienza ed evoluzione aziendale, continuiamo a dare un imprinting di famiglia a tutte le nostre attività. La festa di San Faustino, insieme alle molte altre in cantiere per il 2026, rientra per l’appunto tra queste”.

Questo è il primo evento organizzato all’Hotel Diana, al Roof Garden, con la collaborazione dello chef Vezzoli, che dice di aver lavorato ovunque “faccio prima a dire dove non ho lavorato, in Australia e Sud America. Per il resto, ho girato tutto il mondo”.

Nel suo ruolo di culinary director avrà a mente di creare menù, serate e temi, come i panini colorati e i mini hot-dog, che fanno l’occhiolino agli States ma con tutta la qualità e bontà italiane, “i colori sono quelli dei nostri ingredienti, il verde della cicoria, il rosso della barbabietola, e poi le pinse, la classica con mortadella, stracciatella e pistacchi, o anche la Cacio e pepe, con tartare di Gambero Rosso di Mazzara, e le pizzotelle. Senza rinunciare a una piccola deriva orientale con gli involtini primavera e i Gyoza, i ravioli cinesi. Mi sono divertito a creare una vera atmosfera contemporanea, tutta proiettata all’out standing e al socializing”.
Su questa logica verrà impostato anche il brunch della domenica “non più seduto e tutti in fila ad attendere al buffet ma con il cibo esposto in più punti, con questo vogliamo creare una nuova tendenza”.
Photo Credit: Massimo Casali – foto dello chef e in parte originali dell’evento




