I Giovedi di QB: I maccheroni di Casanova

Fabiana Romanutti

I maccheroni di Casanova.

Quest’anno ricorrono i trecento anni dalla nascita di Giacomo Casanova. QUBÌ ne sta scrivendo moltissimo sui numeri cartacei, qui lo ricordiamo con un episodio poco conosciuto, appreso da un’intervista impossibile.  E con una citazione preziosa.

Morivo di fame, e mi dissero che non c’era nulla da mangiare.

Ma, convinto del contrario, ordinai al locandiere, ridendogli in faccia, di portarmi burro, uova, maccheroni, prosciutto e formaggio parmigiano, poiché so che queste son cose che in Italia si trovano dappertutto.

Giacomo Casanova (1725-1798), Storia della mia vita, Parigi, 1797.

cover

In uno dei suoi numerosi viaggi Giacomo Casanova arriva a Parma. Nella locanda doce alloggia chiede per il pranzo prosciutto, parmigiano e maccheroni. Perché è a Parma e chiede i maccheroni? Padre e nonni di Casanova hanno abitato a Parma e certamente gli hanno magnificato i cibi di questo luogo.
È un’occasione ghiotta per intervistarlo sui primi piatti della città nel Settecento. Nel settembre del 1666 un incendio devasta Londra e Samuel Pepys unitamente a due ammiragli mette in salvo documenti, vini francesi e una grande forma di parmigiano. Forse la forma di Parmigiano e le pregiate bottiglie di vino erano il frutto di una tangente?

Queste due storie immaginarie  permettono di raccontare come la storia dell’uomo stia anche nello scegliere cosa mangiare, nel capire come
produrlo, nel comprendere come conservarlo. Fanno parte di cinquanta narrazioni del libro di Giovanni Ballarini I Maccheroni di Casanova pubblicato da Tarka Edizioni con prefazione di Giancarlo Gonizzi.

Ballarini, Professore Emerito dell’Università di Parma, Accademico dei Georgofili e Presidente onorario dell’Accademia Italiana della Cucina intervista diversi personaggi relativamente alla loro storia alimentare. Interrogati sui loro cibi e abitudini essi aprono uno squarcio sui costumi della loro epoca e l’intervista impossibile si trasforma in una realtà storica ma soprattutto sociale e culturale di rapida, facile e piacevole lettura.

Questo articolo è stato visualizzato: 64318 volte.
Condividi Questo Articolo
Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
Nessun commento

Lascia un commento