“Identità Future: La libertà di pensare”: Paolo Marchi presenta il tema di Identità Milano 2026.

“Identità Future: La libertà di pensare”: Paolo Marchi presenta il tema di Identità Milano 2026.
>Dal 7 al 9 giugno 2026, Identità Milano torna all’Allianz MiCo North Wing per la ventunesima edizione del congresso internazionale su alta cucina, pasticceria, mixology, servizio di sala e hôtellerie.

Le iscrizioni sono aperte.

Ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni dal 2005, l’evento celebra i vent’anni del 2025 guardando alle trasformazioni della gastronomia e ospitalità con il tema “Identità Future: La libertà di pensare”.

Tre giorni di incontri, lezioni e approfondimenti riuniranno chef, pasticceri e mixologist italiani e internazionali alongside figure di cultura, ricerca e impresa per discutere i cambiamenti nella ristorazione contemporanea.

Nasce così un confronto tra operatori.

Il Main Stage ospiterà voci autorevoli, mentre sale tematiche esploreranno enogastronomia, scienza, arte e cultura.

Novità includono un focus sull’ospitalità internazionale, la quinta Bollicine del Mondo, estensioni tematiche e un progetto su format gastronomici emergenti.

Identità Young rafforza l’accessibilità per studenti e giovani professionisti con talk, esperienze dirette e dialoghi con chef e imprenditori.

Il confronto offre così strumenti per comprendere evoluzioni del settore.

La politica di prezzi agevolati promuove una partecipazione ampia delle nuove generazioni al dibattito sulla ristorazione.

Un’occasione unica per ripensare linguaggi, ingredienti e modelli in un’epoca di cambiamenti culturali, sociali ed economici.

  • foto copertina credit Serrani – Brambilla
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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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