
I giovedi di QB: A Paluzza c’è il Palio das Cjarogiules
A Paluzza c’è il Palio das Cjarogiules il 9 e il 10 agosto 2025- Trascinando cjarogiules, antichi mezzi di trasporto, i rappresentanti di 15 contrade si sfidano in costumi tipici. Il Palio è l’evento clou di un animato weekend con cucina carnica, mercatino artigianale, musica e tanto divertimento (anche per i bambini).
Questa manifestazione rappresenta un’occasione per ricordare e rivivere le proprie origini, attraverso il simbolo della cjarogiule (assale con ruote e timone) e della louze (slitta in legno), mezzi che erano utilizzati in passato per il trasporto di ogni bene di famiglia.
In programma domenica 10, a partire dalle 17.00, dopo la Sfilata e la presentazione delle contrade, le sfide del Palio accendono la curiosità di tutti e invitano a tifare per l’una o l’altra squadra. Sono cinque le disfide, a cui tutti partecipano con i tradizionali abiti contadini: alle donne viene richiesto di correre trascinando una cjarogiule carica di 15 kg di fieno (Palio del fen cu la cjarogiule); gli uomini sono chiamati a tagliare porzioni circolari di tronco d’abete con il segaccio (Palio del seòn), assemblare e caricare nel minor tempo possibile un carico di legna di 1 quintale sulla cjarogiule (Palio da Cjame), per assicurarsi la miglior posizione di partenza nel Palio vero e proprio.
E c’è persino un mini-palio speciale per i bambini.
La festa prende il via già nella mattinata con la solenne Santa Messa del Palio in Duomo.
Dalle 15.00 esibizione degli Sbandieratori di Palmanova e di suonatori di tamburo.
I genuini sapori della Carnia sono protagonisti della rassegna gastronomica Golosets: Amôr di Contrada, che anima Paluzza nelle due giornate del Palio e che prende il via sabato alle 18.00. Nelle varie contrade sono allestiti chioschi con specialità tipiche, i tradizionali cjarsòns, i maltagliati con burro e ricotta affumicata, orzotto con i funghi, gnocchi ripieni di susine, spezzatino con polenta, formaggi di malga, polenta con capriolo e cervo, taglieri d’alpeggio, l’immancabile polenta e frico e dessert come gnocchi dolci, frittelle di mele o alle erbe, torte caserecce.


