I giovedì di QB: Priore è un drink che racconta la città di Siena

Fabiana Romanutti

Priore è un drink che racconta la città di Siena. Cocktail del barman Daniele Resca per l’Hotel Atena. Ha il colore intenso dell’estate toscana, il profumo della frutta matura e il carattere deciso di chi conosce la tradizione. Si chiama PRIORE, è stato creato per celebrare l’estatw e omaggiare la città con una dedica al suo simbolo più celebre: il Palio.

Il nome priore si ispira al Priore di Contrada, la figura di vertice all’interno di ciascuna delle diciassette Contrade senesi. Come il Priore guida con carisma e identità, anche questo cocktail si presenta come protagonista indiscusso della carta estiva del bar dell’hotel: elegante, deciso e profondamente legato al territorio. Un cocktail pensato per essere sorseggiato durante le calde serate estive, affacciati sulla terrazza panoramica dell’Hotel Athena, con lo sguardo sui tetti di Siena e nel cuore l’atmosfera del Palio, che si corre proprio il 16 agosto.

Ingredienti:

5 cl di liquore alle susine

1,5 cl di Martini Rosso

2 drop di Angostura

albume (opzionale, per una versione vellutata)

Il profumo intenso e fruttato anticipa un gusto sorprendente: la dolcezza vellutata della susina si fonde armoniosamente con le note amaricanti e avvolgenti del Martini Rosso, mentre i drop di Angostura aggiungono un tocco speziato e leggermente balsamico, che dona profondità e struttura al mix.

Il risultato è un drink vivace, elegante e mai stucchevole, in cui ogni ingrediente dialoga con l’altro in un equilibrio perfetto tra dolce e amaro, morbidezza e intensità. Il suo colore brillante lo rende protagonista anche alla vista, invitando alla degustazione già al primo sguardo.

Perfetto come aperitivo o come accompagnamento a dessert delicati, formaggi stagionati o piatti agrodolci.

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Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
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